sabato 23 marzo - Aggiornato alle 14:11

Terni, premio nazionale del paesaggio per ‘I plenaristi nella valle incantata’

Riconoscimento dal ministero dei Beni e delle attività culturali: encomio speciale per il museo diffuso della Cascata

I plenaristi nella valle incantata si è rivelato non solo un attrattore turistico in più inserito nel già famosissimo sito della Cascata delle Marmore ma un progetto, quello realizzato grazie al finanziamento della fondazione Carit e con la compartecipazione del Comune di Terni, Narni, oltre alla collaborazione della Soprintendenza da encomio del ministero. Il Mibac ha premiato il Comune di Terni nella Giornata del Paesaggio.

Plenaristi «Vengo da una realtà urbana cosiddetta moderna, industriale – ha detto il vicesindaco Andrea Giuli – che rappresenta in effetti un paesaggio in gran parte da scoprire, riscoprire e valorizzare, ma che è soprattutto legata indissolubilmente ad uno straordinario paesaggio naturale, storico, archeologico e demologico – in definitiva culturale – che è il suo territorio. Non sto qui a ribadire ciò che da alcuni mesi ripeto pubblicamente ogni qual volta me ne è data l’occasione e che riguarda la dimensione ternana quale paesaggio di paesaggi particolarmente ricco, sfaccettato, ancorchè negletto». Alla premiazione presente la soprintendente Marica Mercalli e altri amministratori, tecnici e studiosi.

Cascata delle Marmore «In tema di acque, ma non solo – ha proseguito Giuli – basterà qui ricordare la Cascata delle Marmore e la sua area a soli 7 km da Terni, lungo il fiume Nera,  e appunto il sistema delle acque che vede in questo salto artificiale il suo cuore pulsante. Per l’amministrazione comunale ternana la sfida direi vitale, necessaria è quella di ricostruire e rivitalizzare, proprio a partire da questo paesaggio di paesaggi, una identità antica e forse un po’ smarrita, nello stesso tempo aperta alla modernità e al mondo, coniugando l’inderogabile tutela ambientale con lo sviluppo di una comunità che veda anche nell’intrapresa culturale e turistica una scommessa e una promessa fattiva di rinascita, nel segno del benessere e della qualità dei luoghi in cui viviamo. Ecco, allora che, in tal senso, gli sforzi che stiamo facendo sulla Cascata (ma sarebbe riduttivo considerarla una realtà isolata) acquistano un significato stringente. Ecco allora che il tentativo che abbiamo incominciato concretamente ad imbastire, insieme alla Soprintendenza dell’Umbria e al Mibac, sulla strada del riconoscimento della Cascata delle Marmore quale bene tutelato dall’Unesco si inserisce in una sfida siffatta».

Comune di Terni «Sappiamo – ha concluso il vicesindaco – che non sarà facile, sappiamo che non è questa l’unica partita, ma vi prego di considerare profondamente ciò che tanti di voi di certo già sanno: esiste una Umbria del sud che vede Terni e il suo territorio come asse portante, una Umbria antichissima e colma di ricchezze la cui forza e portata sono in grande parte ancora inespresse. Noi ternani, umbri del Sud, abbiamo il dovere di crederci per primi. Credo, viceversa, che sarebbe ferale non considerare ciò che questo territorio può apportare all’Umbria e al Paese, nell’interesse di tutti noi. Siamo certi che la Soprintendenza umbra saprà esserci accanto in questo cammino».

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