22 aprile 2011 Ultimo aggiornamento alle 17:19

Droga e prostituzione: sgominata banda di colombiani attiva anche a Perugia

Operava anche a Perugia la banda criminale italo – colombiana dedita allo sfruttamento della prostituzione e al traffico internazionale di stupefacenti sgominata dalla guardia di finanza di Trapani venerdì mattina.

Attivi in tre regioni italiane Le fiamme gialle siciliane hanno eseguito dodici ordinanze di misure cautelari contro altrettante persone che, secondo l’accusa reperivano ragazze in Colombia e le portavano in Italia per prostituirsi.  Erano attivi in tre regioni italiane. Due le ordinanze di custodia cautelare in carcere, tre agli arresti domiciliari, cinque obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e due obblighi di dimora.

Organizzazione imprenditoriale L’organizzazione, con base operativa a Trapani, era riconducibile a due sorelle colombiane, arrivate  in Italia negli anni 90 e più volte sottoposte a indagini per i reati di sfruttamento della prostituzione e traffico internazionale di stupefacenti, soprattutto nel centro-nord del Paese. Il gruppo gestiva, con modalità imprenditoriali, le diverse fasi dell’attività: dal reclutamento in Colombia all’arrivo in Italia; dall’inserimento nel circuito dei siti operativi in tre regioni al trasferimento del denaro in Colombia; dal mantenimento ed avvicendamento delle ragazze alla pubblicizzazione dell’attività attraverso annunci su riviste locali o agenzie pubblicitarie e siti internet.

Trapani Perugia e Fano Quattordici le basi operative utilizzate dall’organizzazione, della quale facevano parte cinque italiani e sette colombiani, di cui sei donne, ubicate a Trapani, Perugia e Fano. Le indagini hanno, inoltre, consentito di individuare un costante flusso di denaro, trasferito in Colombia dalle organizzatrici ai familiari quale provento dello sfruttamento della prostituzione, che – da una ricostruzione riservata – e’ stato finora quantificato in circa 200mila euro dal 2008.

Presa prima della fuga dall’Italia L’intervento è scattato appena i finanzieri hanno avuto la conferma che una delle due sorelle colombiane, ritenuta a capo dell’organizzazione, era in procinto di lasciare l’Italia per la Spagna. Infatti, mentre era in fila per il check-in a Fiumicino, diretta a Barcellona, è stata fermata dai militari della Guardia di Finanza, che la stavano attendendo. Nel corso dell’operazione sono stati anche sequestrati 7 unità immobiliari utilizzate dall’organizzazione, per un valore complessivo di 800mila euro, due fucili illegalmente detenuti, 400 grammi di sostanze stupefacenti e contanti per circa 10mila euro.

 

 

 

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