SPECIALE FESTIVAL DI SPOLETO | 22 giu 2016

Due Mondi, i giovani di OfArch trasformano palazzetto Pianciani nella Casa dell’Architettura

Porte aperte dalle 16 di sabato con la mostra 'Città modello, thinking city'

Due Mondi, i giovani di OfArch trasformano palazzetto Pianciani nella Casa dell’Architettura

A Palazzetto Pianciani la Casa dell’Architettura. C’è la firma del gruppo di giovani architetti di OfArch nella mostra Città modello, thinking city che debutterà sabato 25 giugno alle 16 nella centralissima location, sede della Spoleto Credito e Servizi, e resterà fruibile fino al 31 luglio (h 10-13/16-19)

Casa dell’Architettura Dopo l’Urban center, i professionisti spoletini che animano l’associazione lanciano un nuovo progetto, la Casa dell’Architettura, ossia un luogo Casa dell’Architettura, quale luogo permanente per la promozione dell’architettura, anche in rapporto all’urbanistica, al paesaggio, alle diverse forme artistiche e arti visive, cercando di promuovere occasioni di crescita culturale locale verso idee e riflessioni per la città mediante il confronto con figure culturali di alto profilo di rilievo nazionale e internazionale. L’operazione è patrocinata dalla Regione Umbria e dal Comune di Spoleto, oltreché dagli Ordini degli architetti e degli ingegneri di Perugia, la Fondazione umbra per l’Architettura e l’Istituto nazionale urbanistica e Palazzo Collicola, dove sabato mattina è atteso l’opening delle mostre estive. Il comitato scientifico che segue la Casa dell’Architettura è presieduto dalla Scs e dai professori Franco Purini, Laura Thermes e Bruno Toscano.

 

Città modello, thinking city  La mostra di apertura indaga come l’architettura si collochino nel ‘modello di città’, quindi col paradigma delle smart cities che sembra sfuggire alle semplici logiche del costruire per riconfigurarsi in una vera città pensante. A queste domande rispondono maestri dell’architettura e giovani architetti che, attraverso un’analisi critica del modello plastico architettonico del proprio progetto di tesi, innescano un dialogo intergenerazionale in rapporto alla complessa dimensione dell’architettura nella thinking city. Il percorso espositivo sarà introdotto dalla presentazione curata da Ofarch volta a tracciare il rapporto tra, identità, cultura e architettura nell’ambito del dibattito contemporaneo sulla città smart prefigurando riferimenti all’idea di smart land dove assume un ruolo determinante anche il rapporto tra città e paesaggio.

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