mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:32
18 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:58

Perugia, nel bosco ‘datteri’ pieni di droga di alta qualità: polizia trova 12 kg di hashish, arrestato grossista

È un 24enne marocchino da tempo tenuto sotto osservazione: ammanettato dopo inseguimento a Pantano. 'Fumo' diviso tra comuni panetti e più preziosi ovuli

Perugia, nel bosco ‘datteri’ pieni di droga di alta qualità: polizia trova 12 kg di hashish, arrestato grossista
La droga sequestrata

di Daniele Bovi

Sugli alberi del bosco del Pantano crescevano ‘datteri’ pieni di droga di ottima qualità. O almeno così è successo fino al blitz scattato il 13 agosto nella zona boschiva alle porte di Perugia: lì 18 uomini della squadra mobile di Perugia, sezione Criminalità diffusa, hanno trovato oltre 12 chili di hashish, ben nascosti, e arrestato dopo un inseguimento tra gli alberi un 24enne marocchino con alle spalle precedenti per droga. Secondo quanto spiegato giovedì dal capo della squadra mobile Marco Chiacchiera nel corso di una conferenza stampa, il 24enne è un «attivissimo» grossista che ogni mese movimentava importanti quantità di droghe leggere. A lui sono arrivati dopo numerose segnalazioni e pedinamenti (di solito il 24enne arrivava nella zona da solo con un’auto), fino al blitz del 13 agosto quando nel bosco gli agenti hanno trovato, nascosti in una scatola, panetti di hashish e ovuli dal valore, stimato, di circa 180 mila euro.

Ovuli di qualità Scatola abbandonata al volo dal 24enne nella boscaglia (tra le zone preferite dagli spacciatori per nascondere e stoccare la droga) appena visti intorno a lui i poliziotti, che tra gli alberi gli hanno dato caccia riuscendo a catturarlo dopo un lungo inseguimento e non senza difficoltà. Ammanettato lui, gli agenti sono tornati dove il grossista aveva abbandonato la scatola. Nelle ore successive ad attirare l’attenzione degli investigatori non sono stati tanto i panetti di ‘normale’ fumo, che valgono dai sei agli otto euro al grammo, quanto gli ovuli che contenevano un prodotto di qualità nettamente più alta, dal costo sul mercato (sempre stimato) di oltre trenta euro al grammo. Dei ‘datteri’ giudicati tutt’altro che comuni, tanto che questa è la prima volta che gli agenti si trovano nelle mani una sostanza simile, caratterizzata da una maggior morbidezza e probabilmente da un più alto livello di principio attivo.

Indagini Capire se questa fosse destinata al mercato cittadino oppure no non è facile accertarlo, anche se è probabile che dal bosco la droga avrebbe preso un’altra strada; di sicuro il 24enne viene ritenuto una figura abile, in grado di trattare e piazzare un prodotto di valore. Altrettanto difficile da capire è il significato dei simboli trovati su ogni panetto e su ogni ovulo: «Forse – ha detto Chiacchiera – riguardano il soggetto produttore oppure il paese di destinazione, ma non è semplice dire cosa significhino con certezza». L’arresto del 24enne, in regola col permesso di soggiorno, è stato convalidato dal gip del Tribunale di Perugia e ora le indagini andranno avanti per ricostruire la rete del marocchino, un pesce importante i cui clienti con tutta probabilità erano altri grossisti che poi vendevano al dettaglio agli spacciatori.

Twitter @DanieleBovi

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