martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:11
22 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:44

Da Veltroni a D’Alema, da Taddei a Gotor: il Pd porta a Spello il ‘Festival del Lavoro’

Presentata la terza edizione della festa tematica con numerosi big. Leonelli: «Priorità è far ripartire l'economia»

Da Veltroni a D’Alema, da Taddei a Gotor: il Pd porta a Spello il ‘Festival del Lavoro’

Da Veltroni a D’Alema, da Gotor a Filippo Taddei. In collaborazione con il Pd di Spello, il Pd dell’Umbria organizza, da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre, il terzo festival regionale per il Lavoro, nell’ambito della locale quarantaseiesima Festa de L’Unità. Numerose saranno le novità di questa edizione, che intende rinnovarsi rispetto alle prime due. Per dare il senso del cambiamento la stessa sala che ospiterà le iniziative sarà allestita come uno spazio museale.

Leonelli «È per me motivo di orgoglio che il festival per il Lavoro sia nato con questa segreteria e che sia arrivato alla sua terza edizione – ha sottolineato Giacomo Leonelli, segretario regionale Pd – e per questo ringrazio fortemente la responsabile lavoro Serena Santagata oltre che il Pd di Spello, rappresentato questa mattina alla conferenza stampa di presentazione dell’evento da Omero Caroli e dal responsabile festa del Pd cittadino Enzo Fastellini».

Il programma Tra i big presenti, i due ex segretari Massimo D’Alema (mercoledì 31) e Walter Veltroni (venerdì 2), che torna a Spello dopo il lancio della sua campagna elettorale del 2008. Ma anche Miguel Gotor (lunedì 29) e il presidente della Toscana Enrico Rossi (sabato 27). Ma ci sarà anche il responsabile economico del Pd nazionale, Filippo Taddei (sabato 3 settembre), così come l’economista Luigi Marattin. Di sicurezza parlerà il sottosegretario Gianpiero Bocci, mentre la presidente Catiuscia Marini lunedì 29 si confronterà con i due imprenditori Michele Sciurpa e Antonio Baldaccini.

Lavoro al centro «Anche quest’anno – ha spiegato ancora Leonelli – è stato costruito un programma ricco e ambizioso, che potrebbe farci pensare a fare del festival un appuntamento di rilievo nazionale; un programma, inoltre, che dimostra che siamo un partito aperto e che non ha paura di confrontarsi, come avvenuto anche lo scorso anno con Susanna Camusso. Una volta di più – ha aggiunto il segretario – attestiamo come il lavoro sia al centro dell’agenda politica del Pd Umbria: è il tema prioritario per una regione che vuole tornare a crescere e dove finalmente gli indicatori segnalano una inversione di tendenza rispetto a una crisi che qui ha colpito più duro che altrove. Proprio per questo nei mesi scorsi ci siamo spesi, tra l’altro, perché si rendesse possibile la sperimentazione del reddito di inclusione finalizzato al reinserimento al lavoro, relativamente alla quale siamo la prima regione in Italia. E ci sono sviluppo e occupazione al centro del percorso che il Pd ha recentemente avviato e che porterà in autunno alla stesura della prima legge sulla qualità e la bellezza come motore di sviluppo».

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  • Italopolacco

    Ma Veltroni,dopo il disastro fatto con la nascita del PD e qualcuno anche a Roma non aveva detto che sarebbe emigrato in Africa?Ma un politico che ha toccato tutti i vertici nel suo percorso e lascia le macerie che ora stanno emergendo alla grande quando capisce del suo fallimento e smette di “Fare narrazioni”:Lui non ha la credibilità per trattare più di alcun che.

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