venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 10:54

UmbriaMiCo, fari puntati sulla Bosnia, il popolo Saharawi e l’agricoltura sostenibile

L’Arci porta a Perugia la cooperativa delle donne di Srebrenica e a Marsciano le foto di Giulio di Meo. Alla Casa dell’associazionismo anche la lotta ai cambiamenti climatici

Due appuntamenti quelli organizzati da Arci Umbria e altri due da Legambiente nell’ambito di UmbriaMiCo, il festival del “mondo in comune” che incrocia culture tra integrazione e sviluppo sostenibile, che si svolge tra il primo e il 9 giugno in sei città umbre: Perugia, Foligno, Assisi, Marsciano, San Giustino e Orvieto.

Dert Domenica 3 giugno alle 18.30 al cinema Melies, in via della Viola 1, verrà proiettato “Dert”, un documentario di Mario e Stefano Martone, dedicato alla cooperativa Insieme. Insieme è una cooperativa che raccoglie piccoli frutti e li lavora per farne succhi e marmellata a Bratunac, sulla riva occidentale della Drina, al confine tra la Bosnia Erzegovina e la Serbia, a pochi chilometri da Srebrenica. «Durante il conflitto – spiegano gli organizzatori – l’area di Bratunac è teatro di scontri durissimi. Molte famiglie di Bratunac si rifugiano nella cittadina di Srebrenica, enclave a maggioranza musulmana in un territorio a maggioranza serbo-ortodosso, dichiarata area protetta dalle Nazioni Unite. L’11 luglio 1995 l’esercito serbo-bosniaco viola l’area protetta, entra nella città e commette un massacro sistematico degli uomini musulmani, inclusi i giovanissimi e gli anziani. Le donne e i bambini sopravvissuti sono trasferiti in campi profughi. La strage è di dimensioni inaudite, le vittime stimate sono più di ottomila. E’ il primo genocidio riconosciuto in Europa dopo la seconda guerra mondiale. Rada e Skender sono la presidente e il direttore delIa cooperativa che raccoglie piccoli frutti e li lavora per farne succhi e marmellata. La raccolta avviene in estate nell’area di Bratunac e nella regione della Bosnia centrale, da cui provengono i mirtilli selvatici per i prodotti biologici. Molti direbbero che i soci della cooperativa, in prevalenza donne, sono di “etnie” diverse. Loro rifiutano questa distinzione. Lavorano fianco a fianco unite dal desiderio di restare nella loro terra comune. Ricostruiscono un presente insieme, a dispetto di un passato che li vorrebbe divisi. Il loro esempio sembra gridare alla Bosnia Erzegovina e all’Europa intera: se si può fare qui, sarà possibile ovunque».

Mostra, aperitivo e buffet Il film sarà anticipato alle 17 dal vernissage della mostra fotografica di Mario Boccia, alla presenza dell’autore, e alle 18 da un aperitivo con i prodotti della Cooperativa insieme di Bratunac in Bosnia. Al termine della proiezione del film seguirà un buffet a cura di Arci Umbria e Umbrò.

Il deserto intorno Mercoledì 6 giugno alle 18 nella sala Capitini di Marsciano, invece, ci sarà la presentazione del libro fotografico di Giulio di Meo “Il deserto intorno – L’esilio dimenticato del popolo Saharawi” alla presenza dell’autore e di Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario.

Agricoltura e cambiamenti climatici Sempre nell’ambito di UmbriaMiCo dal 4 al 9 giugno appuntamento anche con Legambiente Umbria per la mostra “Ambasciatori del territorio: il ruolo dell’agricoltura nella lotta ai cambiamenti climatici” allestita nel chiostro della Casa dell’associazionismo di via della Viola, a Perugia, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. La mostra racconta attraverso pannelli esplicativi e con il supporto di esperti/facilitatori, come l’agricoltura, se virtuosa può essere strategica per la produzione di cibo genuino e salutare, ma anche contribuire in modo significativo alla salvaguardia della biodiversità e alla lotta ai cambiamenti climatici. E’ curata da Legambiente Onlus è già stata presentata in analoghi contesti (Festambiente 2016, Treno Verde 2015, Cascina Triulza Expo 2015, ecc) ed è stata uno strumento efficace per rappresentare e divulgare temi complessi come quello del rapporto tra agricoltura, cibo e cambiamenti climatici.

Open space Lunedì 4 giugno alle 16.30 si terrà un open space di discussione per approfondire i temi legati all’agricoltura di qualità, al benessere di tutti i cittadini e al ruolo che la sostenibilità svolge nella lotta ai cambiamenti climatici. Ma sarà anche un momento per parlare di migrazioni e profughi ambientali. Insieme ad altre associazioni come Aiab, Arci, Cidis, Orto Sole e la cooperativa Ponte Solidale, ci si confronterà sulle esperienze che quotidianamente ognuna di queste realtà mette in campo per migliorare l’accoglienza e favorire dello sviluppo sostenibile delle comunità d’origine.

Stop pesticidi Martedì 5 e mercoledì 6 giugno dalle 9.30 alle 12.30, sarà la volta di “Stop pesticidi: laboratori sulle buone pratiche agronomiche che consentono la produzione di cibi che fanno bene alla salute e all’ambiente”. I laboratori intendono porre l’attenzione sulla necessità di garantire produzioni agricole quantitativamente e qualitativamente elevate e sulle soluzioni alternative più sostenibili per difendere le colture da attacchi di parassiti, funghi e insetti. L’obiettivo è anche quello di rendere i partecipanti consapevoli dei rischi dell’uso dei pesticidi e stimolarli ad essere consumatori consapevoli e critici, attenti agli stili di vita sostenibili. Parteciperanno le classi della scuola secondaria di primo grado San Paolo di Perugia.

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