lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:43
6 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 00:35

Dal Sacro convento a porta San Pietro a Perugia: governo stanzia 7,4 milioni per patrimonio culturale

Per Assisi per 4,5 milioni di euro, un altro milione per Spoleto e 500 mila per l'ex «Saffa» di corso Garibaldi

Dal Sacro convento a porta San Pietro a Perugia: governo stanzia 7,4 milioni per patrimonio culturale
Porta San Pietro

di Dan. Bo.

Da Perugia ad Assisi fino a Spoleto, in tutto 7,4 milioni di euro. A tanto ammontano i finanziamenti per l’Umbria nell’ambito di quanto previsto dalla Legge di stabilità 2016: venerdì infatti il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e quello delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, hanno firmato il decreto che stanzia 120 milioni di euro, quota parte delle risorse destinate agli interventi infrastrutturali, per la realizzazione di 75 interventi di conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione di beni culturali. I «cantieri della cultura» saranno in tutto quattro in Umbria: il più rilevante, almeno per quanto riguarda lo stanziamento, è quello del Sacro convento di Assisi per il quale ci sono sul piatto ben 4,5 milioni di euro. Poi c’è il completamento del restauro della ex fabbrica di fiammiferi «Saffa», a Perugia in corso Garibaldi dove ora si trova la sede del Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri.

TUTTI GLI INTERVENTI IN ITALIA
PERUGIA, ART BONUS 2016: LA LISTA

Gli interventi Sempre per quanto riguarda Perugia, 500 mila euro sono stanziati per l’arco di Duccio, ovvero per porta San Pietro che il Comune recentemente ha inserito tra i beni da restaurare con l’Art bonus 2016. Palazzo dei Priori vorrebbe ripulire, consolidare e installare nuova illuminazione sulle due facce della porta per un intervento complessivo da 600 mila euro, il più economicamente rilevante del blocco relativo all’Art bonus. Con i 500 mila euro stanziati dal governo, l’impresa sembra a portata di mano. Un milione di euro c’è infine per Spoleto, che verrà impiegato per il restauro della Rocca Albornoz, del museo del Ducato, dell’Archeologico, del complesso del Ponte delle Torri, del Fortilizio dei mulini e del circuito del Monteluco. «I cantieri della cultura – dice Dario Franceschini – sono un’ulteriore dimostrazione di come e quanto il governo stia investendo per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale, uno degli assi fondamentali per il rilancio della crescita economica e sociale del Paese». «Musei, monumenti, castelli, chiese, abbazie e siti archeologici costituiscono a tutti gli effetti un’infrastruttura propria e originale del nostro Paese – aggiunge Delrio – sulla quale è doveroso intervenire per uno sviluppo armonioso del territorio».

Twitter @DanieleBovi

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