SPECIALE FESTIVAL DI SPOLETO | 06 lug 2016

Due Mondi al rush finale con l’Onegin di Puskin, Bob Wilson e a sorpresa torna Lévy

Nell'ultimo weekend anche l'Arlecchino di Tim Robbins, il ricordo di Ronconi e la techno di Jeff Mills con la Roma Sinfonietta. Esaurito il concerto finale diretto da Pappano con Bollani

Due Mondi al rush finale con l’Onegin di Puskin, Bob Wilson e a sorpresa torna Lévy

di Chiara Fabrizi 

Eugenio Onegin di Puskin al Nuovo-Menotti per la regia di Rimas Tuminas. Harlquino: on to freedom scritto e diretto da Tim Robbins. E Bob Wilson per l’omaggio a John Cage con Lecture on nothing. Ma a sorpresa sabato sera tornerà al Due Mondi il filosofo Bernard-Henry Lévy per la prima italiana del suo ultimo lavoro, il film Peshmerga girato lungo i mille chilometri di fronte che separano il Kurdistan iracheno dalle truppe di Daesh, lo Stato Islamico.

Concerto finale Questi alcuni degli appuntamenti del Due Mondi già nel pieno del rush finale della 59a edizione, che si chiuderà domenica nella suggestiva cornice di piazza Duomo dove il direttore Antonio Pappano dirigerà l’Orchestra dell’Accademia Santa Cecilia con la straordinaria partecipazione al piano di Stefano Bollani, il programma prevede musiche di Arnold Schönberg, Franz Lehár e George Gershwin: «Il Concerto finale – ha detto il direttore artistico Giorgio Ferrara – è già tutto esaurito, avremo un’ulteriore riunione tecnica e probabilmente apriremo terrazze e giardini come già fatto lo scorso anno». Sulla sovrapposizione col concerto di Mika atteso a Umbria Jazz, a parlare è il sindaco Fabrizio Cardarelli: «Fortunatamente c’è anche il concerto a Perugia, altrimenti non avremmo veramente saputo dove sistemare il pubblico». Ma prima del gran finale sono numerose le alzate di sipario, e non solo, in programma da qui a domenica.

Odissea a/r, Tim Robbins e Bob Wilson «È un altro weekend infernale – scherza Ferrara – che si apre mercoledì sera con la prima mondiale di Harlquino: on to freedom di Tim Robbins (San Nicolò) che farà irrompere a un convegno sulla Commedia dell’arte una compagnia di attori girovaghi. Sarà – osserva – sicuramente curioso e unico vedere il lavoro di un californiano su Arlecchino. Sempre mercoledì debutta Odissea a/r (San Simone) di Emma Dante che porta in scena gli attori del Teatro Biondo di Palermo e ha anche concesso due repliche in più (sabato alle 18 e domenica alle 12)». Già sold out Lecture on nothing l’omaggio di Bob Wilson a John Cage (Caio Melisso-Spazio Fendi): «Un testo bellissimo che Wilson, ospite fisso del Festival di Spoleto, interpreterà mettendosi a nudo di fronte al pubblico».

Eugenio Onegin Per la prosa lo spettacolo più prestigioso è probabilmente Eugenio Onegin di Alexander Puskin in scena al Nuovo-Menotti con un testo scritto e diretto da Tuminas e messo in scena dalla Vakhtangov State Academic Theatre of Russia: «Si tratta – spiega Ferrara – del più importante teatro di tradizione della Russia che porta a Spoleto una produzione incredibile a metà strada tra le atmosfere di Giorgio Strehler e quelle di Pina Bausch». Uno spettacolo di due ore e trenta in russo sottotitolato in italiano: «In scena ci saranno oltre trenta attori e ballerini, si tratta di una rappresentazione molto visiva che racconta l’amore di Tatiana per Onegin».

Romeo e Giulietta, poi techno con Jeff Mils Per la danza è  invece atteso al Teatro Romano il Balletto nazionale di Praga con l’integrale Romeo e Giulietta ambientato negli anni Trenta e con le coreografie di Youri Vàmos. Grande attesa anche per il re della techno, l’americano Jeff Mills che venerdì sera nella cornice di piazza Duomo salirà sul palco con la Roma Sinfonietta Orchestra: «Per il Due Mondi – ha detto Ferrara – si tratta di un esperimento molto gradito ai giovani che a frotte stanno acquistando i biglietti per la serata».

Peshmerga  di Lévy A sorpresa a Spoleto sabato arriverà anche Bernard-Henry Lévy col film Peshmerga girato da luglio a dicembre 2015 insieme a una troupe di operatori di cameramen sul fronte che separa il Kurdistan iracheno dalle truppe di Daesh. La proiezione del reportage, presentato soltanto al Festival di Cannes, è in programma sabato sera alle 21.30 al Nuovo-Menotti e sarà a ingresso gratuito con biglietti già disponibili. Il filosofo francese, per la seconda volta a Spoleto,ha documentato la vita dei peshmerga, i combattenti curdi che mostrano una determinazione incrollabile nella lotta contro il fondamentalismo jihadista. Tanti gli appuntamenti collaterali, come la tre giorni L’utopia possibile: il grande teatro di Luca Ronconi in programma alla Sala Pegasus.

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