lunedì 24 luglio - Aggiornato alle 04:32

Terni, la Fondazione Carit spegne 25 candeline: in mostra il Vedutismo

Canaletto e i Guardi in esposizione a palazzo Monatani Leoni fino al 30 luglio

di B. M. 

La Fondazione Carit compie 25 anni e presenta la mostra Canaletto ed i Guardi. Sei le opere esposte a palazzo Montani Leoni.

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Carit Sono trascorsi 25 anni da quel lontano 24 luglio 1992, anno in cui venne fondata la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, che ogni anno stanzia milioni di euro a favore dell’arte e della cultura. Puntando lo sguardo al passato, ecco il piacevole ricordo delle esperienze maturate e delle iniziative vissute al fianco della comunità, ma per festeggiare in grande il 25esimo la Fondazione punta in alto: «Abbiamo attivato ricerche sul territorio nazionale – dichiara la vicepresidente Anna Ciccarelli – per poter ottenere in prestito alcune opere rappresentative dei prestigiosi maestri del vedutismo italiano».

L’iniziativa per il turismo Ricco, variegato e di notevole valore storico l’evento espositivo che rappresenta un elemento di sicuro prestigio per la città. «Con orgoglio – interviene il presidente della Carit, Luigi Carlini – ospitiamo questa mostra che nasce con lo scopo di qualificare lo sviluppo locale del territorio ed incentivare il turismo attraverso l’arte. Recentemente ha avviato un filone nuovo che ha riscosso un notevole successo». Sei le opere in mostra a palazzo Montani Leoni, edificio considerato da sempre uno dei più importanti centri culturali, artistici e musicali della città di Terni. Grazie anche alla collaborazione con la Bnl Gruppo Bnp Paribas, la mostra si snoda in un percorso che non vuole essere né cronologico né tematico, bensì un itinerario che punta ad un crescendo di emozioni. «Solitamente – continua la Ciccarelli – si chiedono tre anni di anticipo per questo genere di prestiti, noi li abbiamo ottenuti con pochi mesi e siamo orgogliosi di questo. Siamo riusciti ad organizzare un evento di grande spessore». Presente, all’inaugurazione di venerdì pomeriggio inoltre, il critico d’arte Paolo Cicchini: «Un evento del genere non si è mai visto a Terni – annuncia – la Carit è riuscita a dare tantissimo a questa città. Ci troviamo davanti ad una mostra nella quale vengono proposte opere significative di un’epoca particolare».

Vedutismo italiano Canaletto ed i Guardi sono rappresentanti di questa corrente artistica. Canaletto il grande genio indiscusso; Guardi l’allievo che venne riscoperto soltanto alla metà dell’Ottocento in Francia.  Nelle rappresentazioni ospitate emerge tutta la grandezza degli artisti veneziani del 1700. Un’epoca in cui la parola chiave è prospettiva, infatti, i pittori non si propongono di fornirci la verità. Un’epoca in cui si guarda verso l’infinito che non si lascia cogliere. L’inquietudine del mare che travolge le imbarcazioni ed i colori chiari del cielo fanno brillare gli occhi di chi osserva queste opere.