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mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 11:12

Umbria jazz 2022, dopo due anni torna il Conad jazz Contest dedicato ai giovani: come partecipare

Iscrizioni aperte fino al primo giugno.  A selezionare i nuovi talenti saranno anche quest’anno due giurie: una tecnica e quella popolare

Concerti ai Giardini Carducci ©Fabrizio Troccoli

Dopo due anni di stop forzato torna il Conad jazz contest, concorso dedicato a musicisti emergenti under 28 giunto alla nona edizione. Definito dagli organizzatori una grande occasione per 10 giovani band, selezionate dalla community online e da una giuria artistica presieduta da Stefano Bragatto, direttore di Radio Monte Carlo, che avranno l’occasione di esibirsi sul prestigioso palco della rassegna. I gruppi che intendono misurare il loro talento, fino al primo giugno potranno iscriversi gratuitamente, caricando almeno tre brani del loro repertorio direttamente sul sito www.conadjazzcontest.it. Tante conferme – si legge in un comunicato di Uj – per una formula di grande successo in tutte le passate edizioni: anche quest’anno ad aggiudicarsi la presenza sul palco di Umbria jazz saranno 10 formazioni o singoli artisti, selezionati tra musicisti italiani che stranieri residenti in Italia, di età compresa tra 18 e 28 anni. A selezionare i nuovi talenti del jazz saranno anche quest’anno due giurie: una tecnica, presieduta da Manuele Morbidini, sassofonista e compositore nonché direttore musicale della Umbria jazz orchestra, che individuerà nove finalisti, e la giuria popolare composta dalla community online, che potrà commentare i brani in gara ed esprimere il proprio voto via web e da dispositivi mobile, decretando il decimo finalista.

Il contesto Al completamento della definizione della rosa dei 10 finalisti e successivamente alle esibizioni durante il festival di fronte al pubblico della kermesse perugina, verrà quindi decretato dalla giuria artistica, presieduta da Stefano Bregatto, direttore di Radio Monte Carlo, con l’aiuto di Marco Molendini, giornalista, di Morbidini, di Fabio di Bari, editore e produttore musicale, e di Patrizio Romano, catalogue and strategic marketing director, Warner Music, in seguito alle esibizioni delle giovani band sul prestigioso palco di Umbria jazz. Il concorso ha ottenuto anche quest’anno il patrocinio di Regione Umbria e Comune di Perugia e aiuterà come nelle passate edizioni a selezionare le band jazz emergenti che calcheranno poi prestigiosi palcoscenici: per il primo classificato, che vincerà cinquemila euro a supporto della sua carriera, sarà data l’opportunità di essere inserito anche nella lineup di Umbria Jazz Winter #29 ed è confermato anche quest’anno il premio speciale per il singolo musicista più promettente, al quale sarà riservato un posto alla Berklee summer school 2023 at Umbria jazz clinics.

L’impegno «Rinnoviamo con soddisfazione il nostro supporto a un’iniziativa a noi molto cara – commenta Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad -, lo facciamo non solo per il successo crescente dell’iniziativa, ma anche come espressione dell’impegno di Conad per la cultura e le giovani generazioni. Da sempre siamo abituati ad andare oltre la serranda intervenendo nelle comunità dove siamo presenti per sostenere il futuro, e riteniamo che un’occasione culturale di aggregazione come il Conad jazz contest sia ancora più significativa nel contesto attuale, con un progressivo ritorno alla normalità dopo le restrizioni imposte dalla pandemia. Lo facciamo perché promuovere il talento è un modo per creare ricchezza per il Paese, dando ai ragazzi l’opportunità di restare in Italia e dando a tanti giovani artisti possibilità concrete di crescita professionale».

Un segnale Promuovere la diffusione della cultura come patrimonio comune, sia attraverso la sponsorizzazione di progetti promossi da terzi, sia attraverso iniziative realizzate in modalità autonoma e diretta, rientra nella strategia Conad “Sosteniamo il futuro” basata su ambiente e risorse, persone e comunità, imprese e territorio. Gian Luca Laurenzi, presidente della Fondazione Umbria Jazz, sottolinea come «il jazz in Italia è da sempre sinonimo di Umbria jazz». «Il nostro palco che torna a suonare e ospitare talenti emergenti – aggiunge – è un segnale importante per i musicisti e per tutti gli amanti della musica. Non vediamo l’ora di ospitare e ascoltare le nuove generazioni di jazzisti e di supportarli agli inizi della loro carriera».

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