SPECIALE FESTIVAL DI SPOLETO | 29 giu 2016

Due Mondi, dal debutto della Cavani al 1984 di Robbins fino alla strage di Utoya: ‘Presenze in crescita’

Attesa per Decadance degli israelieni di Batsheva, controlli sicurezza potenziati. Ferrara: «Già 5 mila persone in più» e Cardarelli: «Operatori turistici entusiasti»

Due Mondi, dal debutto della Cavani al 1984 di Robbins fino alla strage di Utoya: ‘Presenze in crescita’

di Chiara Fabrizi

Dalla pièce sulla strage di Utoya del 2011 al debutto in teatro della regista Liliana Cavani con Filumena Marturano fino al 1984 di Tim Robbins. Ma anche Decadance Spoleto della compagnia israeliana Batsheva e la video opera di Adriano Guarnieri L’amor che move il sole e l’altre stelle. Questi alcuni degli appuntamenti attesi per la seconda settimana del Due Mondi che ha già registrato un incremento di presenze rispetto al primo weekend dello scorso anno.

Presenze in crescita rispetto a 2015 «Abbiamo contato 5 mila presenze in più – dice il direttore artistico Giorgio Ferrara – a conferma delle previsioni positive della vigilia, molto buoni anche i report relativi a media e social, con circa 150 pubblicazioni un terzo delle quali su giornali nazionali, 21 servizi tv e oltre 200 mila persone raggiunte con Facebook. Abbiamo visto una Eleonora Abbagnato eroica (per via della pioggia, ndr), del resto lei è una donna meravigliosa e mi piacerebbe – ha detto – averla sempre al Festival, così come Tim Robbins che nei panni di musicista si è esibito con generosità e grande passione». Apprezzatissima dalla critica anche l’opera che ha aperto il Due Mondi, Le Nozze di Figaro, regista lo stesso Ferrara e trasmessa in diretta dai Rai 5 «da cui siamo in attesa dei dati auditel».

Il 1984 di Tim Robbins e il debutto della Cavani Ma se il primo weekend è stato già archiviato col sorriso, gli occhi sono puntati su giovedì per il 1984 di Tim Robbins che, dopo l’esordio al Due Mondi del 2014 con Sogno di una notte di mezza estate, torna al San Nicolò con la compagnia The actor’s gang e il capolavoro di George Orwell. La rappresentazione diretta dalla star di Hollywood apre un programma di prosa d’eccezione. Venerdì, infatti, al Nuovo-Menotti è atteso il debutto a teatro della regista Liliana Cavani, arrivata in città mercoledì per le ultime prove di Filomena Marturano, la commedia di Eduardo De Filippo con Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses: «Dopo aver resistito per anni alla corte spietata arrivata da mezzo mondo, Liliana – ha detto Ferrara – ha ceduto al Festival di Spoleto, per lei ma anche per noi è un debutto molto importante».

Utoya e Decadance Sempre il primo luglio nella chiesa di San Simone sarà di scena anche Utoya lo spettacolo realizzato sulla strage commessa cinque anni fa nell’isola norvegese da Anders Breivik e costata la vita a 69 giovani: «Si tratta di una piéce molto curiosa – ha rivelato Ferrara – tanto che Rai 5 lo ha selezionato per le riprese, in scena due attori che seguiranno in una specie di diretta l’attentato del 2011». E poi: «Grande interesse sta riscuotendo Decadance Spoleto della compagnia di danza israeliana Batsheva, consigliamo al pubblico – ha spiegato il direttore – di arrivare al Teatro Romano muniti di documenti perché è previsto un potenziamento dei sistemi di sicurezza, quest’anno già particolarmente elevati». Il balletto è in programma al Romano venerdì primo luglio, giorno in cui al teatro San Nicolò sarà di scena la video opera di Adriano Guarnieri L’amor che move il sole e l’altre stelle coprodotta col Ravenna Festival: «Imponente e suggestiva – la definisce Ferrara – per evidenziare la contemporaneità di Dante e della sua opera». Al Caio Melisso dopo Tre risvegli è il turno di Ecce Homo di Corrado Augias che racconterà le ultime ore di Gesù, mentre al carcere di Maiano è attesa A città ‘e Pulecenella per la regia di Giorgio Flamini.

Cardarelli Prosegue anche a San Salvatore il Giulio Cesare di Romeo Castellucci, così come gli Incontri di Paolo Mieli che venerdì attende il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. «La città – ha detto il sindaco Fabrizio Cardarelli – è entusiasta come confermano albergatori, ristoratori e bar che hanno registrato il pienone. Rileviamo anche un incremento nei parcheggi e nei percorsi meccanizzati della mobilità alternativa, molto positivi anche i feedback sugli spettacoli andati in scena nel primo weekend, per cui ci aspettiamo successi pari e superiori per il prossimo». Il primo cittadino ha poi rivelato di aver coinvolto nel patto tra Due Mondi e Festival di Cartagena anche il Teatro Lirico Sperimentale: «Era mio dovere – ha affermato – coinvolgere l’altra grande istituzione culturale di Spoleto in questo accordo che prevede anche la possibilità per gli artisti della manifestazione di boliviana di formarsi in città coi docenti e negli spazi del Lirico. Credo che l’accordo con Cartagena sia un’operazione brillante per l’immagine e le produzioni del Due Mondi, rappresentando comunque anche un’occasione per allargare le fila dei mecenati».

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