mercoledì 16 ottobre - Aggiornato alle 17:26

Teatro Cucinelli, luogo dell’incontro e ancora sotto i riflettori: da Fanny Ardant a Peter Brook, da Orsini a Gullotta

A Solomeo per la nuova stagione di prosa sono attesi grandi nomi del teatro italiano ed attori e registi di livello internazionale che «donano e ricevono bellezza»

Fanny Ardant

di Danilo Nardoni

Da una delle più grandi attrici francesi, Fanny Ardant, per la prima volta in Umbria e in esclusiva nazionale, ad Umberto Orsini, colonna del teatro italiano, passando per il grande regista Peter Brook e un “cavallo di razza” come Laura Marinoni fino ad arrivare a Leo Gullotta: sono solo alcuni dei protagonisti di questa nuova stagione con tutte prime regionali e nazionali “per uno spazio teatrale e il suo borgo che vogliono essere ancora centro di incontro per parlare di teatro e non solo”. Un teatro sempre più di livello nazionale e internazionale, anche se nasce e ha sede in un piccolo borgo nel cuore dell’Umbria. Pure la nuova stagione di prosa 2019/2020 del Teatro Cucinelli di Solomeo conferma così tutte le caratteristiche che lo hanno fatto entrare nel gotha della prosa italiana, come è stato sottolineato dal direttore artistico del Teatro Stabile dell’Umbria Nino Marino e da Federica Cucinelli, della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli. «Un risultato e una storia impensabili fino a qualche anno fa» ha commentato Marino durante la presentazione degli spettacoli.

Nino Marino e Federica Cucinelli

Bellezza ricevuta e donata «Anche i più grandi artisti – ha affermato Federica Cucinelli – diventano cittadini di Solomeo, risiedono qui in residenza artistica per un periodo, e respirano quindi quest’aria che poi va a beneficio della riuscita dello spettacolo». Per Marino quindi «ricevono bellezza da questo luogo ma poi la restituiscono sopra il palco del Cucinelli». «E tutto questo è possibile grazie a Brunello Cucinelli e agli stimoli dati inizialmente da chi ci ha creduto come l’ex direttore dello Stabile Franco Ruggieri» ha poi evidenziato il nuovo direttore prima di illustrare uno ad uno gli spettacoli.

Prosa e danza Dopo la nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria (‘Le affinità elettive’ di Johann Wolfgang von Goethe, per la regia di Andrea Baracco, con la riscrittura teatrale di Maria Teresa Berardelli) andata già in scena dal primo al 5 ottobre scorsi, il 22 ottobre (ore 21) Umberto Orsini e Elisabetta Piccolomini saranno i protagonisti de ‘Il nipote di Wittgenstein, storia di un’amicizia’, ovvero di quello che viene considerato uno dei più bei romanzi di Thomas Bernhard. Regia di Patrick Guinand. Il 16 novembre (ore 21) con ‘Arizona, una tragedia musicale americana’, Fabrizio Falco (anche alla regia) e Laura Marinoni insieme saranno in scena con un testo del prolifico drammaturgo, sceneggiatore e regista, di teatro e cinema, lo spagnolo Juan Carlo Rubio. Tra novembre e dicembre gli spettacoli più attesi. Per la quinta volta a Solomeo il grande regista della scena internazionale Peter Brook porta in prima nazionale italiana, insieme a Marie-Hélène Estienne, una nuova creazione dal titolo ‘Why?’, interpretata da attori come Hayley Carmichael, Kathryn Hunter, Marcello Magni e Laurie Blundell (23 novembre, ore 21, e 24 novembre, ore 17). Il 19 dicembre (ore 21) con ‘Hiroshima mon amour’, dopo Isabella Rossellini ospitato lo scorso anno, un’altra attrice affascinante come Fanny Ardant reciterà sul palco del teatro Cucinelli. Al centro un bellissimo testo tratto dalla sceneggiatura scritta da Marguerite Duras per il film capolavoro di Alain Resnais. Adattamento e messa in scena di Bertrand Marcos. Il 22 (ore 21) e 23 febbraio (ore 17) toccherà a ‘Teatro Delusio’, un’opera della compagnia Familie Flöz. Qui si gioca con le innumerevoli sfaccettature del mondo teatrale. Con l’aiuto di costumi raffinati e di suoni e luci ben concepiti, i tre attori mettono in scena ventinove personaggi e danno vita alla magia del teatro. Con protagonista Leo Gullotta il 14 marzo (ore 21) andrà in scena ‘Barltleby lo scrivano’ di Francesco Niccolini e liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville. Il 4 aprile (ore 21), con ‘I Cavalieri erranti, ovvero tutto ciò che c’è al mondo serve a qualcosa’, un testo inedito con La Compagnia di San Patrignano per la regia e drammaturgia di Pascal La Delfa. Infine, come da tradizione, sarà dato spazio alla danza durante la stagione del Cucinelli. Il 6 (ore 21) e 7 dicembre (ore 18) la compagnia ‘Les Ballets Trockadero de Monte Carlo’, fra le più interessanti e attive realtà nel panorama della danza contemporanea, presenta a Solomeo un galà di estratti dai capolavori della danza classica.

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