martedì 22 ottobre - Aggiornato alle 00:39

Terni, dal ritrovamento di Aldo Moro al processo Pantani: i casi di malagiustizia in un libro

L’associazione Giovani Avvocati presenta il testo di Mura. Al tavolo il generale Cornacchia, il criminologo Bruno e la psicologa Di Loreto

I casi più eclatanti di malagiustizia in Italia e alcune distorsioni del sistema italiano, come «l’abnorme sperequazione tra le indagini della procura e quelle della difesa». Questi alcuni temi trattati a Palazzo Gazzoli sabato pomeriggio nell’ambito della presentazione del libro dal titolo ‘Ingiustizia sommaria – Storia di ordinaria ingiustizia’, scritto da Francesco Mura e con la prefazione del giudice della corte di Cassazione Angelo Matteo Socci.

I temi Numerosi i temi e i casi giudiziari affrontati. Il generale dei carabinieri durante gli anni di Piombo Antonio Cornacchia ha raccontato le vicende del ritrovamento del corpo di Aldo Moro, che lo hanno visto protagonista proprio perché a capo dei carabinieri impegnati quel giorno in via Caetani. Apprezzato anche l’intervento del giudice Socci, il quale si è invece soffermato sulla formula giuridica ‘oltre ogni ragionevole dubbio’ e sulle sue più recenti applicazioni, mettendo in evidenza quelle più contestate, mentre il medico legale Gino Saladini ha sottolineato l’importanza della ‘scena criminis’, in particolare in riferimento ai delitti di Garlasco e di Meredith. «Sarebbe importante – ha spiegato Saladini – che oltre all’impagabile lavoro dei carabinieri del Ris per i rilievi della scena del crimine, sia ben valutato anche l’opera della polizia scientifica, altrettanto valida ma forse meno famosa a livello nazionale».

I casi Efficace l’intervento della psicologa, consulente del tribunale di Terni, Valeria Di Loreto, la quale ha approfondito il tema «degli effetti psicologici dell’errore giudiziario e dell’ingiusta detenzione, con la valutazione del danno biologico di natura psichica per cui si procede tramite un assessment psicodiagnostico che comprende colloqui clinici e somministrazione di test». Gli avvocati Francesco Emilio Standoli, Antonio De Angelis, Marco Gabriele (anche in qualità di presidente Aiga Terni) e Lucia Dominici hanno fatto gli onori di casa sottolineando come «spesso la vera pena di un processo sia il procedimento stesso e non la pena seguente ad esso» e al termine dell’evento anche l’arrivo in sala del noto criminologo Francesco Bruno. Al tavolo anche Giordano Rosati, consulente per investigazioni private, e lo psicologo Sergio Caruso.

I commenti sono chiusi.