domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 19:01

Teatro in Umbria, gli spettacoli di febbraio dello Stabile: dalla Dandini all’omaggio alla Callas

Il programma nei teatri della regione: Marsciano, Todi, Perugia, Città di Castello, Norcia, Bevagna, Magione, Solomeo, Spoleto, Foligno

Teatro in Umbria a febbraio
Violante Placido in «Sogno di una notte di mezza estate»

di A.G.

Protagonisti della televisione e del cinema come Antonello Fassari, Violante Placido e Serena Dandini, ma anche testi contemporanei, clown, danza e storie al femminile. Confermando la consueta varietà di proposte, il cartellone di febbraio nei teatri dell’Umbria si articolerà tra Marsciano, Todi, Perugia, Città di Castello, Norcia, Bevagna, Magione, Spoleto e Foligno. Appuntamento speciale a Perugia l’11 febbraio, in occasione della Giornata internazionale Onu delle donne e delle ragazze nella scienza, con lo spettacolo ‘Due donne ai raggi X. Gabriella Greison racconta Marie Curie e Hedi Lamarr’.

Marsciano Popolare volto televisivo, Antonello Fassari sarà protagonista dello spettacolo ‘Che amarezza’ al teatro Concordia il 5 febbraio. Nella serie ‘I Cesaroni’, Fassari ha interpretato il personaggio di Cesare, un uomo semplice, che non trova espressione migliore per manifestare il suo sdegno se non quella di dire: «Che amarezza». Cesare è un eroe comico in un mondo tragico. Nel tentativo di indagare i motivi che rendono l’uomo contemporaneo così amareggiato, è nato uno spettacolo che lascia allo spettatore, come unica via di fuga per sfuggire ai dispiaceri della vita, quella di sorriderci su. Perché forse l’unica possibilità che rimane è rifugiarsi in quel mondo di finzione a cui appartiene Cesare, cintura nera di amarezza, ma portatore sano di una filosofia di vita degna del migliore discendente della stirpe di Sisifo.

Todi Un vero e proprio teorema sull’amore, ma anche sul nonsense della vita degli uomini. Mito, fiaba e quotidianità si intersecano continuamente senza soluzione di continuità all’interno di questa originale versione del capolavoro shakespeariano ‘Sogno di una notte di mezza estate’, in scena al teatro Comunale il 5 febbraio, con l’interpretazione di Violante Placido. Lo spettacolo sarà replicato anche al teatro Morlacchi di Perugia dal 6 al 10 febbraio. Giovedì 7 febbraio (ore 17.30), presso il caffè del teatro, Violante Placido e la compagnia saranno protagonisti del consueto incontro a cura del Prof. Alessandro Tinterri, docente di Storia del teatro e dello spettacolo e di Storia e critica del cinema dell’Università di Perugia.

Città di Castello Lo spettacolo ‘Sulla morte senza esagerare’, il programma l’8 febbraio al teatro degli Illuminati, affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente, attraverso un uso non convenzionale delle maschere. Sulla soglia tra l’aldiqua e l’aldilà, dove le anime prendono definitivo congedo dai corpi, c’è la nostra morte. Maschere contemporanee di cartapesta, figure familiari raccontano, senza parole, i loro ultimi istanti, le occasioni mancate, gli addii. Storie semplici narrate con ironia, per parlare della morte, sempre senza esagerare.

Norcia In ‘E pensare che ero partito così bene…’, in scena l’8 febbraio al Centro di valorizzazione, Flavio Bucci racconta e si racconta: la sua vita, la sua carriera, i successi e insuccessi, aneddoti e riflessioni filosofiche, citazioni dei suoi lavori e di quelli degli altri, consuetudini, vizi privati e pubbliche virtù dello spettacolo italiano e non, ritratti di personaggi celebri, la politica e l’impegno, per disegnare un percorso e un periodo storico e artistico poco lontano nel tempo, ma molto distante da noi, tutto con la proverbiale spregiudicatezza del grande attore. Sarà una scorribanda senza trionfalismi e senza vergogna, tra ricordi di teatro e di cinema, ma anche una confessione del suo irrefrenabile bisogno di libertà, del suo rapporto con le donne, attraverso il racconto di mogli, figli e amori. Sarà l’occasione per rivivere con immagini e parole i suoi grandi successi (da ‘Ligabue’ a ‘Il Marchese del Grillo’) e persino la sua attività di doppiatore di Gerard Depardieu e John Travolta. Gloria Pomardi interpreterà le varie fasi storiche, i personaggi, i lavori citati e le mode musicali attraverso essenziali interventi danzati su brani noti o composizioni originali.

Bevagna In programma al teatro Torti l’8 febbraio, ‘Separazione’ è la storia di Sarah, attrice newyorkese, e Joe, commediografo londinese. I due non si conoscono, ma il destino intreccia le loro esistenze. Sarah vuole mettere in scena una famosa commedia di Joe e lo chiama al telefono per chiedergli il permesso. Tutto finirebbe qui se non fosse che lo scrittore, da tempo bloccato sulla pagina bianca, buffo malato di agorafobia, ha un forsennato bisogno di parlare con qualcuno. E Sarah ha una particolarità che la rende in grado di identificarsi con la protagonista della commedia di Joe meglio di chiunque altro. Una commedia singolare: otto telefonate, otto momenti cruciali della vita dei due protagonisti, otto gradini di conoscenza. In una struttura a episodi, l’autore ci inchioda con un’altalena di sentimenti drammaturgicamente forti e commoventi.

Magione Vincitore di 12 premi internazionali, unico e divertente, ‘Pss… Pss’ è uno spettacolo che mette in scena due clown contemporanei attraverso il linguaggio universale del corpo e dello sguardo. In cartellone al teatro Mengoni domenica 10 febbraio, lo spettacolo è stato rappresentato più di 800 volte, in oltre 50 paesi e in tutti 5 i continenti, con grande successo.

Perugia In occasione della Giornata internazionale Onu delle donne e delle ragazze nella scienza, l’11 febbraio al teatro Morlacchi, ‘Due donne ai raggi X’ celebra l’esaltante vita di Marie Curie, precorritrice delle battaglie sociali per il raggiungimento di pari dignità e diritti tra donne e uomini nella società a cavallo tra ‘800 e ‘900. Nello spettacolo di Gabriella Greison, la vita di Marie Curie, con i suoi baratri e le sue mete raggiunte, con le sue origini umili e la poca cura di sé, si intreccia con la sontuosa vita di Hedy Lamarr, scienziata e inventrice del wifi moderno, ma allo stesso tempo star di Hollywood. Le due donne, nel racconto della protagonista del monologo (una scienziata che sta per ricevere un prestigioso premio a Parigi per i suoi studi scientifici), sono la raffigurazione degli opposti. Chiunque può identificarsi nelle vicende evocate in questo spettacolo, metafora delle piccole azioni che compiamo ogni giorno e di grandi progetti. Giovedì 14 e venerdì 15 febbraio, invece, il teatro Morlacchi ospiterà ‘Parsons dance’. Dagli anni Ottanta David Parsons, vera e propria icona della post modern dance statunitense, intrattiene il pubblico di tutto il mondo con una danza piena di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso. La Parsons dance – fondata nel 1987 da Parsons e dal light designer Howell Binkley – è tra le poche compagnie che, oltre a essersi affermate sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, siano riuscite a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale. Sin dagli esordi, l’alta preparazione atletica degli interpreti e la grande capacità del fondatore di dare anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della compagnia.

Foligno Serena Dandini approda a teatro con ‘Serendipity. Memorie di una donna difettosa’ un’opera buffa che mescola il reading alla musica, animata dagli interventi comici di Germana Pasquero. Lo spettacolo andrà in scena lunedì 11 febbraio al teatro politeama Clarici. Tutto ha inizio da una semplice domanda di pensione che la protagonista ingenuamente pensa di poter ottenere dopo anni di onorata carriera. Il desiderio si scontra con la Legge Fornero: a negarglielo in scena è la Fornero in persona, o meglio la sua migliore incarnazione (Germana Pasquero), che toglie ogni speranza alla malcapitata. Inutili le rievocazioni di vicende, avventure, passioni e fallimenti che hanno costellato la sua avventura lavorativa: un’intervista-interrogatorio “non richiesta” da parte di Franca Leosini (sempre Germana Pasquero) inchioda la Dandini alle sue responsabilità, svelando anche lati oscuri della sua vita. Dalla passione per i giardini a quella per la musica, dalle ossessioni per le cose inutili alle numerose debolezze, tutto viene messo a nudo senza pietà dal più famoso pubblico ministero della tv italiana. Una serata atipica, un happening sgangherato che si snoda tra comicità irriverente e riflessioni semi-serie, ma anche serissime, sul destino del genere femminile nel nostro paese.

Spoleto Sarà la Compagnia dei giovani del Teatro stabile dell’Umbria a portare in scena, lunedì 11 e martedì 12 febbraio al teatro Caio Melisso, ‘Il racconto d’inverno di William Shakespeare’. Una favola nera, raccontata da un ragazzino di otto anni, il principe Mamillio. Balli pastorali e processi a corte, morti improvvise e resurrezioni, gelosie e ravvedimenti improvvisi. La potenza di questo testo risiede nel suo non volersi chiudere in un’unica, definitiva forma: una sorta di mostro a tante teste e dalle molte lingue, pieno di spazi bianchi e salti temporali, che obbliga il lettore e lo spettatore ad abbandonarsi e lasciarsi sedurre dal gioco favolistico.

Solomeo Un ricordo di Maria Callas a quarant’anni dalla morte: in ‘Master Class’, in programma al teatro Cucinelli sabato 16 febbraio, Terrence McNally ripercorre la vita, l’arte, l’ascesa e il graduale distacco dal mondo della grande soprano. Lo spettacolo vede protagonista Mascia Musy, attrice intensa e raffinata, capace di dar voce alla complessa personalità di un’artista dalle mille sfaccettature, al suo carisma e ai toni amari del declino di una carriera inimitabile. La Callas rievoca la propria leggenda pubblica e privata senza risparmio di frecciate. La “divina” torna a recitare i suoi personaggi, misurandosi a tratti con le registrazioni di allora che restano ancora oggi nella memoria dello spettatore e ci conduce, con un ulteriore passaggio, nei rapporti amorosi con gli uomini della sua vita: un paternalista Meneghini e un volgare e spietato Onassis, scendendo molto nell’intimo con l’inevitabile approdo al melodramma.

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