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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 07:43

Terni, ‘Popoli e religioni’ festeggia i primi 10 anni: «Rilanciare la pace e il dialogo fra credenti e non»

La presentazione dell'edizione 2014

Un’edizione speciale, e non potrebbe essere altrimenti, per il film festival ‘Popoli e religioni’ che quest’anno celebra il suo decimo anniversario. In attesa della presentazione ufficiale di settembre, sono stati resi noti alcuni dettagli dell’evento che si svolgerà dall’8 al 16 novembre.

Il tema del concorso collegato alla rassegna è ‘Ogni città è una Gerusalemme’, che riporta un chiaro riferimento all’attualità e alla necessità di intraprendere un nuovo percorso di dialogo fra le grandi religioni mondiali. In questo senso un francescano doc come padre Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni da poco più di un mese, incarna alla perfezione quel messaggio di pace che si è alzato più volte dal Sacro Convento di Assisi e che, oltre a coinvolgere direttamente i ‘grandi’ della Terra, rappresenta il senso più profondo del festival promosso dalla diocesi di Terni, Narni e Amelia e organizzato dall’Istess.

Promuovere il territorio Fra gli obiettivi di quest’anno, oltre alla definizione di un cartellone in cui non mancheranno le anteprime nazionali e internazionali, c’è anche la promozione turistica del territorio. Nei due weekend del festival, le proiezioni verranno anticipate da visite guidate ed eventi mirati a far conoscere ancora meglio le eccellenze di Terni e del suo comprensorio.

Gli studenti Fra i tratti salienti dell’edizione 2014 di ‘Popoli e religioni’ c’è anche un coinvolgimento ancora maggiore del mondo della scuola, con proiezioni aperte agli studenti di ogni ordine e grado e matinèe che interesseranno i laureandi di economia, a Terni, e di scienze dell’investigazione in quel di Narni. Una collaborazione, quella con il mondo accademico, sancita anche dall’impegno diretto nell’ambito del festival di diversi studenti del polo scientifico e didattico di Terni – dipartimento di economia – in qualità di stagisti.

Il richiamo A fare gli onori di casa, nel corso della presentazione, il direttore dell’Istess Stefania Parisi che ha sottolineato come il festival, unico in Italia per la sua specificità, «sia ormai radicato nella cultura locale». Un appello, quasi una ‘tirata d’orecchie’, è stato rivolto alle istituzioni locali, perché “invertano il trend sul declino di Papigno” (nel caso del comune, ndR) e «considerino il festival (è il caso della regione, ndR) come un evento strategico per l’Umbria».

La risposta Per quest’ultimo aspetto la replica è arrivata dall’assessore regionale alla cultura Fabrizio Bracco che, oltre a confermare il contributo di 5 mila euro da parte della presidenza, ha ammesso come in passato la regione «non sempre è stata vicina al festival, a differenza degli ultimi anni. ‘Popoli e religioni’ – ha aggiunto – può diventare uno dei grandi eventi di questa parte dell’Umbria».

Il vescovo Entusiasta anche padre Giuseppe Piemontese che ha richiamato lo ‘spirito di Assisi’ invocato da papa Wojtyla dopo il primo grande momento di preghiera nella città francescana, datato ottobre 1986. «È proprio questo lo spirito che deve animare ‘Popoli e religioni’ – ha detto -, come grande momento di dialogo fra persone, credenti e non, che guardi alla comprensione e alla pace come valori imprescindibili».

Plauso Un concetto condiviso in pieno dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, così come dal presidente del comitato d’onore del festival Mario Fornaci – con la fondazione Carit che rappresenta il primo e più importante sostenitore della manifestazione – fino al coordinatore del dipartimento di economia del polo didattico di Terni, Alessandro Montrone, che ha sottolineato come «la formazione in ambito economico debba tenere conto degli aspetti etici e morali, troppo spesso accantonati». Infine il direttore artistico di ‘Popoli e religioni’, Arnaldo Casali, ha ricordato le numerose professionalità cresciute nell’ambito del festival e in grado di intraprendere un proprio percorso nel mondo cinematografico. Fra questi, il direttore artistico dell’edizione 2013, Oreste Crisostomi, attualmente impegnato nella realizzazione di un film all’interno del carcere di Terni dove gli attori sono persone detenute, coinvolte anche nello staff che sta seguendo tutti i passi del progetto.

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