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martedì 7 febbraio - Aggiornato alle 12:38

UmbriaLibri avrà per la prima volta un direttore artistico. Una buona idea ma i tempi sono stretti

La giunta dà il via libera al piano operativo di Sviluppumbria per il 2022: «Va portata al livello di altri festival culturali nazionali»

Un momento dell'edizione 2021

di Daniele Bovi

L’edizione 2022 di UmbriaLibri, in programma a Perugia dal 7 al 9 ottobre e a Terni dal 2 al 4 dicembre, sarà la prima ad avere un direttore artistico, da individuare però in tempi rapidissimi. Nelle scorse ore infatti la giunta regionale ha dato l’ok alla proposta operativa e al piano economico redatti da Sviluppumbria che, per il secondo anno, collabora con la Regione per la realizzazione della manifestazione, alla quale lavorerà anche nel prossimo biennio. Sul piatto ci sono quasi 320 mila euro e l’idea di dare vita a «un nuovo format più articolato e ricco», in grado di portare UmbriaLibri «sullo stesso piano – scrive la giunta – di altri festival culturali nazionali».

Il direttore Il progetto ruota intorno all’individuazione del nuovo direttore artistico, che avrà un incarico triennale e guadagnerà 15 mila euro quest’anno, 35 mila nel 2023 e altrettanti l’anno dopo. Il nuovo direttore, che sarà individuato da Sviluppumbria, stilerà il programma e sarà il responsabile dello svolgimento della manifestazione sotto il profilo artistico. Attorno a lui ci sarà un «comitato consultivo» espressione di Regione, Sviluppumbria, Agenzia Umbria ricerche e Università, tutti soggetti coinvolti nell’organizzazione.

UMBRIALIBRI 2022, I COSTI PER LE DIVERSE ATTIVITÀ

Salto di qualità Insomma, una figura che dovrebbe far fare al festival un salto di qualità anche se i tempi sono strettissimi: UL partirà fra soli 90 giorni e al momento, a meno che non sia stata già individuata de facto una figura impegnata a lavorare al programma in attesa di tutti i passaggi formali, un direttore non c’è. Altrettanto certo è che UmbriaLibri aveva bisogno di una figura di questo tipo, in grado di assumersi la responsabilità delle scelte politico-culturali. L’attesa, ora, è tutta per il nome.

Anomalia Nel panorama del settore e considerate le dimensioni di UL, la manifestazione per il suo essere organizzata direttamente dalla Regione rappresenta tutto sommato un’anomalia; di solito, infatti, a occuparsi di eventi di questo tipo sono associazioni o enti, finanziati o partecipati dal pubblico o da privati. Al momento UmbriaLibri, nata negli anni Novanta sostanzialmente su iniziativa del mondo editoriale umbro, è realizzata da pochissime persone (principalmente dipendenti della Regione) con una serie di servizi esternalizzati. Tra chi ruota intorno al festival non manca qualche timore a proposito dei tempi e della figura che sarà scelta come direttore, e anche perplessità sul ruolo di Sviluppumbria, data la sua mission che è essenzialmente quella di supporto alla creazione e allo sviluppo d’impresa.

Le altre azioni Il piano operativo redatto dall’agenzia regionale, che impiegherà più risorse umane per supportare la manifestazione, non prevede però solo l’individuazione di un direttore. Nel documento si parla anche di una segreteria organizzativa rafforzata, di una nuova grafica e di una nuova linea di comunicazione, di un rinnovamento profondo del sito, service audio-video per la registrazione e la trasmissione degli eventi, di un servizio di ufficio stampa «di livello nazionale» e anche dell’organizzazione dello stand regionale a «Più libri, più liberi», la fiera in programma a Roma dal 7 all’11 dicembre. Sia a Perugia che a Terni, ovviamente, non mancheranno le mostre mercato con protagonisti gli editori umbri.

Twitter @DanieleBovi

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