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sabato 25 maggio 2013 - Aggiornato alle 00:29
5 agosto 2012 Ultimo aggiornamento alle 16:33

Danzopoli, gare di ballo truccate: anche l’Umbria coinvolta nello scandalo

di Lucia Caruso

Anche l’Umbria sarebbe coinvolta nello scandalo “Danzopoli” che vede la Fids, Federazione italiana danza sportiva, al centro di un’indagine avviata nel 2011 dai Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini.

Una maxi-operazione che ha portato alla denuncia di 21 persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata ad “alterare in maniera fraudolenta le competizioni di danza agonistica su tutto il territorio nazionale attraverso la manipolazione delle gare federali”. Inoltre si ipotizzano anche abuso d’ufficio e reati di favoreggiamento personale. Tra i denunciati l’ex presidente federale della Fids, un consigliere federale, giudici e tecnici di gara.

In Umbria Nei fascicoli delle indagini dei Carabinieri di Rimini, ci sarebbero anche competizioni svolte in alcune località dell’Umbria, antecedenti a quelle riminesi, che sarebbero risultate irregolari, in particolare i campionati assoluti di Bastia Umbria del 2010.

L’indagine ha preso il via in seguito alla denuncia di un insegnante di ballo durante i Campionati nazionali di danza sportiva svolti a Rimini tra il maggio e il giugno del 2010. Competizioni truccate, risultati manipolati, giudici corrotti, c’è un po’ di tutto in questo meccanismo criminoso messo in piedi e sostenuto da anni dalle persone coinvolte a vario titolo in questo sistema volto a favorire determinati atleti. Le spinte sarebbero avvenute in particolare nelle competizioni di balli latino.americani. I giudici avrebbero avuto sistematicamente indicazioni sulle coppie da spingere in vetta alle classifiche.  La predeterminazione dei risultati non era volta a modificare solo l’evento sportivo in sè ma anche la classifica complessiva, e il ‘ranking’ nazionale, utilizzato per far partecipare le coppie di danzatori a competizioni internazionali.

Tornaconto economico Secondo il Comando provinciale dei Carabinieri di Rimini questa organizzazione permetteva in modo seppur indiretto un tornaconto economico. Tornaconto derivato dal fatto che se si facevano vincere le persone indicate, i protagonisti di questo sistema sarebbero stati sempre più accreditati e questo avrebbe permesso loro di agevolare la vittoria dei propri concorrenti oltre che favorire la propria carriera.

 

 

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