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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 02:59

Umbria jazz, il nodo del controllo dei varchi: servono più addetti e i costi lievitano

Riunione in prefettura sulla mini edizione di agosto. Spese per i controlli salirebbero di oltre 30 mila euro

Il palco vuoto di piazza IV Novembre

di Daniele Bovi

È il nodo relativo alla sicurezza e, in particolare, l’esigenza di far rispettare le norme anti Covid quello più intricato da sciogliere in vista della mini edizione di Umbria jazz che si terrà a Perugia dal 7 al 10 agosto. Martedì mattina si è tenuto un tavolo ad hoc in Prefettura al quale, oltre ai rappresentanti del festival, hanno partecipato anche il Comune, la Protezione civile, la Usl, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. L’assetto rimane quello ipotizzato nel piano presentato alla Prefettura: palco in piazza IV Novembre e un’area transennata entro la quale accogliere un totale, tra pubblico, artisti e staff, di 350 persone delle quali 220-30 sedute ai tavoli.

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Sicurezza Ma se dentro le transenne le distanze saranno rispettate, che succederà fuori? Come gestire la situazione, i possibili assembramenti (che rimangono sempre vietati) e l’afflusso di persone? Durante la riunione di martedì sono stati conteggiati, compresi quelli tra via Oberdan e piazza Matteotti, 18 varchi da tenere sotto controllo attraverso steward e addetti alla sicurezza; complessivamente, secondo i calcoli, servirebbero una trentina di persone per un costo ulteriore che si aggirerebbe fra i 30 e i 40 mila euro. E il problema sta proprio qui: chi si farà carico di questo aumento di costi legato alla sicurezza? Il problema è da risolvere. L’idea poi, per cercare di regolare i flussi, è anche quella di sistemare dei maxi schermi probabilmente non in piazza della Repubblica bensì in piazza Matteotti.

Location e programma Oltre a ciò, delle tv potrebbero essere piazzate in bar e locali per permettere alle persone di ascoltare la musica e vedere i concerti. Altre ipotesi relative alle location, come i giardini del Frontone (per lungo tempo main stage del festival prima dell’approdo al Santa Giuliana), piazzale Umbria Jazz o l’Arena, sono state scartate (nell’ultimo caso anche perché i costi lieviterebbero notevolmente). Entro la settimana, comunque, si conta di sistemare al loro posto tutte le tessere del puzzle. Quanto al programma, che sarà presentato ufficialmente fra pochi giorni, i diversi artisti che si alterneranno dal tardo pomeriggio alla notte sono, complici le restrizioni relative agli spostamenti, tutti italiani. Tra gli altri, sul palco saliranno Stefano Bollani, Danilo Rea, Gino Paoli, Enrico Rava, Mauro Ottolini, Nico Gori, Greta Panettieri e altri ancora.

Twitter @DanieleBovi

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