giovedì 19 settembre - Aggiornato alle 03:06

Terni, ex sede Banca d’Italia: Fondazione Carit vuole acquistarla e farne un museo

Operazione da 3 milioni di euro, contatti con Soprintendenza e super progetto di ricovero per mosaici Fontana piazza Tacito

di Mar. Ros.

L’immobile di piazza Tacito a Terni, un tempo sede di una filiale della Banca d’Italia, rientra già da alcuni anni nel piano delle alienazioni dell’istituto e già nel 2017 si vociferava in città di un interesse all’acquisto da parte della Fondazione Carit, ma i primi due bandi per la vendita andarono deserti. Stavolta invece l’operazione, pare da non meno di 3 milioni di euro, sarebbe davvero vicina.

Banca d’Italia Come già trapelato in passato, la volontà della Fondazione guidata da Luigi Carlini, sarebbe quella di fare dello storico palazzo un museo d’arte contemporanea, ma se prima si parlava solamente di uno spazio di pregio per sistemare le opere della collezione privata di Giancarlo Tonelli (noto imprenditore locale, attivo nell’edilizia residenziale, che vanta pezzi di Burri, Fontana e Warhol, tanto per citarne alcuni), oggi, sala convegni a parte, c’è anche altro in ballo. Secondo quanto riferito a Umbria24, di un super progetto per la città proprio all’interno dei quella struttura, si è parlato giorni fa all’interno del cantiere per il restauro della Fontana di piazza Tacito, alla presenza della soprintendente alle Belle arti dell’Umbria Marica Mercalli.

IL CALAMAIO DI TERNI

La nuova piazza Tacito L’idea è quella di ricoverare i mosaici dell’opera monumentale, quelli autentici del Cagli che negli anni ’60 seguì in prima persona i lavori, ricreando l’intero disegno del catino in una circonferenza di 23m di diametro. Quelle tessere, come noto, per mano dei tecnici dell’Ati Zodiaco, stanno subendo il distaccamento dalla sede originale per poi essere trattate ai fini di una loro musealizzazione. Una prima ipotesi, elaborata ai tempi della giunta Di Girolamo, prevedeva la sistemazione del mosaico sul parco che dovrebbe sorgere in cima alla discarica di Ast, ma ora si fa strada quest’altra soluzione che senza dubbio completerebbe uno straordinario disegno della principale piazza della città, in grado davvero di attrarre turisti nel centro cittadino. Sotto la luce dell’alto pennone in acciaio, già dalla prossima estate sarà possibile infatti apprezzare nuove brillanti tessere a comporre le dodici figure dello Zodiaco; nei sotterranei inoltre si sta allestendo, grazie all’intervento di Giunio Marcangeli, un accesso agli impianti tecnologici della fontana, di indubbio interesse storico per una città industriale come Terni. Un museo nei locali della vecchia sede della Banca d’Italia, sarebbe un vero valore aggiunto.

@martarosati28

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