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Teatro in Umbria: spettacoli di marzo, da Syria a Silvio Orlando fino a ‘La bisbetica domata’

Il programma teatrale a Perugia, Norcia, Marsciano, Narni, Terni, Magione, Foligno, Bevagna, Corciano, Tuoro, Gubbio, Città di Castello, Gualdo Tadino

Spettacoli in Umbria a marzo
Silvio Orlando

di A.G.

Prosegue la programmazione nei teatri dell’Umbria, con i primi spettacoli annunciati per il mese di marzo. A partire da mercoledì 6, i palchi di Perugia, Norcia, Marsciano, Narni, Terni, Magione, Foligno, Bevagna, Corciano ospiteranno personaggi amati dal grande pubblico, come Syria e Silvio Orlando, classici come Shakespeare e nuove produzioni.

Perugia Una commedia tutta da ridere, fatta di atrocità e strani rapporti, amore e interesse, finzione e travestimenti. Va in scena al teatro Morlacchi da mercoledì 6 a venerdì 8 marzo ‘La bisbetica domata’ di Shakespeare: una scommessa che il regista Andrea Chiodi, seguendo una consolidata tradizione dell’epoca del Bardo, affronta insieme a un cast tutto maschile. «’La bisbetica domata’ è innanzitutto, credo – dice Chiodi – un esperimento sul potere manipolatorio della parola. Shakespeare comincia a mostrarci il fascino del linguaggio, il suo potere di cambiare la realtà. Il privilegio di affrontare una delle sue prime commedie mi ha dato modo di osservare il genio che si allena, che verifica e prova a giocare i primi “match” della sua arte, che ne verifica i confini». Giovedì 7 marzo alle 17.30 la compagnia incontrerà il pubblico nel consueto appuntamento curato dal professor Alessandro Tinterri, docente di Storia del teatro e dello spettacolo e di Storia e critica del cinema dell’Università di Perugia. Mercoledì 13 marzo spazio alla danza con i solisti del balletto Yacobson di San Pietroburgo in ‘Gala. I capolavori del balletto russo’. La compagnia è stata fondata da uno dei più famosi coreografi del XX secolo, Leonid Yacobson, passato alla storia come il maestro delle miniature coreografiche, grazie alla sua inesauribile fantasia e originalità. Con le sue creazioni ha ampliato le possibilità di stile e di plasticità della danza e ha portato temi e soggetti nuovi nel balletto, ispirandosi a molteplici contesti artistici. A oggi il Balletto continua a mantenere viva la tradizione del suo repertorio, proteggendo il lascito del suo fondatore, ma allo stesso tempo sviluppando una direzione più moderna. Si è esibito in tutto il mondo ed è stato insignito in Russia di due prestigiosi premi, il Premio teatrale di San Pietroburgo e quello di Mosca. Il programma della serata e racchiude due secoli di storia del balletto, da i pas-de-deux dei classici del XIX secolo, come ‘Il lago dei cigni’ o ‘La bella addormentata’, alle famose e indimenticabili miniature di Yacobson. Sabato 23 marzo andrà invece in scena il potente ‘Macbettu’ di Alessandro Serra: da un lato le intuizioni geniali del ‘Macbeth’ di Shakespeare, dall’altra l’ispirazione del regista di fronte al Carnevale barbaricino. Della vicenda shakespeariana si recupera l’universalità e la pienezza di sentimenti. Di fronte ai carnevali sardi una visione: uomini a viso aperto si radunano con uomini in maschere tetre e i loro passi cadenzano all’unisono il suono dei sonagli che portano addosso. ‘Macbettu’ valica i confini della Scozia medievale per riprodurre un orizzonte ancestrale: la Sardegna come terreno di archetipi, orizzonte di pulsioni dionisiache.

Norcia Mercoledì 6 marzo, presso il Centro di valorizzazione, Syria sarà protagonista di ‘Perché non canti più’, concerto-spettacolo dedicato a Gabriella Ferri. «Ho incontrato Syria in un ristorante di Trastevere e mi ha dichiarato la sua passione per Gabriella», ricorda Pino Strabioli, ideatore dello spettacolo insieme alla cantante. «Stiamo sparpagliando le note e le canzoni che Gabriella amava di più e le stiamo mischiando ai suoi pensieri». Lo spettacolo sarà replicato venerdì 8 marzo a Marsciano presso il teatro Concordia, in occasione della Giornata internazionale della donna: tutte le donne avranno diritto a un ingresso ridotto a 9 euro. Il Centro di valorizzazione di Norcia darà di nuovo spazio alla musica venerdì 29 marzo con Povia.

Narni Andrà in scena giovedì 7 e venerdì 8 marzo il nuovo spettacolo di Lucia Calamaro, in coproduzione con il Teatro stabile dell’Umbria: sul palcoscenico del teatro Comunale, Silvio Orlando interpreterà ‘Si nota all’imbrunire (solitudine da paese spopolato)’. Un fine settimana nella casa di campagna di Silvio, all’inizio del villaggio spopolato dove vive da solo da tre anni. Silvio non vuole più camminare, non si vuole alzare, vuole stare e vivere seduto il più possibile. Si tratta, per i figli che finora non se ne erano preoccupati troppo, di decidere che fare, come occuparsene, come smuoverlo da questa posizione che è una metafora del suo stato mentale: quello di un uomo che vive accanto all’esistenza e non più dentro la realtà. Emergono qua e là empatie, distanze e rese dei conti. I familiari di Silvio sono venuti a trovarlo per la messa dei dieci anni dalla morte della moglie: preda del suo isolamento, nella testa di Silvio c’è confusione tra desideri e realtà, senza nessuno che lo smentisca nel quotidiano. «Silvio Orlando ha trovato nella figura del padre – racconta Calamaro – un interprete al tempo insperato e meraviglioso e trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo: la solitudine sociale. Silvio Orlando è un attore unico, capace di scatenare per la sua resa assoluta al palco le empatie di ogni spettatore e, con le sue corde squisitamente tragicomiche, di suscitare emozioni e reazioni». Lo spettacolo sarà replicato al teatro Secci di Terni sabato 9 e domenica 10 marzo. La Biblioteca comunale di Terni ospiterà, venerdì 8 marzo alle 17.00, un incontro dedicato alla scrittura di Lucia Calamaro, a cura del professor Lorenzo Mango.

Magione Una parabola teatrale contemporanea: ‘Nessuna pietà per l’arbitro’, in programma al teatro Mengoni giovedì 7 marzo, racconta le vicende di una tipica famiglia italiana, tra basket e riflessioni sui valori. A cosa servono le leggi? I principi fondanti dai nostri padri costituenti sono ancora validi per noi? E noi potremmo scriverne di nuovi e migliori? La famiglia in scena, in assenza di un’immagine condivisa di futuro da consegnare “ai propri figli”, si “suicida” di un’abbondanza di conquiste personali. Ed è proprio l’arbitro, rappresentante della legge, a pagarne le spese.

Foligno Entrata, semibuio, accende da solo una luce, ha una borsa di plastica. Così inizia ‘Quintetto’, in scena allo Spazio Zut di Foligno domenica 10 e lunedì 11 marzo (matinée per le scuole in collaborazione con ATeatro ragazzi). Un solo attore, quattro fari sulla scena, il mixer luci e audio vuoti. Il quintetto che apriva lo spettacolo di repertorio del Tida ‘Montalcini tanz’, dedicato alle connessioni tra arte e scienza e alla ricercatrice premio Nobel Rita Levi Montalcini, che dovrebbe andare in scena, non può essere realizzato come previsto a causa dei tagli ai finanziamenti teatrali. Il resto della Compagnia è misteriosamente scomparso dopo aver avuto la proposta di lavorare per metà paga. Lo spettacolo ha vinto numerosi premi e riconoscimenti internazionali: Be Festival (Birmingham 2015); ‘Top 10 comedy 2016’ del quotidiano inglese The Guardian; secondo premio del pubblico al Mess Festival (Sarajevo 2015); primo premio per la danza contemporanea al Sarajevo Winter festival (2013); secondo classificato al Next Generation festival (Padova 2013).

Bevagna Un “cult” della scena italiana, apprezzato dalla critica e amato dal grande pubblico. ‘Novecento’, di Alessandro Baricco, va in scena il 13 marzo al teatro Torti. Negli anni a cavallo delle due guerre mondiali, abbandonato sulla nave dai genitori e ritrovato sopra un pianoforte da un marinaio, Novecento trascorre tutta la sua esistenza a bordo del Virginian, senza trovare mai il coraggio di scendere a terra. Impara a suonare il pianoforte e vive di musica e dei racconti dei passeggeri. Sul grande transatlantico, Novecento riesce a cogliere l’anima del mondo. E la traduce in una grande musica jazz.

Corciano Il 15 marzo il Teatro della filarmonica ospiterà ‘Lettere d’oppio’. 1860: il Regno Unito, a causa delle dispute commerciali per l’oppio, è in guerra con la Cina da diciotto anni. A Londra Margaret Wellington attende con ansia il ritorno dal fronte del marito George. A farle compagnia è Thomas, un giovane, cinico ma fidato maggiordomo, il cui compito è quello di rassicurare costantemente la donna, leggendo e interpretando in maniera eccentrica la corrispondenza del marito in guerra. Quello che la signora Wellington ignora è che il marito è deceduto, ma Thomas, per paura di perdere il lavoro, le legge delle finte lettere scritte da lui stesso e non sa come rivelare la verità alla donna di cui si è innamorato. Margaret, dal canto suo, non è così candida e ingenua come sembra.

Tuoro Un viaggio da Sud a Sud sulle note di Domenico Modugno: va in scena il 15 marzo al teatro dell’Accademia ‘Mimì. Da Sud a Sud’,  spettacolo di canzoni legate alla Sicilia, terra che Modugno ha adottato perché Frank Sinatra gli disse: «Fingiti siciliano! La Sicilia la conoscono tutti, tutti sanno dov’è e poi il dialetto è molto simile al tuo, al pugliese. Fingiti siciliano e conquisterai il mondo!». Un viaggio quotidiano verso una terra straniera chiamata palcoscenico, una terra da dovere raggiungere e conquistare. Le aspirazioni di un uomo del Sud chiamato Mimì, ma che potrebbe avere mille nomi diversi, una storia fatta da mille storie, uno spettacolo in cui Mario Incudine e Domenico Modugno ci raccontano un mondo che cambia, che lotta, che sogna, che sfida convenzioni e stereotipi.

Gubbio Sabato 16 marzo Emilio Solfrizzi salirà sul palco del teatro Luca Ronconi come protagonista di ‘Roger’: l’azione si svolge interamente su un campo da tennis e rappresenta un’immaginaria partita tra un numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un campionissimo di nome Roger.

Città di Castello Sabato 23 marzo al teatro degli Illuminati è in programma ‘Pueblo’. Nel suo nuovo spettacolo di Ascanio Celestini, è regista e protagonista e crea ancora una volta un ritratto dei margini della società, invitando lo spettatore a identificarsi con i suoi protagonisti, accompagnato dalle musiche originali composte da Gianluca Casadei.

Terni Vincitore del premio Inbox 2018, ‘It’s app to you’ andrà in scena al teatro Secci lunedì 25 e martedì 26 marzo.Un teatro. Un videogioco interattivo. Un omicidio da risolvere. ‘It’s app to you’ è il primo videogioco a teatro: una realtà virtuale immersiva a 360 gradi. Mercoledì 27 marzo il Secci ospiterà ‘Messiahaendel’, della compagnia Eko DanceInternational Project. Affascinato dal potente oratorio barocco ‘Messiah’ di Georg Friedrich Haendel, il coreografo Paolo Mohovich ha creato uno spettacolo che trae ispirazione dalla ricerca fatta su questa indimenticabile opera. L’oratorio è incentrato sulla figura di Gesù Cristo, trait d’union tra l’umano e il divino, simbolo della ricerca della spiritualità, che ha influenzato artisti di tutte le epoche. La coreografia utilizza alcuni brani che danno allo spettacolo atmosfere dinamiche, grazie al continuo evolversi dei vari quadri, dove il linguaggio del corpo e l’ispirazione musicale si fondono per coinvolgere lo spettatore nei variegati stati d’animo che caratterizzano l’opera. Non ci sono narrazioni né descrizioni dei versetti biblici, ma allusioni simboliche che conducono a un’atmosfera sospesa.

Gualdo Tadino Esistono razze superiori o razze inferiori? È questa la domanda al centro di ‘Scoop’, il nuovo spettacolo di Giobbe Covatta in programma al teatro Don Bosco il 28 marzo. Una serie di interviste a personaggi che la sanno lunga sull’argomento, per arrivare alla conclusione che l’unica razza superiore è la femmina: dall’infanzia alla morte il maschio genera e sostiene violenze, bullismo, malavita, ignoranza, presunzione. Lo spettacolo sarà replicato al teatro comunale Manini di Narni il 29 marzo.

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