lunedì 14 ottobre - Aggiornato alle 07:44

Terni, giovani a scuola di mondialità: torna Popoli e religioni

Cinema, filosofia e scuola: il film festival si fa in tre, calendario Istess da novembre 2018 a maggio 2019

 

«Confronto, dialogo, ricerca e accoglienza». Così il vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia, padre Giuseppe Piemontese declina l’edizione numero 14 di ‘Popoli e religioni’.

Popoli e religioni Nato come film festival su iniziativa dell’ex vescovo Vincenzo Paglia e dell’Istess, Istituto di studi teologici e storico sociali, oggi la kermess va oltre le proiezioni e il concorso e si conferma come un progetto di ampio respiro, rivolto al pubblico cittadino di tutte le età. La direttrice dell’Istess Stefania Parisi ama definire il programma 2018/2019 un percorso educativo alla mondialità in tre tappe: quella classica di  novembre nelle sale cinematografiche del Cityplex, quella del seminario filosofico, con ospiti anche Cacciari e Donà, che si terrà nei mesi di febbraio e marzo e a chiudere l’iniziativa nelle scuole medie superiori: nei licei Angeloni e il Classico-artistico, con sfumature diverse, sarà affrontato il tema della mediazione culturale. Tema dell’anno è ‘Culture e arti a cofronto’.

‘Culture e arti a confronto’ Il percorso muove lungo un unico filo conduttore: i giovani. È stato presentato martedì mattina al Cenacolo San Marco, pur in assenza del direttore artistico Arnaldo Casali, in Polonia proprio per Popoli e religioni. Tornerà per la presentazione del cartellone cinematografico di novembre, che va dal 10 al 18. «Stiamo lavorando affinché anche questa edizione del festival sia un successo» dice la Parisi. La sua realizzazione è stata resa possibile grazie soprattutto al contributo di 20 mila euro della Carit. A rappresentare la fondazione, il presidente onorario Mario Fornaci, che la manifestazione l’ha vista nascere e crescere sempre con spiccato interesse ed apprezzamento. Ulteriori 4 mila euro arriveranno dalla Regione e altre risorse da Laboratorio Idea, associazione di volontariato San martino.

Film festival Il concorso video che conta 500 opere provenienti da ogni parte del mondo, è dunque solo una parte del più ambizioso progetto dell’Istituto di studi teologici e storico-sociali. Nel programma eventi anche l’annunciato concorso dedicato ai migranti, ma per i dettagli bisognerà attendere ancora qualche giorno. Nella locandina compaiono il Miur, il polo scientifico didattico di Terni di Unipg, la Caritas diocesana e il pontificio consiglio della cultura; si tratta di patrocini gratuiti e l’organizzazione del festival non lo nasconde: «Siamo in forti ristrettezze economiche ma la macchina del volontariato garantisce ancora alta qualità.

I commenti sono chiusi.