domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:51
24 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:38

Donatella Porzi nell’aula bunker di Palermo: «È stato sferrato qui il colpo più duro alla mafia»

In occasione del 24mo anniversario della strage di Capaci la presidente dell'Assemblea legislativa rende omaggio alle vittime di Cosa nostra insieme ad una classe dell'Itts di Perugia

Donatella Porzi nell’aula bunker di Palermo: «È stato sferrato qui il colpo più duro alla mafia»
Donatella Porzi (foto F.Troccoli)

di En.Ber.

Nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone dove nel 1986 iniziò il maxiprocesso a Cosa nostra, ieri, 23 maggio, 24mo anniversario della strage di Capaci, c’era anche la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Donatella Porzi. In quell’aula di forma ottagonale, tanto grande da contenere svariate centinaia di persone e di resistere perfino ad attacchi missilistici, trent’anni fa ormai Giovanni Falcone e i colleghi del pool antimafia ottenevano 346 condanne, 19 ergastoli e pene per un totale di 2.665 anni di reclusione. Tra gli imputati c’erano padrini del calibro di Luciano Leggio, Pippo Calò, Michele Greco, Leoluca Bagarella, Salvatore Riina e Bernardo Provenzano.

Il duro colpo alla mafia La Porzi, accompagnata da una classe dell’Itts Alessandro Volta di Perugia ha detto: «Essere lì è stata una grande emozione per tutti noi. In quell’aula la mafia ha ricevuto da parte dello Stato il più duro colpo della sua storia criminale, grazie al lavoro di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e del pool antimafia di Palermo. Per me è stato motivo di grande orgoglio aver partecipato a questa cerimonia con una rappresentanza dell’Itts di Piscille che ha ottenuto un finanziamento dal Miur per il progetto di cittadinanza attiva ed educazione alla legalità ‘Sulle orme di Giovanni’. Anche dagli studenti umbri – aggiunge la Porzi – un piccolo ma significativo contributo all’affermazione di quei valori che il giudice Falcone ha testimoniato fino all’estremo sacrificio».

Legalità e giustizia Ancora: «Ieri a Palermo, nel nome di Giovanni Falcone, si è rinnovato l’impegno di tutti gli italiani contro le mafie, per affermare in ogni istanza della vita civile del nostro Paese i valori della legalità e della giustizia».

©Riproduzione riservata

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