lunedì 26 agosto - Aggiornato alle 02:57

‘Umbria film festival’, verso il gran finale a Montone. Terry Gilliam: «Il cinema è vivo in piazze come questa»

Ospite della giornata di chiusura Michel Ocelot, regista di film d’animazione di culto. Conferita la Cittadinanza onoraria a Lone Scherfig

Terry Gilliam con la fascia di Montone

di Dan. Nar.

«Questa piazza è così bella e tiene il cinema vivo. So che la televisione ha invaso il mondo, ma il cinema è vivo in piazze come questa». Con queste parole il presidente onorario dell’evento, il grande Terry Gilliam, ha aperto l’edizione 2019 dell’Umbria film festival. Un’edizione che è andata avanti questi giorni con appuntamenti sempre interessanti dalla piazza scrigno di Montone. Ultimo giorno, domenica 14 luglio, con proiezioni in anteprima di lungometraggi, un concorso di cortometraggi, con una giuria di bambini, ma anche eventi speciali, convegni, una mostra fotografica e incontri dei registi con il pubblico.

Ultimi appuntamenti Alle ore 16 presso la Chiesa di San Francesco, la premiazione del concorso di corti Umbriametraggi, con i lavori dei videomaker umbri e alle 19 il Concerto in piazza Fortebraccio della Società Filarmonica Braccio Fortebraccio con a seguire la premiazione del concorso dei corti per bambini. La serata vedrà quindi protagonista il regista di film d’animazione di culto come Kirikù e la strega Karabà e Azur e Asmar, Michel Ocelot, che riceverà le Chiavi della Città di Montone. Ocelot presenterà il suo ultimo lungometraggio, ‘Dililì a Parigi’ da lui stesso scritto, diretto e fotografato. Ambientato a Parigi durante la Belle Epoque, racconta della giovane kanaka Dililì che indaga su un’ondata di misteriosi rapimenti di giovani ragazze che stanno affliggendo la città.

Momenti da ricordare «Quando cala il crepuscolo e nella piazza l’oscurità scende su tutto tranne che sullo schermo, c’è una strana magia nell’aria». Così il regista irlandese Paddy Breathnach ha omaggiato Montone e il suo festival durante il suo intervento nei giorni scorsi. Insomma, tutti affascinati dal borgo umbro e da questo sua “piccola” creatura, un festival che nei giorni scorsi ha conferito la Cittadinanza onoraria a Lone Scherfig. È lei quindi la nuova cittadina montonese. La regista e sceneggiatrice, ospite della 23esima edizione dell’Umbria Film Festival, ha ricevuto, nel corso della seduta del Consiglio comunale aperta, la cittadinanza onoraria del Borgo. Alla cerimonia di consegna, che ha visto una grande partecipazione, erano presenti anche l’ambasciatore danese in Italia, Erik Vilstrup Lorenzen e il regista Terry Gilliam, altro cittadino onorario. «E’ bello vedere che i valori dei miei film, come l’amore per la cultura, l’ospitalità, la solidarietà e il calore umano, vengono condivisi con le persone di Montone – ha commentato con voce emozionata Scherfig -. Spero vivremo insieme altri momenti significativi, con l’Umbria Film Festival ho avuto l’opportunità di conoscere nuove tecniche cinematografiche, oltre a vedere nuovi cortometraggi. Sono fiera di questo riconoscimento e felice di avere al mio fianco, in questo bel momento, la mia famiglia. Grazie a tutti». «Questo è un giorno speciale per il Comune – ha detto il sindaco Mirco Rinaldi -. Abbiamo deciso di conferire la cittadinanza onoraria ad un’amica del Festival, che da anni supporta e presenta i suoi film in anteprima proprio nella nostra piazza. E’ un onore legare il nome di Lone alla nostra città. Il suo carisma, la sua sensibilità artistica, la sua semplicità e il suo sorriso hanno colpito e lasciato il segno nel cuore dei montonesi». «Questo atto è la dimostrazione che l’Umbria Film Festival è ormai una manifestazione parte integrante della nostra comunità – ha proseguito il vice sindaco Roberta Rosini -. Montone non potrebbe prescindere dal Festival e l’evento non sarebbe lo stesso fuori dal Borgo. Sono orgogliosa di dare questa onorificenza a una donna che, grazie anche alla direzione artistica di Vanessa Strizzi, ha dimostrato nel tempo, con la sua presenza, di amare Montone e di aver contribuito a far crescere il livello della programmazione cinematografica». «Sono molto lieto di questo invito – ha riferito l’ambasciatore danese – che dimostra la vicinanza tra Italia e Danimarca. Due paesi con forti legami, anche dal punto di vista politico e culturale. Non a caso gli altri paesi scandinavi ci chiamano ‘gli italiani del nord’ e questo ci rende felici. L’Umbria Film Festival mi ha piacevolmente sorpreso e sono onorato che la cittadinanza sia stata conferita a una regista danese di grande calibro, un ulteriore simbolo di legame culturale».

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