Due Mondi, cervello e lettura nell’era digitale: lectio magistralis della neuroscienziata Wolf

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«L’Umbria si presenta sulla scena internazionale quale fucina di progetti di grande rilievo per la promozione della lettura, condizione basilare per la formazione e la crescita della persona e della società. Siamo pertanto orgogliosi di avere oggi qui con noi Maryanne Wolf e la ringraziamo per aver accolto la nostra richiesta di approfondire conoscenze e condividere riflessioni sul ‘cervello che legge’ in questa era digitale». Così l’assessore regionale alla Cultura, Fernanda Cecchini, ha dato il “benvenuto” in Umbria alla neuroscienziata cognitivista, studiosa della lettura e in particolare della dislessia, che mercoledì ha tenuto a Spoleto una lezione magistrale per presentare i suoi recenti studi ed ha dialogato con alcuni illustri esperti. L’evento, organizzato dalla Regione Umbria, si è svolto al complesso San Nicolò nell’ambito del 59esimo Festival dei Due Mondi di Spoleto e si è incentrato sul tema ‘La cultura così come ora la conosciamo e figlia del cervello che legge’, tema affrontato da Maryanne Wolf nel suo libro ‘Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge’. Maryanne Wolf, che ha avuto parole di elogio per l’attività della Regione per la promozione della lettura, ha sottolineato come «non siamo nati per leggere, la lettura non fa parte del nostro programma genetico e quindi va insegnata affinché questa capacità sia acquisita. Il nostro cervello – ha aggiunto – è plastico e quindi plasmabile e viene riplasmato in modo nuovo dalla lettura. Leggere è un dono, sorprendente, e anche la fisicità del libro è fondamentale in questo processo. Con l’avvento della cultura digitale – ha detto – ci troviamo di fronte a domande inedite. Cosa accadrà alle nuove generazioni abituate fin dai primi giorni di vita alle tecnologie digitali? Oggi l’ipad è il nuovo ‘ciuccio’ e questo non è l’ideale per formare un sapere più profondo che ci viene dalla lettura dei libri».
L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, il Centro per il libro e la lettura (Mibact), l’Associazione italiana Biblioteche sezione Umbria, l’Accademia nazionale di Arte drammatica “Silvio D’Amico”, con la partecipazione di Jeffrey E. Galvin per l’Ambasciata Usa in Italia – che ha sottolineato la lunga e forte collaborazione con la Regione – e di Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura. A dialogare con Maryanne Wolf, nell’incontro coordinato dal giornalista scientifico e autore televisivo Marco Piazza, sono stati Leonardo Fogassi, professore di Neurofisiologia dell’Università degli studi di Parma, che ha fatto parte del gruppo di ricerca di neuroscienziati italiani che ha scoperto l’esistenza dei neuroni specchio; Maria Grazia Mattei, esperta di cultura e comunicazione digitale, che ha ideato e dirige “Meet the Media Guru”, programma di incontri con i protagonisti internazionali della cultura digitale; Gino Roncaglia, docente di informatica applicata alle discipline umanistiche dell’Università della Tuscia, membro del Forum del libro e studioso del mondo del libro e delle culture di rete (foto Agf-Minichiello)



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