martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:55
23 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:45

Dal Due Mondi alle Nazioni passando per Umbria Jazz: alla ribalta i grandi festival dell’Umbria

Presentata a Roma la stagione 2016 davanti alla stampa nazionale. Marini: «Siamo la dimostrazione che la cultura può trainare l'economia»

Dal Due Mondi alle Nazioni passando per Umbria Jazz: alla ribalta i grandi festival dell’Umbria
Giubilei, Ferrara, Marini e Arbore

MULTIMEDIA

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di Ivano Porfiri

«I grandi festival dell’Umbria sono la dimostrazione pratica che la cultura può essere veicolo per far conoscere un territorio e anche un traino per l’economia». Non è un caso che il sipario sulla stagione delle principali kermesse estive, dal Due Mondi di Spoleto al Festival delle Nazioni passando per Umbria Jazz, si sia alzato metaforicamente al teatro Argentina di Roma. E’ ormai chiara la strategia comunicativa e promozionale della Regione, che usa le sue eccellenze per fare da calamita di turisti e per denotare il suo brand.

Storia della cultura italiana Un video con immagini e musica ha introdotto i tre festival in pochi minuti con la platea al buio, quindi è stata Catiuscia Marini a fare da presentatrice alla serata: «Buonasera – ha esordito – sono la presidente della Regione Umbria e sono qui per presentare insieme questi tre festival, che sono la storia dei festival italiani oltre che umbri». Marini è partita dal «Due mondi, il più antico festival italiano, giunto alla sua 59esima edizione. E’ stato profondamente rinnovato grazie a Giorgio Ferrara. Sarà il primo, seguito da Umbria Jazz e infine il Festival delle Nazioni che ospiterà la Francia. I festival sono molto seguiti dal pubblico, sono anche un veicolo straordinario per l’Umbria, un traino per l’economia, l’Umbria dimostra che la cultura può fare economia se di qualità».

VIDEO: I TRE SPOT

Si parte da Spoleto Tra palco e sala i presidenti e i direttori artistici delle tre kermesse, ma anche i sindaci e molti esponenti politici (tra cui la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, e il deputato umbro Walter Verini), oltre ai molti giornalisti ed esponenti del mondo della cultura. «Un appuntamento giusto questo – ha sottolineato Giorgio Ferrara, deus ex machina del Due Mondi – perché quale altra regione cuore d’Italia, se non l’Umbria, propone eventi come questi? Nessuna. Il Festival di Spoleto si è riposizionato nel panorama italiano e internazionale, l’anno prossimo compirà 60 anni. E’ in crescendo, quest’anno abbiamo messo insieme una grande edizione. E’ l’unico al mondo che raccoglie le quattro discipline dello spettacolo (lirica, musica, teatro e danza) in tre settimane. La caratteristica è ospitare le grandi eccellenze, produciamo opera lirica, grandi concerti, abbiamo rilanciato il teatro. Avremo 150 aperture di sipario. L’anno scorso abbiamo registrato 70 mila presenze e Spoleto è coinvolta in pieno dato che il sindaco Cardarelli è il presidente della fondazione”.

DUE MONDI: IL PROGRAMMA

Poi il jazz a Perugia Un Renzo Arbore in grande forma ha presentato il festival di cui è presidente: «Umbria Jazz – ha detto – è un marchio fortissimo per l’Italia, dopo il festival di Venezia e forse quello di Sanremo (che però ha un che di provinciale), è il simbolo più forte del made in Italy nel settore culturale. Il mio grazie va a Carlo Pagnotta, che è l’anima del festival e che conosco fin da quando arrivavo a Perugia con la 500 pensando di non trovare grandi jazzisti e invece c’erano. Devo a Uj – ha proseguito – anche di avermi fatto superare la timidezza: io non mi esibivo ma vollero farmi suonare con Paolo Conte e Pupi Avati. Quest’anno il cast è ricchissimo, diamo del filo da torcere anche a Montreal. E poi c’è il top del jazz italiano, che è attualmente il secondo migliore al mondo dopo quello americano. Ma è la cornice perugina, come quella orvietana, a fare grande Umbria Jazz».

UMBRIA JAZZ: IL PROGRAMMA

Infine Città di Castello «E’ l’unica città – ha affermato Giuliano Giubilei, presidente della fondazione Festival delle Nazioni – con tratti rinascimentali, oltre a medievali, e completa il panorama della bellezza dell’Umbria. Quest’anno abbiamo scelto come protagonista la Francia, che verrà rivelata attraverso la musica classica e non solo. Cercheremo di indagare anche quella capacità di innovarsi continuamente, soprattutto di Parigi. Cercheremo di capire quel periodo tra fine ‘800 e i primi due decenni del ‘900, quando Parigi era il centro del mondo. Tutti i concerti sono legati da un filo e questo il pubblico lo apprezza molto».

FESTIVAL DELLE NAZIONI: ANTICIPAZIONI

Festival dei Due Mondi Si svolge quest’anno dal 24 giugno al 10 luglio, 17 giorni di grande spettacolo, con oltre 50 titoli e più di 150 aperture di sipario: opera, musica, danza, teatro, numerosi eventi speciali e mostre d’arte. Alla sua 59esima edizione, il Festival di Spoleto conferma il suo carattere originale e il suo prestigio internazionale. Storico luogo di incontro tra culture diverse, offre una vetrina d’eccellenza ai grandi artisti e a quelli emergenti ed è promotore di nuove creazioni. Sotto la guida di Giorgio Ferrara, al suo nono anno di direzione artistica, il Festival di Spoleto è cresciuto fortemente, dalle 5000 presenze del 2007 alle 70.000 del 2015. Ciò ha contribuito a rafforzare l’attenzione delle istituzioni, degli artisti, degli operatori, delle aziende, dei media nei confronti della manifestazione che si è affermata quale evento di risonanza mondiale e appuntamento da non perdere.

Umbria Jazz Si svolge a Perugia dall’8 al 17 luglio e coniuga in un cartellone ricco e prestigioso conferme e novità. Le conferme sono nella formula che riesce a sommare la grande musica e le suggestioni del centro storico di Perugia. Lo scenario dei grandi eventi è come da tradizione l’Arena Santa Giuliana dove, tra gli altri, si potranno ascoltare Mika, Massimo Ranieri, Buddy Guy, Diana Krall, Stefano Bollani, Chick Corea, Pat Metheny & Ron Carter, la reunion di Steps Ahead, l’inedita partnership John Scofield- Brad Mehldau – Mark Guiliana, Marcus Miller, il quartetto di Branford Marsalis con Kurt Elling.I concerti nei due teatri cittadini (la rilettura di Bach di Ramin Barhami-Danilo Rea, Roberto Gatto, The Golden Circle, l’omaggio “Duke” di Fabrizio Bosso, la novità Jacob Collier, Ezio Bosso, la Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella e molto altro) propongono musica di qualità per veri jazz fans. I palchi all’ aperto (musica in piazza e gratuita) rappresentano la continuità con l’Umbria Jazz delle origini e la sua vocazione popolare. Con il funky di Fred Wesley, i ritmi cubani di Pedrito Martinez, la classica vocalità di Alan Harris e lo swing-jive di Ray Gelato, e naturalmente con i Funk Off, ci sarà da divertirsi.

Festival delle Nazioni La Francia sarà il Paese ospite della 49esima edizione del Festival delle Nazioni, che avrà luogo dal 23 agosto al 3 settembre 2016 a Città di Castello. Tanti gli artisti internazionali e i progetti specialidi questa nuova edizione, annunciati in occasione della presentazione congiunta di Festival delle Nazioni, Umbria Jazz e Festival dei due mondi promossa dalla Regione Umbria al Teatro Argentina di Roma: il duo pianistico di Katia e Marielle Labèque; la cantante, compositrice e polistrumentista Rokia Traoré– che presenterà al Festival il suo nuovo album Né so–; il violinista Renaud Capuçon, che si esibirà in duo con Jérôme Ducros al pianoforte; il pianista franco-canadese Louis Lortie; il duo Musica Nuda composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti con un programma inedito creato ad hoc per il Festival delle Nazioni; inoltre, il progetto specialeLa banca universale, con musiche commissionate al compositore francese Pierre Thilloy.

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