di Mar. Ros.

«Non è solo cine-turismo, nella rete dell’Umbria terra di festival del cinema Popoli e Religioni rappresenta un valore aggiunto, un attrattore trasversale e un’opportunità di crescita culturale. Ha un carattere internazionale e interculturale e rimette al centro ogni volta temi di straordinaria attualità, i valori, gli ideali, il senso del rapporto col prossimo e la comunicazione». Nelle parole del vicepresidente della Regione Umbria Fabio Paparelli è racchiuso il senso profondo di una kermesse che unisce la forza del Cinema alla «bellezza di mettersi in ascolto e condividere le ricchezze di umanità e diversità nel mondo» come ha spiegato bene il vescovo della diocesi di Terni, Narni e Amelia, Giuseppe Piemontese, lunedì mattina alla presentazione ufficiale della 14esima edizione: ospiti di punta saranno Terence Hill e Alice Rohrwacher.

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Popoli e Religioni Calendario eventi fitto di appuntamenti da sabato 10 novembre a domenica 18. Non solo cinema ma anche confronti, danze, canti e visite guidate. «Siamo in piena adolescenza» osserva il direttore artistico Arnaldo Casali. ‘L’età imperfetta’, questo il tema di Popoli e Religioni 2018; un’edizione che mette al centro i giovani, i loro problemi ma anche le potenzialità inespresse, quindi l’identità sessuale, il bullismo, l’anoressia e la rivoluzione della comunicazioni ai tempi dei social network. Per nove giorni Popoli e Religioni racconterà l’adolescenza, anche nella cultura islamica e in quella ebraica e poi i sogni e le speranze delle nuove generazioni. «Popoli e Religioni vuole raccontare la ribellione la caccia di guai tipica degli adolescenti – dice padre Piemontese –  come pure la necessità di stare nella massa per non sentirsi soli. Da Terni rilanciamo il messaggio di Papa Francesco ai giovani: ‘Scusateci se spesso non vi abbiamo dato ascolto, se invece di avervi riempito il cuore vi abbiamo riempito le orecchie’».

Arnaldo Casali Non solo i giovani sotto i riflettori del film festival ma anche i migranti: cinque i corti selezionati nell’ambito del concorso loro riservato ‘Come ci vedete’. Popoli e Religioni quest’anno ospita il terzo meeting internazionale dei direttori di festival cinematografici interreligiosi, con testimonianze da Catalogna, Slovacchia, Bangladesh, Argentina, Polonia, Armenia, Francia e Ucraina. Il focus è invece dedicato alla Nigeria, con una parentesi dedicata anche alla tratta della prostituzione. Sette lungometraggi, nove documentari, venti cortometraggi divisi in tre sezioni, oltre a tutti i film che saranno giudicati dal pubblico questi i numeri di un’edizione, la 14esima, che vuole rompere il muro tra cultura popolare e intellettuale: «Emblematico in tal senso il premio, l’angelo alla carriera, che consegneremo a Terence Hill e Alice Rohrwacher, entrambi né snob né radical chic». Dell’organizzazione del festival da quest’anno fanno parte, oltre all’Istess, il Cityplex, l’associazione San Martino e il Laboratorio Idea. Il progetto è finanziato da Fondazione Carit e Regione. Un sentito grazie per il calendario eventi messo a punto è giunto dall’assessore alla Cultura, il vicesindaco del Comune di Terni Andrea Giuli.

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