17 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:05

Derby, dai tifosi di Perugia e Ternana segnale di civiltà e rispetto per la vita dopo match palpitante

Il calcio passa in secondo piano dinanzi al dramma vissuto da uno stadio che ha già visto la morte di Renato Curi. La Lega di Serie B sappia raccogliere il messaggio

Derby, dai tifosi di Perugia e Ternana segnale di civiltà e rispetto per la vita dopo match palpitante

di Mario Mariano

Si deve parlare di calcio in una giornata di lutto? Riecheggiano nelle orecchie le parole di esperti caporedattori, temprati a ogni evento, che non ebbero dubbi 39 anni fa, la volta in cui cadde drammaticamente sul terreno di gioco Renato Curi. Giovane cronista, quella domenica raccontammo per la gente che aveva saputo in diretta dalla voce di Sandro Ciotti del lutto che aveva colpito Perugia sportiva, il calcio italiano. Ha senso parlare di cross e dribbling, di gol e di decisioni arbitrali davanti alla notizia che un uomo ancora giovane è morto durante una partita di calcio? Gli interrogativi ora come allora restano e una decisione va presa come ha dovuto fare Ghersini, molto titubante su cosa fare dopo il richiamo dei tifosi del grifo, ma su questo non possiamo dargli alcuna colpa. Per le forze dell’ordine non c’era alcun motivo ostativo e bene hanno fatto le squadre a lasciar trascorrere i minuti per rientrare mestamente negli spogliatoi. Agli archivi va un derby amaro per tutti, ma non a commento del risultato, che vede il Perugia ancora senza vittorie, quanto per il lutto che ha unito le due tifoserie. Ecco, di fronte alla disperazione per una vita che sta per chiudersi, dagli spalti è partito un messaggio di rispetto e di civiltà che deve fare onore a tutta l’Umbria.

LE INTERVISTE E IL RICORDO DI COSMI
IL RACCONTO DELLA GIORNATA
FOTO: TIFOSI IN COMPO E I SOCCORSI ALL’UOMO COLTO DA MALORE
VIDEO: TIFOSI IN CAMPO PER CHIEDERE SOSPENSIONE

Messaggio per tutti A caldo molto si è discusso sul come si è arrivati a richiamare l’attenzione dell’arbitro su quanto stava accadendo in gradinata, sulla porta aperta per togliere gli striscioni. Resta il fatto che questa volta i tifosi non hanno spadroneggiato per esprimere rabbia o violenza, ma partecipazione e solidarietà per un evento drammatico. Aver agito mentre erano in corso le operazioni di soccorso del tifoso sta a significare che qualcuno aveva subito intuito la gravità del malore. Abodi, presidente della Lega di Serie B, sempre attento ai messaggi che il calcio riesce a trasmettere, si soffermi su quanto è avvenuto durante il derby umbro e ne tragga le conclusioni. Noi ci limitiamo a registrare che dopo i lunghi minuti di sospensione della gara e alla ripresa del gioco (eufemismo), non una voce di dissenso. Il derby era già finito; alla notizia di un dramma umano si poteva accostare la considerazione, affatto scontata, che lo sport era riuscito a unire due tifoserie divise dalla passione per i colori delle loro squadre, ma non dal rispetto per la vita umana. Il Pagellone di oggi così si trasforma in una pagella con il voto fino a quando si è giocato al calcio. Ma senza retorica per i minuti di surplace le due squadre meritano la lode e con loro ovviamente chi ha assistito a un derby palpitante e ricco di colpi di scena.

FOTO: I SINDACI, LE FORMAZIONI E LE COREOGRAFIE
FOTO: LE IMMAGINI DELLA GARA
FOTO: SI ROMPE PALO NELLA NORD, INTERVENTO DEI POMPIERI

LE PAGELLE Rosati 5.5, Del Prete 6.5, Volta 6.5, Belmonte 6, Chiosa 5.5 (20’st Di Chiara ng), Zebli 7, Brighi 6, Dezi 6 (42’st Nicastro ng), Di Nolfo 5.5 (16’st Guberti ng), Di Carmine 5, Bianchi 6.5.

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