giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:10
9 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:40

Dalla San Marco Juventina al Perugia col sigillo di Malizia: «Bocci ha tutto per sfondare»

A 16 anni il secondogenito del noto politico viene ingaggiato dal Grifo. L'ex portiere: «Non conta di chi è figlio, il ragazzo ha qualità»

Dalla San Marco Juventina al Perugia col sigillo di Malizia: «Bocci ha tutto per sfondare»
Nello Malizia

di Ma.Ma.

«Per essere un portiere di 16 anni, Lorenzo ha la possibilità di entrare nel mondo del calcio professionistico. Non ha punti di forza evidenti o limiti su cui migliorare e questo è un identikit raro per quella età»: chi parla così è uno che di ‘numeri 1′ se ne intende, Nello Malizia, forse il portiere più forte della storia del Perugia, 25 anni nello staff degli allenatori della prima squadra dell’Atalanta. Malizia per metà della scorsa stagione è stato il preparatore dei portieri della San Marco Juventina e Lorenzo, secondogenito di Gianpiero Bocci, sottosegretario del ministero degli Interni, grande appassionato di calcio – da sempre tifoso del Perugia e del Milan – è stato un suo allievo e un primo traguardo lo ha già centrato: è stato ingaggiato dal Perugia, giocherà nella Under 17 allenata da Stefano Petrini.

Il sigillo di Malizia «Il ragazzo fin dai primi giorni mi ha colpito per i suoi comportamenti umani e professionali, da alcuni particolari si intuisce che è consapevole del suo potenziale e vuole migliorarsi – spiega Malizia, combattuto se accettare di nuovo di allenare gli allievi della San Marco Juventina o tornare a Bergamo, dove ha fatto crescere decine di portieri poi affermatisi nel calcio professionistico come Agazzi, Pelizzoli, Colombi, Consigli. Malizia, che nelle scorse settimane ha ricevuto un premio alla carriera dal suo paese natale, Montemarano di Bisaccia («li – scherza – sono popolare quasi quanto Antonio di Pietro») proprio a Consigli accosta il giovane Bocci. «Stessa altezza, stessi parametri medio-alti che fanno intravedere possibilità di crescita fisica. Anzi, mi sbilancio: Lorenzo è alto 1,82 ma può ancora sviluppare qualche centimetro. La prudenza è sempre necessaria, ma occorre anche tanta audacia. Quando arrivai al Perugia pochissimi credevano in me, ma fin dai primi allenamenti mi convinsi che ero più forte di Marconcini e che in capo a qualche mese avrei preso il suo posto. Anche Lorenzo ci crede, ed essere figlio di un personaggio famoso ed importante non gli può dare alcun valore aggiunto: nel calcio e meno che meno nel ruolo di portiere le qualità che contano sono altre».

I valori della Juventina Piuttosto Malizia vuole spendere parole di elogio per i dirigenti della San Marco Juventina: «Ce ne fosse di gente simile nel calcio giovanile, sono persone che sanno trasmettere i veri valori del calcio; certo, a chi non piace anche vincere ma, nella tradizione del grande Giovanni Falovo, hanno rispetto dell’avversario è chi esce di lì porta per sempre con sé certi comportamenti». Radio mercato riferisce che anche gli emissari dell’Inter avevano messo gli occhi su Bocci, ma sembra che la scelta di accettare il Perugia non sia solo legata alle simpatie calcistiche del capofamiglia.

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