domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:18
26 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:53

Dai moscerini all’aeroporto: in Aula ok manovra da 11,5 milioni. Nomine Sase, Brega chiede rispetto odg

Il consiglio regionale approva l'assestamento di bilancio: interventi per 4,1 milioni e 7,4 di nuovo indebitamento

Dai moscerini all’aeroporto: in Aula ok manovra da 11,5 milioni. Nomine Sase, Brega chiede rispetto odg
L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

Ammonta complessivamente a 11,5 milioni di euro l’assestamento al bilancio di previsione 2016/2018 approvato nel tardo pomeriggio di martedì dal consiglio regionale. Tredici i sì della maggioranza e sei i no dell’opposizione su un provvedimento con il quale vengono stanziati 4,1 milioni di euro per una serie di interventi e altri 7,4 come nuovo indebitamento (per un totale di 17,4 milioni di euro); soldi, questi ultimi, che permetteranno alla Regione di acquisire al proprio patrimonio indisponibile alcuni beni del ‘Consorzio Tns’ di Terni e del ‘Consorzio Crescendo’ di Orvieto. Per quanto riguarda invece i 4,1 milioni di euro la lista di interventi è lunga.

Gli interventi Tra questi ci sono il finanziamento dei servizi per la mobilità e per il trasporto pubblico locale (1,2 milioni), le attività culturali e il Teatro stabile dell’Umbria (200 mila), il turismo e lo sport (150 mila), interventi antincendio, attività venatoria, pesca e apicoltura (35 mila), abbattimento delle barriere architettoniche su edifici privati (500mila), monitoraggio idrometereologico (300 mila), emergenza chironomodi al lago Trasimeno (370 mila euro), contributo straordinario al Comune di Perugia a titolo di coofinanziamento del programma di manutenzione straordinaria del Palasport Evangelisti (300 mila), integrazione del fondo programma di Sviluppumbria (250 mila), ulteriore stanziamento a favore dell’aeroporto Internazionale dell’Umbria, San Francesco di Assisi (250 mila), sostegno ai Centri antiviolenza e case rifugio regionali (200 mila), stanziamento a favore dell’Aur per la copertura delle spese per il personale delle ex Province (100 mila euro).

Il documento Altri interventi, come ha ricordato nel suo intervento il relatore di maggioranza Andrea Smacchi (Pd) riguarderanno la concessione di un’anticipazione di cassa di 4 milioni all’agenzia Forestale per far fronte a momentanei problemi di liquidità causate da uno sfasamento temporaneo fra pagamenti e riscossioni; l’estensione dell’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica anche ai soggetti che hanno immatricolato veicoli ibridi nei primi 3 mesi dell’anno; la proroga al 31 dicembre della riduzione del 10 per cento dei compensi ai componenti di consigli di amministrazione e organi collegiali di enti ed agenzie regionali. Nel corso della seduta sono stati votati anche alcuni emendamenti e ordini del giorno: uno solo, per quanto riguarda i primi, quello approvato (firmato dai dem Smacchi, Barberini e Paparelli) che stanzia 300 mila euro per «l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, dei giovani disoccupati residenti in zone marginali e degli adulti da 24 mesi in condizione di disoccupazione e vulnerabilità».

Emendamenti e odg Niente da fare invece per quello dei leghisti Mancini e Fiorini con il quale si chiedevano 100 mila euro in favore della disabilità. Quanto agli ordini del giorno, ok a quello di Smacchi in cui si chiede di valutare la possibilità di stanziare 100 mila euro per le ecofeste e quello dei dem Casciari e Leonelli che punta alla sperimentazione della mobilità notturna, come chiesto da tempo dagli studenti universitari. Lunga la discussione su quello depositato martedì da Eros Brega che voleva il rispetto dell’ordine del giorno votato all’inizio di aprile, nel pieno della crisi di giunta, in sede di approvazione della Legge di stabilità regionale: con esso si chiedeva che nel nuovo cda di Sase non sedesse nessuno che avesse ricoperto l’incarico negli ultimi cinque anni, come fatto invece da Mauro Agostini, dg di Sviluppumbria. Alla fine sono arrivati 16 sì (Rometti, Porzi, Leonelli, Guasticchi, casciari, Barberini, Smacchi, Chiacchieroni, Brega, Carbonari, Liberati, Ricci, De Vincenzi, Manicini, Fiorini e Squarta), un astenuto (l’assessore Cecchini) mentre il dem Solinas non ha partecipato al voto e Assenti risultavano la presidente Marini, Paparelli e il forzista Nevi.

Le opinioni Nel dibattito che ha preceduto il voto alcuni consiglieri hanno richiamato la giunta al rispetto dell’atto approvato ad aprile, mentre altri hanno sollevato dubbi sulla effettiva pertinenza dell’atto di indirizzo e sulle competenze che la giunta ha a proposito delle nomine. «L’assestamento – ha detto Smacchi in aula – continua l’azione di contenimento e rigore, che ha caratterizzato il bilancio di previsione, rafforzando l’opera di razionalizzazione e contenimento della spesa. Attraverso una rimodulazione degli stanziamenti è stato possibile creare ulteriori esigui margini di manovra». Parere nettamente diverso da parte delle opposizioni: secondo la pentastellata Carbonari si tratta di un documento «poco chiaro che utilizza anche termini ingannevoli» mentre Nevi ha parlato di un «bilancio ingessato e poco flessibile. È necessario aiutare le giovani coppie per l’acquisto della prima casa e più risorse per abbattere le barriere architettoniche». Obbiettivi sui quali il centrodestra aveva presentato un emendamento, dichiarato però decaduto, chiedendo fondi per 300 mila euro.

Rendiconto 2015 «Il nostro voto sull’atto – ha detto il portavoce del centrodestra Claudio Ricci – sarà negativo auspicando che nei prossimi strumenti finanziari si passi da una gestione ordinaria a progetti strategici, utili al sistema economico e sociale della nostra regione». La presidente ha invece sottolineato come con l’assestamento si perseguano «contenimento e rigore. La scelta della giunta è di far fronte ad alcuni incrementi che riteniamo centrali». Nel corso della giornata poi, oltre al rendiconto dell’assemblea legislativa, il consiglio ha approvato quello generale dell’amministrazione della Regione per l’esercizio finanziario 2015. Prima del voto conclusivo, è stato dato anche il via libera (con 18 voti favorevoli e le due astensioni del M5S) anche a un ordine del giorno presentato da Smacchi che impegna la giunta a «promuovere nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni la richiesta di un tavolo di confronto finalizzato a modificare le attuali regole contabili, con l’obiettivo di restituire una maggiore flessibilità negli investimenti agli enti locali».

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