martedì 16 luglio - Aggiornato alle 10:10

Voli di droni, pitture e fotografie in mostra con ‘Vertigine umbra’: future coincidenze di Dottori

Il professo Alberto Grohmann (foto U24)

di M.T. 

La puoi attraversare in verticale o in orizzontale. Oppure sciogliere ogni soluzione visiva nella circolarità. Sono panoramiche aeree sull’Umbria, video o pittoriche, fotografiche o immaginarie. Voli del pensiero che non rischiano di restare in sospeso ma si traducono in esperienza. Quella degli autori e dei visitatori. Oggi si può volare sull’Umbria restando con i piedi a terra. Come faceva Dottori, dopo i voli aerei validi solo ad abbozzare, con un tratto di matita, la raffigurazione o, come fa un sognatore. Accade a Palazzo Baldeschi, fino al 25 ottobre, con la mostra ‘Vertigine umbra – l’Umbria vista dall’alto’. Insomma una sovrapposizione di strumenti diversi come il pennello e la telecamera, o ancora la macchina fotografica e la semplice immaginazione, che compongono un allestimento futuristico, se si pensa alle tele di Dottori, e multimediale, se si pensa alle riprese dei droni.

FOTOGALLERY: LA MOSTRA

Introduzione Vista dall’alto quest’Umbria, lungo l’asse dei decenni, restituisce coincidenze fortuite, magari per certi aspetti azzardate, ma anche scoperte architettoniche e urbanistiche. Ad esempio scopri come borghi antichi, collocati su aree distanti l’una dall’altra, compongono forme compatibili con i territori che li ospitano. Capita così che i borghi del Perugino assomiglino più a quelli toscani e quelli dell’Alta Valle del Tevere a quelli marchigiani. Gli uni magari disposti a forma di spirale, gli altri secondo linee geometriche. Oppure, scopri, sempre a volo d’uccello, che le visioni circolari riprodotte nei dipinti di Gerardo Dottori, si ritrovano in un fluido volo di deltaplano compiuto di recente. Come scopri un racconto differente della Fontana Maggiore di Perugia, attraverso uno scatto fotografico ad una risoluzione talmente alta che un normale computer non lo conterrebbe.

Allestimento La mostra l’ha voluta la fondazione Cassa di risparmio di Perugia ed è stata organizzata dalla fondazione ‘Cariperugia arte’. Provando a simulare il tour all’interno, nella sala si diffondono le note di artisti del calibro di Morricone e Barbieri eseguite dal ‘Tritone trio’, mentre sullo sfondo si susseguono le immagini dei deltaplani e di una ‘Magnifica Umbria’. ,La nuova avventura tra realtà e immaginazione inizia con un incontro-evento alla sala dei Notari di Perugia: aeropittura, aerofotografia, stampa antica, drone. Facendoci guidare dalle parole dello storico dell’economia Alberto Grohmann, autore dell’introduzione del catalogo della mostra realizzato da Aguaplano, l’Umbria “verde”, “santa” e “guerriera”, l’Umbria “cuore verde d’Italia” è la terra della “verticalizzazione”, di abitati che sorgono in cima o sul versante di colli e svettano verso il cielo con campanili, palazzi pubblici e fortezze militari dalla cui sommità si godono stupendi panorami, provando quasi una sensazione di vertigine.

Dottori e Bruschetti Così, dal cielo, l’hanno guardata e trasferita sulla tela artisti eccellenti come i pittori futuristi Gerardo Dottori e Alessandro Bruschetti. Così la ritraggono le foto del pittore perugino Paolo Ficola, noto per le sue fotografie scattate dall’alto. Così la riproducono le stampe antiche e le aerofotogrammetrie che restituiscono l’immagine dell’Umbria a cavallo tra passato e presente. Così la riprendono i video volteggianti dei droni che sorvolano città e campagne, laghi e fiumi, monumenti e bellezze architettoniche spesso mai viste, almeno non da questo punto di vista.

Colaiacovo Il presidente della fondazione Cassa di risparmio di Perugia, Carlo Colaiacovo, ha ricordato che si tratta della quarta mostra organizzata dalla fondazione Cariperugia Arte, struttura nata lo scorso ottobre per promuovere e organizzare iniziative di natura culturale in modo continuativo sul territorio. Obiettivo raggiunto, visto che con “Vertigine umbra” si riaprono le porte di Palazzo Baldeschi ad una manciata di giorni dalla chiusura delle precedente mostra sulla Grande Guerra che, a sua volta, ha preso il posto di “Machiavelli e i capitani di ventura”. Il presidente si è poi soffermato sul fatto che la nuova iniziativa rappresenta un modo «originale ed eccentrico per guardare la nostra terra scoprendone tutto il valore trascendente, e quindi mistico e religioso di cui sono intrisi i suoi luoghi. Una visione verticale che si fa sublime, al limite tra la realtà e l’immaginazione».

Depretis Su questo pensiero si è soffermato anche il presidente della fondazione Cariperugia Arte, Giuseppe Depretis, che ha parlato delle immagini in mostra come espressione «di una condizione dello spirito nel segno dell’elevazione, prima che una semplice variazione della nostra percezione spaziale» ed ha poi ripercorso le tappe della nascita di questo inusuale percorso espositivo, nato per caso guardando alcune immagini rilevate da droni. Da lì all’idea di fare una esposizione dedicata all’Umbria vista dall’alto – che di certo non poteva limitarsi alle sole, seppur splendide, immagini di droni – il passo è stato breve. Quindi i pittori Dottori e Bruschetti  con anche tele inedite ottenute da privati grazie alla collaborazione dell’associazione ‘Archivio Dottori’ guidata da Massimo Duranti. E ancora, la fotografia di Paolo Ficola: lui, l’Umbria dall’alto non solo l’ha vista ma immortalata.

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