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martedì 13 aprile - Aggiornato alle 02:56

«Una cattedra Unesco a Perugia»: intesa tra Università e Riserva del Peglia

Sottoscritto un protocollo per ‘sinergie’ tra il rettore dell’Ateneo Oliviero e il presidente della Riserva Francesco Paola

L'ingresso del rettorato - foto Fabrizio Troccoli

Una cattedra Unesco sul tema delle correlazioni tra Crisi climatiche, Relazioni internazionali e diritti umani, nella prospettiva di una analisi multidisciplinare e che richiede chiavi di lettura e soluzioni interdipendenti e globali. È l’obiettivo del protocollo di intesa sottoscritto il presidente della Riserva della biosfera Unesco del Monte Peglia, Francesco Paola, e il rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero.

Ampie sinergie Nel quadro della ricerca di «ampie sinergie»in una nota congiunta si sottolinea come «i collegamenti tra Ricerca umanistica e scientifica e i principi dell’Unesco di cui si fa portatrice la Riserva della biosfera dell’Umbria sono traino per la diffusione di consapevolezze qualificate collegamenti e coesione nazionale e internazionale e progetti di ricerca ad ogni livello». L’Università e la Riserva agiscono congiuntamente «a sostegno delle reciproche iniziative e dei modelli di governance qualificati e indipendenti di cui sono espressione».

Collegamenti «L’Università – viene sottolineato – apprezza e sostiene con il Protocollo la governance qualificata e indipendente della Riserva mondiale, elemento essenziale ai fini dell’istituzione della Riserva da parte dell’Unesco. Il Piano di gestione e di governance approvato dall’Unesco è posto a fondamento delle sinergie tra Università e Riserva, e l’Università coopererà all’attuazione degli obiettivi del Piano di gestione. La Riserva della biosfera Unesco – prosegue il comunicato congiunto – esercita sulla scorta del riconoscimento internazionale il ruolo di Istituzione della Repubblica e di attore internazionale ai fini della promozione coordinata e unitaria dei territori inclusi nella Riserva, dell’ampliamento della Riserva e dei collegamenti più opportuni su scala nazionale e internazionale nella straordinaria Rete delle Riserve mondiali della biosfera Unesco, oltre settecento in tutto il mondo, nelle quali l’Umbria è adesso inclusa, grazie ai cittadini che hanno realizzato la Riserva».

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