venerdì 21 settembre - Aggiornato alle 19:41

Turreno e Mercato coperto, Marini: «Regione non è un bancomat, preoccupazione per le risorse stanziate»

Teatro, approvato l’atto di accettazione della donazione. La presidente: «Nostro impegno centrale ma siamo trattati con sufficienza»

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Il progetto per il nuovo Turreno

«Qualcuno ha da ridire che le risorse che la Regione stanzia sono soldi ‘dovuti’ alla città di Perugia, ma a questi dico che la Regione non è un bancomat, fa programmazione strategica e sceglie le priorità». Le parole sono della presidente della Regione Catiuscia Marini, intervenuta martedì in consiglio regionale dove è stato approvato l’atto (15 sì e due astenuti del M5s) con con cui si recepisce la donazione, da parte della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, del Teatro Turreno alla Regione e al Comune. La firma del protocollo tra tutti gli enti coinvolti risale ormai al luglio 2015, e da allora i cancelli dello storico teatro sono ancora chiusi.

NUOVO TURRENO, TUTTI I DETTAGLI DEL PROGETTO

Le polemiche Nelle settimane di campagna elettorale c’erano state schermaglie polemiche lungo corso Vannucci tra Palazzo dei Priori e Palazzo Donini proprio riguardo alle risorse stanziate a favore del Comune per molti progetti. Marini nel suo intervento ha aggiunto che «non ci siamo mai posti il tema se l’amministrazione comunale sia di destra o di sinistra, contrariamente a quanto alcuni dicono. Potevamo scegliere due comuni e concentrare una massa di risorse su zone ad alta problematicità, invece c’è da riconoscere il lavoro di programmazione che è stato fatto». Il problema è anche che le amministrazioni fino a ora hanno rendicontato poco delle risorse stanziate (meno dell’otto per cento).

IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO SUL TURRENO

Troppo lenti «Vanno a velocità molto ridotta, se non ferma. Noi programmiamo, accompagniamo i comuni, ci sono città dove il nostro impegno è centrale, e siamo trattati con sufficienza, per di più senza vedere seri atti consequenziali. Sono molto preoccupata delle risorse che abbiamo impegnato senza che nulla sia stato ancora certificato. Sono tre anni che discutiamo del Turreno, sul mercato coperto ci sono risorse che rischiamo non siano rendicontate, con la parte edilizia chiusa ma quella strategica non ancora. Ci sono risorse della Regione ma se almeno la metà al 31 dicembre non sarà stata impegnata sapremo di chi sono le responsabilità».

L’ACCORDO REGIONE-COMUNE-FONDAZIONE

Marini La presidente ha poi ricordato che al momento per il Turreno ci sono solo i tre milioni di euro della Regione oltre alle risorse messe dalla Fondazione e che «ci siamo fatti carico di un tema che è essenzialmente di competenza del Comune ma abbiamo pensato possa svolgere una funzione positiva a carattere regionale, con funzioni di tipo congressuale anche perché non c’è un vero spazio equivalente di proprietà pubblica. Ad oggi ci aspettiamo dal Comune di Perugia che svolga la funzione strategica, non certo il fatto che abbiamo messo tre milioni e poi si discute per anni della destinazione, cosa non più permessa perché ci vuole una rendicontazione intermedia al 31 dicembre».

VIDEO: VIAGGIO DENTRO IL TURRENO

Cosa prevede La delibera della giunta prevede una gestione ventennale che sarà ovviamente decisa attraverso un bando pubblico e disciplina i rapporti tra Comune e Regione, la quale si riserva l’uso gratuito dell’utilizzo dell’immobile per eventi o convegni di interesse regionale almeno per due giornate l’anno, più altre quattro giornate di possibile utilizzo a tariffa agevolata. Un accordo troppo sbilanciato nei confronti del Comune secondo il M5s, che ha deciso per questo motivo di astenersi. Alle dichiarazioni della presidente nel corso del pomeriggio ha risposto l’assessore comunale allo sviluppo economico con un lungo post su Facebook nel quale ricostruisce i passaggi relativi a Turreno e Mercato coperto.

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