giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:16
4 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:09

Delegazione argentina di medici e manager fanno visita all’ospedale perugino

Stabilite premesse agli accordi in corso nel campo della ricerca e dell'assistenza sanitaria

Delegazione argentina di medici e manager fanno visita all’ospedale perugino

Una delegazione argentina composta da medici e manager dell’ospedale Italiano, è stata ospite lunedì e martedì scorso dell’università di Perugia e dell’azienda ospedaliera di Perugia. Gli incontri sono avvenuti grazie alla collaborazione del professore José Maria Kenny, docente dell’ateneo e oggi addetto scientifico all’ ambasciata italiana a Buenos Aires. La visita si inserisce nell’accordo quadro firmato nel luglio 2014 tra l’università degli Studi di Perugia e l’Istituto universitario di Medicina dell’ospedale Italiano di Buenos Aires, il cui docente di riferimento è il professore Giuseppe Ambrosio, direttore della struttura di Cardiologia e fisiopatologia del S. Maria della Misericordia. La delegazione era composta da Franco Livini, presidente della società Pirelli – Argentina e presidente della ‘Fundación istituto universitario del hospital italiano’ e dell’ospedale italiano di Buenos Aires, dal professore Marcelo Figari, rettore dell’istituto universitario e responsabile della sezione di Chirurgia della patologia di testa e collo e dal professore Matteo Baccanelli, direttore del Dipartimento di relazioni istituzionali e della struttura di Chirurgia vascolare encefalica.

La visita La delegazione – si legge in una nota dell’azienda ospedaliera – ha illustrato alcuni aspetti organizzativi e assistenziali dell’ospedale italiano, fondato nel 1865, e gestito da una associazione privata senza fine di lucro, finanziata da 155 mila sottoscrittori di un’assicurazione sanitaria. 22 poliambulatori, 750 posti letto, di cui 200 per terapie intensive, con 42 mila interventi chirurgici all’anno. L’attività chirurgica di maggior rilievo è rappresentata da un numero elevato, circa 300, di trapianti di organo. ‘Oltre all’attività ospedaliera – ha spiegato il capodelegazione Franco Livini, viene garantita l’assistenza domiciliare per circa 800 pazienti. Da 15 anni abbiamo anche attivato corsi di formazione per medici, farmacisti e infermieri, con progetti di dottorato e master, ed avanzati programmi di ricerca, svolti in collaborazione internazionale».

Accordi operativi Dopo l’incontro di lunedì a palazzo Murena, presente il magnifico rettore Franco Moriconi e Franco Baldelli, delegato per la sanità, Loris Nadotti, delegato per brevetti, innovazione e trasferimento tecnologico, la professoressa Elena Stanghellini, delegata alle Relazioni internazionali, e il professore Fabio Maria Santucci, delegato alla cooperazione internazionale, è seguito nella mattinata di martedì 3 maggio, un incontro sugli aspetti gestionali e organizzativi, con il direttore generale dell’azienda ospedaliera Emilio Duca. All’incontro hanno anche partecipato il professore Giuseppe Ambrosio e il direttore sanitario Diamante Pacchiarini che hanno illustrato agli ospiti nel corso di un visita al S. Maria della Misericordia i percorsi assistenziali e organizzativi della centrale del 118 diretta da Mario Capruzzi. La delegazione ha inoltre avuto incontri con il direttore della struttura di Chirurgia Vascolare Massimo Lenti e con Maria Paola Martelli, della struttura di Ematologia. Gli ospiti infine hanno incontrato, al dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologia, la professoressa Carla Emiliani e il suo gruppo di ricercatori in biotecnologie. Le due delegazioni, «preso atto che dagli incontri sono emerse aree di comune interesse in ambito di ricerca e didattica, e di organizzazione assistenziale sanitaria e innovazioni tecnologiche, nelle prossime settimane procederanno a redigere piani attuativi per la definizione di accordi operativi, anche nell’ambito delle attività del Cuia – Consorzio delle università italiane per l’Argentina, di cui Perugia è stata socio fondatore».

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