sabato 16 dicembre - Aggiornato alle 23:14

Umbria jazz: via libera definitivo a finanziamento da un milione di euro l’anno. Franceschini: «Un’eccellenza»

La commissione Cultura del Senato approva la legge. La Fondazione: «Uno stimolo a fare ancora meglio». La prima firmataria Sereni: «Grande notizia»

Simona Molinari sul palco del Morlacchi (foto Umbria jazz)

Arriva il via libera definitivo alla legge che assegna a Umbria Jazz, il finanziamento da un milione di euro l’anno, preso dal Fondo unico dello spettacolo, riconoscendolo finalmente tra i principali eventi culturali italiani. Il testo, la cui prima firmataria è la vicepresidente della Camera Marina Sereni ma è stato sostenuto da tutti i parlamentari umbri, ha ricevuto l’ok decisivo martedì pomeriggio da parte della commissione Cultura del Senato, riunita in sede deliberante. Umbria Jazz viene così affiancato a importanti istituzioni culturali come il Rossini Opera Festival, il Festival Pucciniano di Torre del Lago, il Festival dei due Mondi di Spoleto, la Fondazione Ravenna Manifestazioni, Romaeuropa festival e la Fondazione teatro regio di Parma. «Finalmente – ha commentato il ministro Dario Franceschini – si riconosce per legge l’eccellenza del jazz italiano. Desidero ringraziare le Commissioni Cultura di Camera e Senato per aver dimostrato concreta attenzione e sensibilità nei confronti di un’eccellenza della nostra offerta musicale, culturale e turistica. Il jazz italiano rappresenta una ricchezza del patrimonio musicale nazionale e pertanto ne va sostenuta la produzione e la promozione».

Uj: «Un grande riconoscimento» La Fondazione Umbria Jazz in una nota ringrazia «tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo importante risultato, in primo luogo la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, e i parlamentari umbri. Per Umbria Jazz – si legge nella nota – è il risultato di un lavoro di ben quarantaquattro anni, con l’obiettivo di contribuire alla vita culturale del nostro Paese, promuovere il jazz come musica d’arte contemporanea e diffondere la cultura italiana all’estero. Un lungo percorso in cui si sono avvicendate intelligenze ed energie di più di una generazione. Grazie anche a tutti loro. La legge significa prima di tutto una grande responsabilità, che Umbria Jazz tradurrà in un forte stimolo a fare sempre meglio. Riteniamo, non senza orgoglio, che grazie a Umbria Jazz è tutto il movimento del jazz, e quello italiano in particolare, che viene riconosciuto come espressione musicale da sostenere e valorizzare per la sua valenza artistica».

Sereni: «Un milione per rinascere» Sereni accoglie la notizia «con profonda soddisfazione». «Sono davvero felice – commenta la prima firmataria – per l’approvazione in sede deliberante da parte della Commissione Cultura del Senato della ‘leggina’ che include Umbria Jazz nel novero dei festival di interesse nazionale. Ciò comporterà non soltanto un finanziamento ordinario di un milione di euro all’anno ma anche il riconoscimento del Jazz tra i generi “classici” della musica italiana e internazionale. E’ una bella notizia per chi ama la musica, per la nostra Umbria e per l’Italia tutta che vive e cresce con la cultura. La legge che porta la mia prima firma è stata sottoscritta da tutti i colleghi eletti nella nostra regione ed è stata approvata con l’aiuto di tutti, a cominciare dal Ministro Franceschini che voglio ringraziare in modo particolare per la sensibilità e la disponibilità. Umbria Jazz si è affermata nel tempo come un grande appuntamento internazionale e come il principale veicolo di promozione del Jazz italiano nel mondo. La legge che oggi il Parlamento ha approvato è un riconoscimento di questo patrimonio e uno stimolo a consolidare e innovare questa esperienza con sempre nuovi traguardi».

Cardinali Per la senatrice Pd Valeria Cardinali l’approvazione è «la conferma dell’impegno del ministro Franceschini e del Governo in merito al più importante festival musicale jazzistico italiano. Attraverso il testo, trasformato in legge definitiva, è stato assegnato alla manifestazione un finanziamento pari a un milione di euro annui a decorrere dall’anno 2017, attingendo al Fondo unico per lo Spettacolo. Un provvedimento importante che riconosce a Umbria Jazz una valenza che va decisamente oltre i confini regionali, sia per la quantità e qualità degli eventi in calendario, sia per l’importante contributo che Umbria jazz riesce a dare alla promozione della cultura musicale».

Cecchini L’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini parla di «ottima notizia. La garanzia delle risorse ci permette di guardare con serenità al futuro di questa grande manifestazione e di rafforzarne l’offerta culturale. L’auspicio è che il festival che ha fatto dell’Umbria la capitale del jazz, continui a crescere e a offrire momenti di grande spettacolo agli amanti del genere musicale che, per ogni edizione, arrivano in Umbria da tutte le parti del mondo».

Le sovrapposizioni Cecchini ha parlato di Umbria Jazz anche in consiglio regionale, rispondendo in mattinata a un’interrogazione della dem Carla Casciari a proposito della sovrapposizione con il Festival dei Due mondi: «Si tratta di un problema – ha detto – che si ripropone tutti gli anni, anche per il fatto che i festival si svolgono negli stessi periodi. Il Festival di Spoleto dura 16 giorni e Umbria Jazz dieci, e di solito c’è una sovrapposizione. Negli anni si è verificata una concomitanza nel 2015, solo tre giorni nel 2016 e nel 2017 ha visto concludersi entrambi i festival il giorno 16. Questo anche per il fatto che il terremoto nell’area che comprende anche Spoleto ha messo nelle condizioni di richiedere più tempo a disposizione per garantire l’incolumità e la sicurezza. A volte, poi, le date sono frutto anche della disponibilità di grandi artisti che hanno il ‘potere’ di modificare i calendari». «Come Regione – ha aggiunto – cerchiamo di sensibilizzare gli organizzatori perché si tenga conto di un’offerta culturale disponibile per tutti, rendendola più accessibile. Tuttavia, da un punto di vista turistico, è da verificare il fatto che la concomitanza porti realmente negatività, dato che nel periodo in questione l’Umbria ha una maggiore potenza».

Una replica a “Umbria jazz: via libera definitivo a finanziamento da un milione di euro l’anno. Franceschini: «Un’eccellenza»”

  1. Carlo Pagnotta ha detto:

    Nessuno come il sottoscritto può essere piu soddisfatto. Sono a UJ dal 1973!
    Ringrazio l’On Sereni, prima firmataria, e tutti i parlamentari umbri.
    Ringrazio la Regione Umbria che dall’inizio ha creduto in questa manifestazione (adesso questi soldi spendiamoli bene!!!) e il mio pensiero ora va a Pietro Conti e ad Alberto Provantini.
    Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito, in ufficio e all’esterno, a fare di UJ il “fiore all’occhiello dell’Umbria”.
    Carlo Pagnotta

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