martedì 19 novembre - Aggiornato alle 01:41

In Umbria quattro Comuni si uniscono per una grande mostra sul Trecento: progetto da mezzo milione

Spoleto, Montefalco, Trevi e Scheggino al lavoro insieme alla Regione: apertura a maggio

Il crocifisso di Trevi datato 1315

di Daniele Bovi

«Il buon secolo della pittura senese» era il titolo di una mostra che si è chiusa, come si suol dire con successo di pubblico e di critica, nel settembre scorso; tre le diverse location, ovvero Pienza, Montepulciano e San Quirico d’Orcia, tre dei gioielli del Senese che sono anche alcune delle mete più gettonate del turismo in Toscana. Qualcosa di simile arriverà in Umbria nella prossima primavera con un progetto culturale che potrebbe diventare uno degli eventi di punta del 2018, anche questo in grado di suturare le profonde ferite lasciate dal terremoto del 2016 nel tessuto turistico della regione. Sul nome ancora si sta ragionando ma quel che è certo è che i Comuni coinvolti in Umbria saranno quattro, cioè Montefalco, Spoleto, Trevi e Scheggino.

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Il progetto Al centro del progetto, in Toscana, c’era il periodo storico che va dall’inizio del Quattrocento alla metà del Settecento mentre in Umbria ci sarà uno dei più importanti pittori della storia dell’arte italiana, Giotto; o meglio, tutti coloro che di lui hanno fatto nel Trecento un punto di riferimento imprescindibile al quale guardare e ispirarsi, in Umbria e nell’area del Centro Italia. I quattro Comuni umbri stanno realizzando la mostra con il sostegno della Regione anche perché le cifre di cui si parla sono notevoli, all’incirca mezzo milione di euro. Il periodo in cui dovrebbe svolgersi l’appuntamento è quello che va dalla primavera all’autunno, probabilmente da fine maggio a fine ottobre. Anche da qui l’Umbria prova a ripartire.

Twitter @DanieleBovi

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