SPECIALE FESTIVAL DI SPOLETO | 11 lug 2016

Due Mondi, 80 mila presenze e incassi in crescita: «Subito al lavoro per Spoleto60»

Sir Pappano dirige il Concerto finale con Bollani e l'Orchestra Santa Cecilia, Ferrara tira le fila: «Gioia più grande è aver ricompattato città e Festival» e Cardarelli: «Riavvicinati anche i giovani»

Due Mondi, 80 mila presenze e incassi in crescita: «Subito al lavoro per Spoleto60»

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di Chiara Fabrizi

Diecimila presenze in più rispetto alla scorsa edizione con gli incassi che hanno superato abbondantemente quota 650 mila euro. A poche ore dal Concerto finale con sir Antonio Pappano che dirigerà l’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e la straordinaria partecipazione di Stefano Bollani, il direttore artistico del Due Mondi, Giorgio Ferrara, tira le fila di Spoleto59 ma anche della «rinascita» del Festival affidatogli nel 2008 e che sicuramente guiderà almeno per un’altra edizione, quella del sessantennale.

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Giorgio Ferrara tira le fila «Otto anni fa pensai a una sfida ardua: rilanciare una manifestazione cinquantennale, all’epoca unica, che si trovava in una situazione di declino con numerose questioni da risolvere ben oltre l’ambito qualitativo delle scelte artistiche. Prima di tutto – ricostruisce Ferrara – abbiamo avviato una nuova fase organizzativa e superato le difficoltà della gestione precedente e i risultati positivi di queste nove edizioni sono stati premiati anche dal recupero delle relazioni con istituzioni pubbliche, privati e media. La vecchia formula di Gian Carlo Menotti – ribadisce – non era riproducibile al di là di una continuità di genere e di ambizioni perché in quell’epoca l’evento culturale fioriva, godeva del privilegio dell’originario e dell’irripetibile, ma ora tutto è cambiato e la sfida del nuovo Festival di Spoleto è stata quella di emulare il modello storico su un altro terreno, allargando i confini dei due mondi al mondo intero. Superata la fase dell’incertezza e riacquisita la grande dimensione storica, il Festival può guardare con fiducia al futuro».

80 mila presenze e 665 mila euro di incassi Al Caio Melisso, di fronte al sindaco Fabrizio Cardarelli, al Consiglio di amministrazione della Fondazione e allo staff del Due Mondi, Ferrara ricorda come nel 2007 in occasione di Spoleto50 si contarono 5 mila presenze a fronte delle 80 mila registrate nell’edizione appena conclusa, 70 mila quelle dello scorso anno. «Nonostante l’abbattimento dei prezzi dei biglietti per il Concerto finale – afferma il direttore artistico – già lo scorso anno il dato degli incassi è stato positivo attestandosi intorno a 627 mila euro, quest’anno registriamo un aumento toccando quota 665 mila euro, con un incremento che riguarda tutti gli spettacoli che continuano a ottenere un gradimento di pubblico e critica molto alto. In questo senso – evidenzia Ferrara – sono tornati a Spoleto anche gli appassionati del Festival che si fermano più giorni per maratone di spettacoli».

Cardarelli tra passato, presente e giovani Sorride per il centro storico affollato a ogni ora del giorno e fino a tarda notte, il sindaco e presidente della Fondazione, Cardarelli, che dopo aver assicurato un nuovo appuntamento col Due Mondi per le festività natalizie, afferma: «C’è particolare soddisfazione per questa edizione che la città ha vissuto con grande passione, dimostrando straordinaria accoglienza verso le migliaia e migliaia di turisti italiani e stranieri che hanno invaso Spoleto. Ci piace vedere le piazze piene fino alle 3 del mattino perché tanti – ha detto – sono anche i giovani tornati a vivere la manifestazione e questo è motivo di grande soddisfazione. Sta cambiando tutto – ha poi proseguito – il Due Mondi ha ormai una veste nuova, differente e pur rimanendo grati a chi lo ha ideato e fondato (il Maestro Menotti, ndr), non possiamo non manifestare lo stesso sentimento verso chi questo Festival lo ha risollevato».

«Da domani al lavoro per Spoleto60» Ossia Ferrara, che ora si prepara a Spoleto60, di scena dal 30 giugno 2017:  «Da domani ci dedichiamo ai progetti per il sessantennale, progetti che già ci sono e vanno vagliati con la massima cura, ma per il momento non possiamo anticipare nulla». L’anno prossimo è anche la decima edizione a guida Ferrara e l’ultima prevista dal contratto, tuttavia le intenzioni della Fondazione e quelle dello stesso direttore sono ancora tutte da decifrare. «Chi vivrà vedrà» risponde Ferrara che, sollecitato a tracciare un bilancio anticipato, afferma: «La soddisfazione più grande in questi anni è arrivata proprio dalla città, finalmente ricompattatasi col suo Festival».

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  • Alessio Marchetti

    con 5 milioni di fondi pubblici, sono tutti capaci ad incassare 650 mila euro…
    Ma fatemi il piacere, solite fondazioni, voragini di soldi pubblici che poi chissà come vengono spesi?
    A quale amico dell’amico vengono fatti fare i lavori, chissà quali consulenze vengono pagate, chissà a chi tornano di fatto questi soldi?