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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 22:19

Voce e pianoforte per le ‘Folk Songs’ di Britten: con il tenore Milhofer il musicista umbro Marco Scolastra

Le 47 canzoni per la prima volta incise affidandosi a due soli interpreti. Nuova registrazione discografica realizzata al Teatro Clitunno di Trevi per la prestigiosa Brilliant Classics

Marco Scolastra (foto Francesco Fratta)

di D.N.

Con il tenore Mark Milhofer, interprete di riferimento dell’opera di Benjamin Britten, e il pianista umbro Marco Scolastra (attualmente è anche direttore artistico degli Amici della Musica di Foligno), per la prima volta viene inciso l’intero ciclo delle Folk Songs per voce e pianoforte di Britten (1913-1976) affidandosi a due soli interpreti. Se in altre occasioni, infatti, la registrazione ha coinvolto più cantanti o pianisti, la Brilliant Classics sceglie per questa nuova incisione due soli musicisti che in un lavoro lungo, di ricerca e di studio, hanno approfondito, dando una continuità interpretativa, la scrittura musicale delle Songs di Britten. Registrati nell’arco di un anno fra il 2019 e il 2020, presso il Teatro Clitunno di Trevi, piccolo gioiello di teatro all’italiana in Umbria, i due CD comprendono le 47 Songs dei cinque volumi pubblicati nell’arco di più di trent’anni (dal 1943 al 1976) e altre singole Songs per voce e pianoforte mai raccolte in un volume, ma comunque entrate nel repertorio della celebre raccolta di Britten.

Duo Scolastra- Milhofer Forte del legame con la tradizione popolare inglese e al contempo spinte verso l’innovazione novecentesca, secondo lo stile tutto personale di Britten, le Folk Songs recuperano quella dolcezza di melodia e quel legame forte che unisce parola e musica, segni distintivi di queste “piccole opere d’arte”. Ne sono protagonisti due musicisti di prim’ordine: Mark Milhofer è fra i tenori inglesi più applauditi nei principali teatri lirici del mondo e del repertorio di Britten è fra i massimi conoscitori e interpreti. Marco Scolastra è raffinato pianista, sia come solista, sia in formazioni da camera, con progetti originali che l’hanno visto a fianco di attori e cantanti di prestigio.

Folk Songs Britten inizia a interessarsi alle canzoni popolari, e agli arrangiamenti di queste, negli Stati Uniti, dove era arrivato nel 1939. Duplice la ragione: da una parte la nostalgia per la sua terra (dove tornerà nel 1942), dall’altra un’esigenza più pratica, ovvero creare un repertorio da concerto per lo stesso Britten, nella veste di pianista, e Peter Pears, tenore e suo compagno di vita che l’aveva seguito in America. Una volta rientrati in Inghilterra nel ’42, le Songs entrano stabilmente nel repertorio dei due musicisti, e dalla pubblicazione del primo volume nel ’43, che anticipa di un paio di anni il successo del Peter Grimes, l’arrangiamento di Folk Songs sarà per Britten una costante della sua produzione che cura con passione per tutto l’arco della vita. Vi ritroviamo canzoni popolari dall’Irlanda, dal Galles, dalla Scozia, dal Somerset e dal Suffolk; non manca l’attenzione per i canti popolari francesi, cui è dedicata la seconda raccolta e l’omaggio al poeta e musicista irlandese Thomas Moore (1779-1852), di cui Britten arrangia nel quarto volume alcune liriche dell’Irish Melodies. Il lavoro discografico è disponibile sulle principali piattaforme musicali on line, acquistabile in internet e nei negozi di dischi.

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