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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 04:22

Vasco Brondi alla Rocca di Assisi con ‘Talismani per tempi incerti’: «La musica mi porta sempre in posti stupendi»

Intervista al cantautore che torna in Umbria per la penultima tappa del mini tour tra canzoni, letture e riflessioni: «Gli umbri con me sono stati sempre particolarmente accoglienti»

Vasco Brondi in concerto a Foligno (foto Riccardo Bianchi)

di Danilo Nardoni

Canzoni, poesie, letture, riflessioni. Sonate per pianoforte, violoncello e chitarre distorte. Sono i ‘Talismani per tempi incerti’ di Vasco Brondi. Non più quindi de Le luci della centrale elettrica, ma di Vasco Brondi e basta che, come confessa nell’intervista concessa ad Umbria24, percepisce in questi giorni la “rara e strana sensazione” di sentirsi capito. Il mini tour estivo del cantautore è arrivato dopo aver concluso, quasi due anni fa, il precedente progetto artistico e con la voglia di esibirsi dal vivo con uno spettacolo nato in questi mesi così particolari e complicati. Ad accompagnare Brondi in questi concerti ci sono Andrea Faccioli (chitarra), Daniela Savoldi (violoncello) e Angelo Trabace (pianoforte). Sette appuntamenti, partiti a luglio, tra cui come penultima tappa l’evento di Assisi, nel suggestivo scenario della Rocca Maggiore, in programma domenica 6 settembre alle ore 18 per la rassegna Assisi OnLive.

Partiamo proprio dall’Umbria, dove ormai ti sei esibito in molte location e in quasi tutte le situazioni. Dal piccolo locale nei vicoli del centro storico di Perugia fino al grande club di periferia, dallo storico teatro Morlacchi all’Auditorium di Foligno, passando infine per il concerto durante il tramonto all’Isola Maggiore. Per arrivare oggi alla Rocca di Assisi. Che ricordi hai dei tuoi concerti umbri? E cosa ti aspetti dall’evento nella città di San Francesco?
“L’Umbria con me è stata particolarmente accogliente e in effetti ne ho viste diverse facce e negli anni mi sono fatto anche molti amici da queste parti. Mi tornano in mente le stradine di Foligno in una notte freddissima, il soffitto del teatro Morlacchi, un casino bellissimo e infernale all’Urban salendo sul palco all’una di notte, il vento che entra nel microfono e la luce del tramonto sull’Isola Maggiore. Non vedo l’ora di arrivare ad Assisi. Ho un rapporto controverso con la musica, l’abbandono e la riprendo ma lei è molto generosa con me e mi porta sempre in posti stupendi”.

Quello che stai portando in giro è uno spettacolo nato in questi mesi difficili. Dalle date già archiviate che sensazioni hai avuto? Le tue personali naturalmente e poi quelle che hai potuto “osservare” relative al pubblico che viene ad ascoltarti.
“Ho avuto la strana e rara sensazione di sentirmi capito. Sarà che dopo questo periodo siamo tutti più ricettivi e attenti. Si crea un’atmosfera molto intensa dovuta credo anche ai luoghi più intimi e spesso splendidi come la Rocca Maggiore in cui sto facendo questi concerti. Ville antiche, anfiteatri romani, un palco sull’acqua, uno su una collina. Con questo giro di concerti sto scoprendo un’Italia interna meravigliosa e credo che anche le persone che vengono al concerto si stiano godendo anche i viaggi di pochi chilometri per raggiungere questi posti in cerca di musica”.

Che siano “tempi incerti” quelli che stiamo vivendo è fuori discussione. Mettere insieme canzoni, poesie, letture e riflessioni può quindi servire per guardare meglio in profondità le cose? Sono questi i tuoi “anticorpi” come dici. Bastano quindi per affrontare questi strani giorni?
“Credo che ognuno abbia i suoi personali talismani per affrontare la musica, per me sicuramente l’arte, la musica, la filosofia o la meditazione sono sempre stati un ulteriore sistema immunitario, mi hanno sostenuto e incoraggiato a guardare le cose per come sono, ad aprire gli occhi anche nel buio”.

Questo è stato credo un periodo utile anche per ragionare cosa sarà di Vasco Brondi dopo la fine del progetto artistico Le luci della centrale elettrica. Gli “anni zero” e i ragazzi di allora hanno caratterizzato quel periodo. Come vedi quel passato con gli occhi di oggi? E l’oggi te lo aspettavi diverso in quel momento?
“Vedo in me la stessa cosa, una specie di vocazione alla ricerca, una maledizione e una benedizione allo stesso tempo. E sento ancora lo stesso desiderio di condividere con gli altri quello che provo, quello che scopro, quello che perdo, quello che trovo e così mi ritrovo a cantare per farlo. È un mistero anche per me. Questi tempi che sono incerti e di transizione come tutti i tempi ci hanno solo fatto capire meglio la provvisorietà di tutto e forse in questo processo le cose importanti emergono più forti e chiare”.

Assisi OnLive, ultimi appuntamenti Sono quattro gli ultimi appuntamenti in scena nella città serafica per la prima edizione di Assisi OnLive, itinerari tra musica, teatro, letteratura e arte promossi in sinergia dalla Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco, il Piccolo Teatro degli Instabili, l’Associazione Culturale Riverock, l’Associazione Umbra Canzone e Musica d’Autore e l’Associazione Culturale Zona Franca, con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune della Città di Assisi. “Assisi OnLive sta ottenendo ottimi risultati – sottolinea Jacopo Cardinali dell’Associazione Culturale Riverock -. È stato particolarmente stimolante inventarsi in pochissimo tempo un progetto di assoluta qualità e rilevanza insieme ad altri attori della scena culturale del territorio, per la prima volta insieme. Uscire dalla propria ‘comfort zone’ è stata per tutti noi una vera e propria sfida ma ci rendiamo conto, man mano che il progetto prosegue, che è un esperimento del tutto riuscito”. Il 6 settembre, prima dello spettacolo di Vasco Brondi, in cartellone un altro appuntamento: alle ore 9.30 sul Monte Subasio prenderà il via una passeggiata letteraria con Gabriella Genisi, durante cui la scrittrice si confronterà con Anna Maria Romano sull’ultimo suo libro “I quattro cantoni” e sull’intrigante protagonista, il commissario Lolita Lobosco. Evento in collaborazione con Associazione Culturale Clizia. Il 13 settembre invece appuntamento all’Anfiteatro Pro Civitate Christiana alle ore 21.15 con Cristiano Godano tra musica e parole. Nel corso della serata, il celebrato protagonista della scena rock nazionale racconterà le origini della sua storica band, quei Marlene Kuntz che, negli anni ’90, furono tra i primi a proporre una convincente via italiana all’elettrico rock urbano di derivazione americana. Sarà l’occasione per riascoltare pezzi della storia dei Marlene accanto ai nuovi bravi del suo ultimo lavoro da solista. A chiudere il sipario di Assisi OnLive il 17 settembre alle ore 21.15 all’Anfiteatro della Pro Civitate Christiana sarà Franco Arminio con “La cura dello sguardo. Nuova farmacia poetica”. Percorrendo l’Italia palmo a palmo, nella sua paziente auscultazione del mondo, già da tempo Arminio registrava una epidemia in corso: quella dell’“autismo corale”, che ci vede rinchiusi dietro i nostri piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità. Nelle pagine del nuovo libro il poeta torna a offrirci le sue parole come fiaccole per illuminare il presente, offrendo il suo stesso corpo come testimonianza, come repertorio di tentativi e rimedi.

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