giovedì 23 novembre - Aggiornato alle 18:03

Terni, via alle attività dell’Accademia del tempo libero: dagli scacchi alla scrittura emotiva

Nasce la succursale del Circolo Arci di Passo Corese: «Tante iniziative per tutta la famiglia»

di Massimo Colonna

«E’ bello vedere gente che si conosce da cinque minuti e subito si trova in sintonia scambiandosi idee e collaborazioni». Questo lo spirito con cui Stefano Tancini lancia anche a Terni le attività culturali già promosse con il Circolo Arci di Passo Corese, attivo dal 2009. «Abbiamo iniziative per tutta la famiglia, dagli scacchi per i più giovani fino alla scrittura emotiva»

L’iniziativa L’Accademia del tempo libero ha l’obiettivo «di promuovere sul territorio ternano una vasta offerta di corsi culturali e ricreativi, per creare uno spazi di condivisione del tempo libero e delle proprie passioni». Diversi i temi da sviluppare nei vari corsi: laboratorio musicale, introduzione alla musicoterapia, costruzione di strumenti con materiale riciclato, corsi di chitarra, poi bassorilievo, calco e scultura, fumetti, produzione audio e video. Oltre a questi previsti anche corsi sportivi, come danze nel mondo e autodifesa. Inoltre ogni venerdì verranno organizzati aperitivi in lingua inglese, francese e spagnolo, con la collaborazione del bar Malù. I corsi sono aperti a tutti previa sottoscrizione della tessera Arci nei locali di viale della Stazione 46.

Sinergia «Abbiamo sviluppato – spiega Tancini – il modello già proposto con successo a Passo Corese. Dai primi riscontri che abbiamo possiamo dire che c’è molto interesse in città, segnale che il tessuto sociale è vivo». «Come Arci – ha spiegato in conferenza il presidente provinciale Arci Francesco Camuffo – vogliamo sottolineare l’importanza di questo aspetto per la nostra programmazione. Ultimamente troppo spesso si è parlato di noi per la questione dei migranti, troppo poco invece per tutte quelle attività sociali, come questa, che portiamo avanti sul territorio. E’ una iniziativa che mira innanzitutto a sostenere il mutualismo, la nascita spontanea di interessi comuni, così come fa anche il circolo Jonas in centro. Noi dobbiamo produrre consumi culturali, non consumi alcolici. Questo è il nostro obiettivo».

@tulhaidetto   

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