lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 02:40

Un patto per rendere i festival sostenibili e plastic free: anche Umbria jazz tra i firmatari

Alle Festambiente 2019 sottoscritti cinque impegni concreti da UJ, Notte della Taranta, Firenze Bio, Eco sound fest e Arezzo wave

Un momento del dibattito

«Un patto per rendere i nostri festival sostenibili e plastic free». A sottoscriverlo, venerdì a Grosseto durante la Festambiente 2019 di Legambiente, c’era anche Umbria jazz che insieme ad Arezzo Wave, alla Fondazione La notte della Taranta, all’Eco sound fest e a Firenze bio si è impegnato a dare vita a «cinque azioni concrete per rendere i nostri eventi a basso impatto ambientale ed energetico». La Fondazione Umbria jazz così, rappresentata dal direttore Giampiero Rasimelli, continua lungo la strada della sostenibilità imboccata nei mesi scorsi ed esplicitata nel manifesto «Wake up! Musica will save the planet!», presentato a luglio durante UJ.

In concreto Le cinque azioni consistono nel promuovere l’uso di borracce e bicchieri in plastica durevole e nell’utilizzare nei punti ristoro bicchieri, piatti e posate biodegradabili al 100%, oltre a materiale in metallo, vetro, ceramica e alluminio; i festival si impegnano anche ad assicurare la corretta gestione della raccolta differenziata, a organizzare iniziative di informazione e sensibilizzazione, all’azzeramento delle emissioni di CO2, a promuovere la mobilità sostenibile e progetti «per la tutela ambientale, la legalità, il rispetto dei diritti umani e sociali».

Fare rete «I festival, luoghi di aggregazione, di innovazione e di contaminazione, possono essere – è stato detto a Grosseto – protagonisti del percorso di crescita di quella consapevolezza ecologica che è indispensabile per affrontare la crisi climatica in cui siamo tutti coinvolti. Un’emergenza, unita al sempre più grave e diffuso inquinamento di fiumi e mari causato soprattutto dai rifiuti di plastica, che richiede risposte immediate. Il momento di agire è adesso, facendo rete e creando sinergie attraverso la cultura e la musica».

Chi c’era Il dibattito, intitolato «#Salvailclima e plastic free: gli impegni dei festival perché l’ecologia faccia la differenza», è stato coordinato da Enrico Fontana della segreteria nazionale di Legambiente. A partecipare, oltre a Rasimelli, Giorgio Zampetti (direttore generale Legambiente), Angelo Gentili (coordinatore nazionale Festambiente), Sandro Scollato (amministratore delegato AzzeroCO2), Ivan Stomeo (sindaco di Melpignano-Fondazione notte della Taranta), Michele di Maio (sindaco di Calitri–Sponz Fest), Sara Nocciolini (Arezzo Wave), Giacomo Santinelli (Eco Sound Fest per Keep on Festival) e Alberto Bencistà (presidente Firenze Bio).

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