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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 12:33

Trevi, al Clitunno la stagione di teatro e danza ha un volto nuovo

Presentato il progetto in 3 atti (2023-2025) con grandi artisti, sperimentazione, laboratori, matinée ed eventi dedicati ai bambini. A proporlo Teatro al Centro, rete di imprese dello spettacolo

Teatro Clitunno a Trevi

Si chiama TEC, acronimo di Teatro al Centro, il nuovo soggetto nato per la gestione e programmazione delle attività del Teatro Clitunno di Trevi. Una conduzione triennale 2023-2025 nella quale saranno proposti una serie di spettacoli originali, peculiari, contemporanei, capaci di coinvolgere e interessare un pubblico molto ampio. “Atto 1 specialità TEATRO (locale rinnovato)” il nome scelto per la proposta che vuole contribuire al rilancio di un settore artistico e culturale fra i più importanti del nostro Paese.

Teatro al Centro Fanno parte di Teatro al Centro il Teatro Belli di Roma, Teatro di Sacco di Perugia, Magazzini Artistici di Narni e Roma e Povero Willy di Terni: qualificate realtà in cui le persone hanno maturato esperienza artistica e organizzativa, tanto da proporre un modello innovativo e qualitativo unico per il settore in Umbria. La presentazione del sodalizio e della nuova stagione, che aprirà con un’anteprima sul Giorno della Memoria il 27 gennaio, è avvenuta durante una conferenza stampa presso il teatro Clitunno di Trevi, alla presenza del sindaco Bernardino Sperandio, del capofila TEC Carlo Emilio Lerici (Teatro Belli di Roma), del direttore artistico del teatro Clitunno Roberto Biselli (Teatro di Sacco di Perugia), e dei membri del Consiglio Direttivo TEC Germano Rubbi, Francesco Verdinelli (Magazzini artistici di Narni e Roma) e Riccardo Leonelli (Povero Willy – Terni).

Presentazione Il sindaco di Trevi Bernardino Sperandio in conferenza stampa ha dichiarato: “Sono molto contento di salutare questa nuova stagione teatrale con una nuova compagine, cui auguro buon lavoro per i prossimi anni. Il teatro di Trevi ormai da anni gode di ottima salute; attraverso la fidelizzazione degli abbonamenti – ha aggiunto – il pubblico gli è sempre stato molto vicino e mi auguro che anche la prossima stagione continui ad avere questo successo. Per l’Amministrazione comunale di Trevi la cultura è da sempre elemento fondamentale di crescita sociale; per questo daremo sempre aiuto e forza a tale genere di iniziative”. “Quella di partecipare alla gara per la gestione del Teatro Clitunno di Trevi – ha spiegato il capofila di TEC Carlo Emilio Lerici – è stata una vera e propria sfida, che, vista la difficile situazione attuale dei teatri italiani, potremmo dire che è stata il frutto di una vera e propria ‘follia’. Tuttavia, nella mia carriera, ho sempre deciso di percorrere strade poco convenzionali, e il privilegio di fare questo lavoro mi ha sempre permesso di accogliere la ‘follia’ e il ‘sogno’ e tramutarlo in realtà. Ed è proprio questo che mi aspetto dalla gestione di questo teatro: una realtà che abbia la magia del sogno e il coraggio dei folli”. “Per chi come me proprio nel 2023 compie i 50 anni di vita e professione teatrale – ha detto il direttore artistico del Teatro Clitunno Roberto Biselli – è una grande soddisfazione poter presentare ad una città – Trevi – di un territorio dove opera da sempre, l’Umbria, una proposta teatrale nel suo salotto buono, il Teatro Clitunno. Una proposta fatta di tanti appuntamenti diversi, spettacoli, laboratori, incontri con la città, premi, tesi a costruire davvero un rapporto fecondo e sinergico con i cittadini tutti e con le meraviglie che Trevi possiede”.

Anteprima La stagione a cura di TEC debutta al Teatro Clitunno di Trevi con la sfida a rinnovare un locale, il “luogo” teatro, non solo come posto fisico: presentarsi ad un pubblico sempre più attento e competente costruendo un’idea tutta nuova di proposta, capace di interessare e attrarre un pubblico variegato. Dopo l’anteprima del 27 gennaio 2023, pensata come celebrazione del Giorno della Memoria con l’attore umbro Stefano Baffetti in L’isola degli Uomini, un testo da lui scritto e interpretato e che narra una vicenda di “resistenza” umana avvenuta al Lago Trasimeno nel giugno del ’44, l’intera proposta artistica si articolerà su 3 atti, tre anni 2023, 2024, 2025, ovvero su tre stagioni che saranno originali e inedite.

Spettacoli e laboratori Per Atto 1, la stagione 2023, si partirà coniugando grandi artisti di valore assoluto come Glauco Mauri, Roberto Sturno, Mariano Rigillo, Giorgio Colangeli, a proposte di nuova drammaturgia, rappresentate da Michele Sinisi e Riccardo Leonelli. Il tutto alternando momenti di grande tensione drammatica alla commedia più intrigante: dalla shakespeariana Falstaff con Edoardo Siravo e ancora Corrado Tedeschi e Francesca Bianco, dedicando, inoltre, spazio alla danza con Oriri il progetto di Paolo Rosini nonché al Giorno della memoria con L’Isola degli Uomini di e con Stefano Baffetti; tutte le proposte offrono agli spettatori prospettive di riflessione, intrattenimento, fascinazione, rigorosamente “dal vivo”. Per costruire un significativo rapporto formativo e contribuire a processi di socializzazione saranno realizzati tre laboratori teatrali, il cui obiettivo principale sarà quello di offrire una singolare condivisione espressiva dello sviluppo di nuove capacità comunicative, nonché di affinare la propria sensibilità artistica, divenendo così dei futuri spettatori consapevoli.

Bambini e ragazzi Molto spazio è riservato anche al teatro per bambini e ragazzi con specifiche proposte di matinée: per la scuola dell’infanzia i burattini a guanto di Politheater e Fiabe a colori del Teatro dell’Orsa, per la scuola secondaria di primo grado, invece, Il giro del mondo atomico di Micro Teatro Terra Marique. Far conoscere il teatro ai più piccoli diventerà, così, un’occasione non solo di crescita culturale ma anche esperienziale, che accompagnerà il bambino nella costruzione della propria coscienza critica. Per la domenica pomeriggio sarà proposto lo spettacolo Rodarissimo del Teatro dell’Orsa, in omaggio al fantasticatore Gianni Rodari, e ancora: Nemici di PaneDentiTeatro per riflettere, anche con i più piccoli, sull’assurdità della guerra. Ancora un appuntamento per tutta la famiglia con la “famiglia d’Arte” di Isola di Confine che presenta Una famiglia intera di Pinocchi. Si spazia così dalla poesia e l’allegria a tematiche quali il rispetto, la pace, la libertà, la guerra e la scienza. Da Teatro al Centro l’augurio di poter cogliere questi spettacoli come occasione di stare insieme, di poter godere di un pomeriggio a teatro come nucleo familiare, anche nell’ottica di offrire un contributo alla ricostruzione di rapporti e legami sociali.

Premio Una delle novità proposte riguarderà la promozione di testi teatrali inediti e/o autori emergenti, cercando di sostenere attivamente la drammaturgia contemporanea italiana. Per questo è previsto un concorso nazionale di drammaturgia per testi inediti denominato Premio TREVITeatro 2023, in cui la finalità consisterà in una mise en espace a cura di #TEC, che verrà presentata come, ultimo appuntamento, all’interno della stagione teatrale.

Territorio Sarà cura di #TEC – spiegano i promotori – cercare di trovare, nonché, sviluppare maggiori relazioni possibili con il territorio, sia in termini di incentivazione alla frequentazione del teatro (abbonamenti, facilitazioni per i partecipanti ai laboratori, costi di ingresso favorevoli per i giovani) che di accoglienza degli artisti ospiti, creando convenzioni con imprese di ristorazione e alberghiere, nonché di stretta collaborazione con le tutte realtà che, a vario titolo, operano da tempo all’interno del territorio. In questa maniera si potranno creare sinergie per progettare eventi legati, non solo allo spettacolo da vivo, ma anche al turismo e iniziative che coinvolgano le imprese del territorio, in particolar modo le aziende di olivicoltura, realizzando un evento spettacolare ad hoc dedicato al tema specifico. L’articolazione di questa proposta per le attività del Teatro Clitunno tende a valorizzare la relazione sociale e territoriale cosicché il teatro diventi uno straordinario collante e momento fondante per una forte condivisione nella ricerca di relazione espressiva, significativa.

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