venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:45
1 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:18

E’ nato il distretto Etruria meridionale con oltre 250 comuni. Fioroni: «Notizia storica, brand del futuro»

E' il primo in Italia di natura interregionale per il settore turistico e culturale. Ecco cosa avviene ora in quei territori

E’ nato il distretto Etruria meridionale con oltre 250 comuni. Fioroni: «Notizia storica, brand del futuro»
Dario Franceschini

di M.T.

È stato istituito il distretto turistico e culturale dell’Etruria meridionale. Ne dà comunicazione, attraverso una nota, il Comune di Chiusi, che insieme a Orvieto e Viterbo, è capofila del progetto.

La notizia Nel diffondere la notizia il Comune di Chiusi riporta una nota di Giuseppe Fioroni, dirigente nazionale del Partito democratico, attraverso il quale si apprende della comunicazione del ministro alla Cultura Franceschini che ha firmato il decreto. «Il ministro Franceschini – scrive Fioroni – mi ha comunicato di aver firmato il decreto che istituisce il primo distretto turistico culturale interregionale, dell’Etruria meridionale. Una occasione storica per gli oltre 250 comuni che ne fanno parte , appartenenti alle regioni Lazio, Toscana, Umbria. Un sentito ringraziamento ai presidenti Marini, Rossi, Zingaretti, per la rapidità e l’incisività con cui hanno approvato con delibere di giunta il progetto. Un plauso particolare ai comuni di Viterbo, Orvieto e Chiusi, per la determinazione con cui hanno promosso l’iniziativa e a tutti i comuni che hanno aderito. Grazie alla rete di imprese ‘EtruscanLife’ che ha condiviso questo progetto e le sue prospettive. Infine un grazie al ministro Franceschini, ai suoi uffici alla direzione per il turismo, che hanno dimostrato una grande efficienza ed efficacia. Il ministro con la sua azione ci consegna uno strumento di governo per un area vasta, capace di promuovere non solo turismo e cultura, ma creare sinergie di sviluppo territoriale di impresa e di marketing territoriale, superando i confini geografici e riconoscendo una omogeneità e un brand, che farà e sarà la forza dei nostri territori. Uno strumento che supera le province ed integra le regioni, valorizzando la ricchezza comune locale, ma aprendosi con una comune sinergia ai processi globali. Grazie ministro, oggi abbiamo uno strumento che ci consente di mettere mano all’aratro del nostro futuro, senza guardare indietro, ma solo al domani».

I particolari Negli ultimi anni si sono svolti numerosi incontri tra enti locali territoriali, associazioni di categoria e reti di imprese per avviare e favorire lo sviluppo del turismo integrato in un sistema di rete. In particolare attraverso l’accordo sottoscritto un anno fà tra la Soprintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale e i Comuni di: Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Grosseto, Montalto di Castro, Orvieto, Tarquinia, Tuscania e Viterbo, è nato il progetto ‘Experience Etruria’ per la valorizzazione del patrimonio turistico culturale dell’antica Etruria; a sua volta, il Comune di Chiusi ha sottoscritto un protocollo per il progetto rendendosi coordinatore a capofila per il comuni toscani di: Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Murlo. E’ con questi presupposti e nel quadro degli sviluppi del progetto “Experience Etruria” che è stato costituito il ‘Distretto turistico interregionale dell’Etruria meridionale’ comprendente anche le aree interregionali di Toscana e Umbria individuate secondo le modalità della legge 106/2011. Il distretto, che può essere istituito con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, su richiesta delle imprese del settore che operano nei territori interessati, previa intesa con le Regioni interessate; che persegue gli obiettivi della riqualificare e rilancio dell’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, dello sviluppo delle aree e dei settori del Distretto, del miglioramento dell’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi; ma anche assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

I principali obiettivi e progetti da perseguire attraverso il Distretto sono:
– aumentare la competitività turistica del territorio della Etruria Meridionale attraverso l’interazione sinergica tra le risorse attrattive primarie (ambientali, culturali e ricettive), le infrastrutture che ne consentono la fruibilità ed il sistema delle imprese che erogano servizi di interesse turistico, realizzando, nel contempo, le condizioni per un concreto prolungamento della stagione turistica, favorendo la messa in campo di azioni e promozioni finalizzate alla destagionalizzazione delle attività. Valorizzare le aree dell’entroterra anche attraverso interventi volti a favorire il recupero delle aree archeologiche, dei borghi antichi, dei beni culturali e paesaggistici nonché lo sviluppo del settore agroalimentare, al fine di consentire una diffusa distribuzione dei flussi turistici nell’intero territorio dell’Etruria Meridionale;
– attuare interventi necessari alla riqualificazione delle strutture ricettive e degli esercizi pubblici e commerciali secondo modelli costruttivi e qualitativi coerenti all’adeguamento dell’offerta turistica urbana e territoriale a più elevati standard architettonici, estetici e di sostenibilità ambientale;
– sostenere attività e progetti di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche, agrituristiche, anche favorendo una più stretta interazione tra i territori, utilizzando a tale scopo le tradizioni della cultura anche alimentare del territorio;
– promuovere un piano strategico unitario del territorio, integrando gli eventuali piani strategici o master-plan in fase di elaborazione nei diversi territori;
– promuovere l’integrazione e lo sviluppo delle infrastrutture dei trasporti (ferrovia, autolinee, aeroporto), quale elemento decisivo di supporto agli afflussi turistici;
– sviluppare interventi di riqualificazione urbana ed archeologica con criteri di sensibile riduzione del traffico veicolare e incremento di aree verdi e ciclabili;
– attuare conseguenti interventi di rimodulazione delle direttrici di traffico urbano e di sensibile ampliamento della disponibilità di parcheggi, anche interrati nelle aree di maggiore presenza turistica, incrementando al contempo i collegamenti con i parcheggi più decentrati;
– realizzare elaborazioni statistiche a supporto delle strategie di promozione e commercializzazione dei prodotti del Distretto;
– meglio integrare gli “Hub turistici” del Distretto con il sistema turistico e ricettivo;
– sviluppare e riqualificare l’offerta dei parchi archeologici e tematici;
– rendere coerenti le suddette progettualità con le politiche di sostenibilità energetica e ambientale;
– attuare, a sostegno delle suddette progettualità, le misure di razionalizzazione, semplificazione amministrativa e di riduzione degli adempimenti burocratici

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