SPECIALE FESTIVAL DI SPOLETO | 02 lug 2016

Due Mondi, standing ovation per ‘Decadance': pubblico balla sul palco la visione di Naharin

Applausi a ripetizione per la Batsheva company che al Romano porta la ricerca continua del coreografo. Emozionano sincro e geometrie delle grandi scene d'insieme

Due Mondi, standing ovation per ‘Decadance': pubblico balla sul palco la visione di Naharin

MULTIMEDIA

Guarda le foto

Vera e propria ovazione per lo spettacolo Decadance, della strepitosa Batsheva dance company, che lascia sulla pelle del pubblico del Due Mondi grandi emozioni. Ohad Naharin, coreografo e direttore artistico della compagnia israeliana, al Teatro Romano regala un vero e proprio excursus sulla ricerca coreografica che l’ensemble compie da dieci anni. Il pubblico del Festival di Spoleto anche mentre cerca il proprio posto è già dentro lo spettacolo.

Fotogallery

Subito Decadance In scena un solo danzatore, in abiti eleganti, sulle note di un ritmo latino, intrattiene questo momento di assestamento. Un antipasto elegante e sensuale come una voce di sottofondo che catapulta nel mondo eclettico e profondamente coinvolgente del lavoro che la compagnia svolge. E poi buio, l’intrattenitore sparisce dietro le quinte e lo spettacolo ha inizio avendo già catturato l’attenzione del pubblico. Decadance è un bellissimo esercizio di patchwork, composto dalle opere più significative della sperimentazione del coreografo, una panoramica del lavoro di contaminazione, ricerca stilistica e musicale, ma anche sul personaggio, lo studio e il superamento della tecnica, che rappresentano l’anima di questa compagnia.

La lezione di Naharin Diciotto, tra danzatori e danzatrici, sono i protagonisti indiscussi di questo puzzle. Diciotto differenti personalità che si raccontano attraverso il movimento, coadiuvato dall’uso della voce, della gestualità e da una consapevole e credibile capacità interpretativa. Ed è pura estasi per il pubblico del Due Mondi che irrompe sulla scena con applausi a ogni cambio coreografico, ma anche profondo silenzio che denota e sottolinea l’attenzione verso il palco, questa è la risposta che gli spettatori non fanno mancare alla Batsheva dance company, prima di ritrovarsi davvero protagonisti dello spettacolo. Momento di grande impatto visivo ed emotivo è l’arrivo dei danzatori tra il pubblico, l’imbarazzo e l’emozione di essere presi per mano e accompagnati sul palco per danzare con la compagnia israeliana in un ensemble talmente ben studiato da far supporre che il pubblico fosse già preparato.

Standing ovation Scroscio di applausi e risate che si lasciano andare libere per il pubblico del Due Mondi ormai ebbro dalla potenza di questa danza, dai suoi forti tecnicismi uniti a una grande spontaneità. Una ricerca di movimento che spazia dalle grandi scene d’insieme fatte di geometrie e sincro ineccepibili sino al singolo movimento delle dita di un solo danzatore. Naharin fa della danza una vera e propria arma comunicativa che non lascia spazio a emozioni contenute, sostenuto da uno dei migliori corpi di ballo del mondo. Ed è standing ovation e applausi lunghissimi per Decadance a cui gli spettatori del Teatro Romano mostrano senza riserve una sorta di ringraziamento per le quasi due ore di esperienza visiva e sensoriale che questa splendida compagnia ha offerto.

 

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO