martedì 20 novembre - Aggiornato alle 16:38

Tanta Umbria alla Mostra del cinema di Venezia: sale premiate, istituzioni, territorio e festival sotto i riflettori

Scelto questo palcoscenico internazionale per sottolineare la vocazione ‘cineturistica’ dell’Umbria che tra sale cinematografiche e festival ha un vasto potenziale da promuovere

Premio Lizzani alle sale umbre

di Danilo Nardoni

Alla Mostra del cinema di Venezia l’Umbria ha fatto la sua bella figura. Nessun Leone d’Oro, ma tanta attenzione e riconoscimenti importanti. A partire dal Premio Lizzani assegnato al PostModernissimo di Perugia e alla Sala Pegasus di Spoleto, con i gestori delle sale chiamati anche a giudicare i film. A Venezia si è parlato anche di “cineturismo” in Umbria con l’assessore regionale Paparelli che ha ribadito come l’Umbria sia ormai «un set ideale per film e serie tv che costituiscono asset strategico per la promozione del territorio». Regione Umbria che a Venezia ha premiato il miglior film di ‘CinemadaMare’, il più Grande Raduno di giovani filmmaker del mondo, ospitato e girato proprio a Foligno. In merito invece ai Festival umbri, quello del Cinema di Spello ha presentato alcune anticipazioni dell’edizione 2019. Tra le novità della manifestazione che celebra i professionisti del dietro le quinte, il premio intitolato ad Ermanno Olmi.

PostMod e Pegasus L’Umbria insomma protagonista alla Mostra del cinema di Venezia anche grazie ai gestori dei due cinema vincitori ex-aequo, come già annunciato in precedenza anche da Umbria24, del Premio Lizzani come «esercenti più coraggiosi dell’anno». Alla vigilia della 75a Mostra di Venezia, l’Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici, presieduta da Francesco Ranieri Martinotti, insieme a Flaminia e Francesco Lizzani, hanno infatti individuato nelle sale di Spoleto e Perugia le due équipe di giovani gestori che meglio hanno operato per valorizzare il cinema di qualità, in particolare quello italiano. Le due sale umbre sono attive anche nell’organizzazione di cicli di incontri con attori e registi, come FuoriPost a Perugia e Visioni d’Autore a Spoleto, con i quali entrambe le sale portano “concretamente” il cinema presso le comunità di appassionati e neofiti. I gestori umbri sono quindi stati al centro della cerimonia di consegna del premio collaterale Carlo Lizzani, dopo esser stati chiamati a votare il vincitore: la scelta è ricaduta su Capri-Revolution di Mario Martone. «In Capri-Revolution, ‘Storia’ e ‘storia’ si incontrano ancora. L’universale e il particolare creano una dimensione straordinaria, dove cinema, teatro e danza si intrecciano nel racconto di una rivoluzione culturale che non trova pace se non nella ricerca, nella curiosità e nella scoperta del cambiamento. Una rivoluzione e una donna che assumono il volto e la ragione di un’epoca, la nostra, stretta in una morsa che riporta alla memoria gli echi e gli incubi delle tragedie del primo ‘900» hanno spiegato gli staff di PostModernissimo e Pegasus.

Festival di Spello Nella prestigiosa vetrina della 75esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia è tornato anche il ‘Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema’. La presidente dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale Aurora Donatella Cocchini – ideatrice del Festival insieme al regista Fabrizio Cattani – è stata ospite della Fondazione Ente dello Spettacolo, nella sala Tropicana dell’Hotel Excelsior, nell’ambito dell’evento ‘I 90 anni della Rivista del Cinematografo a Castiglione del Lago’. Ad intervenire, oltre alla presidente Cocchini, anche monsignor Davide Milani, presidente Fondazione Ente dello Spettacolo, Donatella Porzi, presidente Assemblea Legislativa Regione Umbria e Alberto Crespi, direttore artistico ‘Festival di Narni – Le vie del cinema’. La partecipazione all’appuntamento veneziano promosso dall’Ente impegnato nella diffusione, promozione e valorizzazione della cultura cinematografica in Italia, è stata così l’occasione per presentare alcune delle novità che caratterizzeranno l’edizione 2019 del Festival, in programma a Spello dal 23 febbraio al 3 marzo prossimi. «Siamo molto contenti di poter presentare il nostro Festival in una vetrina prestigiosa come questa» ha dichiarato Donatella Cocchini, annunciando come nel 2019 verrà dedicato ampio spazio al grande regista Ermanno Olmi, già premio all’Eccellenza del Festival nel 2016. «In suo onore – ha annunciato la presidente Cocchini – istituiremo un premio che porterà il suo nome, ma non solo. Prossimamente – ha detto – presenteremo anche altre iniziative legate ad Ermanno Olmi». Come sempre, però, il Festival del Cinema di Spello si caratterizzerà anche per la particolare attenzione riservata ai giovanissimi. «Tra i primi appuntamenti che li vedranno protagonisti – ha proseguito la presidente – ci sarà l’incontro ‘Tra realtà e fantasia, la tv racconta il cinema” tenuto dal critico cinematografico e conduttore di ‘Effetto notte’ di Tv2000, Fabio Falzone». Novità anche la giuria dei film nazionali che sarà composta da alcuni professionisti vincitori delle passate edizioni. Ma quello che ha visto protagonista il Festival del Cinema di Spello a Venezia è stato un doppio appuntamento. Sempre all’Hotel Excelsior, la presidente Cocchini è intervenuta all’incontro della Regione Umbria alla presenza dell’assessore al turismo, Fabio Paparelli, per parlare della rete ‘Umbria terra di Festival del Cinema’.

Umbria terra di cinema «L’Umbria si è da tempo proposta sulla scena nazionale ed internazionale come set ideale per film e serie televisive di grande successo che hanno contribuito in maniera considerevole alla sua promozione»: lo ha detto il vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria Fabio Paparelli intervenendo, nello spazio Italian Pavillon Sala Tropicana nell’Hotel Excelsior a Venezia Lido, all’evento ‘Cineturismo in Umbria. La piattaforma per interventi nel settore’, a cura di Umbria Film Commission. Presenti all’iniziativa anche Alberto Sironi, testimone di Cineturismo e regista della serie tv Montalbano, Donatella Cocchini, ideatrice del Festival del Cinema città di Spello e dei Borghi umbri e Franco Rina, giornalista a direttore del festival CinemadaMare. «L’Umbria – ha aggiunto Paparelli – si presenta all’attenzione degli addetti ai lavori della Mostra del cinema di Venezia con un nutrito ventaglio di attività: la regione è sede del più antico esperimento di cine-turismo con la serie televisiva Don Matteo, ha disponibilità di studios che hanno contribuito alla realizzazione di diverse opere, tra cui film entrati nella storia del cinema mondiale come La vita è bella, il primo esempio di efficace delocalizzazione rispetto agli stabilimenti cinematografici romani, e dal 2006 ha reso ancora più incisiva la sua presenza nel settore grazie ad una delle più dinamiche Film Commission italiane. In particolare – ha sottolineato Paparelli – nel bennio 20117-2018 sono stati numerosi gli interventi, economici, logistici, di aiuto nella promozione da parte della Film Commission umbra a sostegno dell’industria cinematografica e televisiva». Tra i progetti più significativi l’assessore ha ricordato, oltre alla serie Don Matteo (girata prima a Gubbio e poi a Spoleto), le produzioni del film Copperman con l’attore Luca Argentero e della fiction Sara e Marti, con set a Bevagna, Montefalco e Torgiano, e gli interventi della Film Commission umbra per il film Nati due volte, con Fabio Troiano ed Euridice Axen girato a Foligno, e per il film Show Wine, che a breve arriverà sul set ad Orvieto. Con l’istituzione dal 2016 della Film Commission «la Regione ha confermato di considerare il cinema un asset strategico per il territorio, sia da un punto di vista economico, sia per le potenzialità di promozione delle bellezze, delle tipicità e del variegato patrimonio locale in sinergia con il Piano turistico regionale. La Umbria Film Commission – ha spiegato Paparelli – è a disposizione delle produzioni professionali che intendono operare in Umbria. La Regione, attraverso la Film Commission, valuterà i singoli progetti e stabilirà il tipo di supporto più idoneo e l’entità di eventuali contributi, anche finanziari». Paparelli ha inoltre ricordato che «la Regione Umbria promuove e sostiene la rete Umbria terra di festival del cinema, con l’obiettivo di diffondere l’immagine dell’Umbria anche attraverso la distribuzione cinematografica quale attrattore trasversale dei singoli territori e dell’intera regione e come opportunità di crescita culturale ed economica. La rete è costituita da sette Festival ognuno dei quali risponde ad obiettivi e target di pubblico diverso che nell’arco di tutto l’anno coprono un’offerta di cinema inusuale per il territorio: dai film sul dietro le quinte a quelli con minore distribuzione, dagli inediti al cinema di ricerca, dai film ritrovati, restaurati, indipendenti, al cinema multiculturale e interreligioso».

Formazione professionale L’assessore ha poi annunciato che Regione Umbria e Film Commission intendono anche incentivare le attività di formazione professionale, sia per i ruoli più specificamente artistici, come attori, registi, sceneggiatori, sia per quelli tecnici come truccatori, attrezzisti, scenografi. Al centro di politiche regionali “ad hoc” saranno previsti programmi specifici per la promozione della figura del film maker, capace di svolgere più ruoli e di lavorare in rete, «un’attitudine – ha spiegato Paparelli – che potrà beneficiare di prossime misure che l’assessorato regionale intende avviare per una formazione globale su competenze tecniche e per varietà di format didattici internazionali. Un primo esperimento lo abbiamo già svolto la scorsa estate – ha concluso l’assessore -, ospitando a Foligno ‘Cinemadamare/il più Grande Raduno di giovani filmmaker del mondo e il più lungo Travelling Campus’. Si tratta di un ‘unicum’ nel mondo che consente ai filmaker umbri di seguire un programma di formazione e di produzione, in assoluto equilibrio tra un qualificato supporto teorico e un altrettanto qualificato intervento pratico sui set, girando filmati di vario tipo e contenuto. L’obiettivo cui stiamo lavorando è di rendere permanente l’iniziativa su tutto il territorio umbro per valorizzare anche le aree della regione al momento prive di attività cinematografiche».

CinemadAmare Per quanto riguarda CinemadAmare, a Venezia la Regione Umbria ha voluto riconoscere all’autore del cortometraggio (“Pink Jungle”) giudicato miglior film dagli stessi giovani filmakers, durante la terza tappa (dal 2 al 7 luglio scorso) del raduno cinematografico internazionale, nella città di Foligno. Si tratta del giovanissimo regista bulgaro Vikor Ivanov, la cui cinematografia è stata particolarmente apprezzata dai cineasti che hanno scelto ben quattro volte un suo lavoro da premiare come miglior film durante le 12 Weekly Competition del tour 2018. Il premio speciale conferito a Ivanov dalla Regione Umbria ha riguardato un oggetto di artigianato umbro in ceramica, e un biglietto aperto di un volo a/r per l’Italia. «Spero che utilizzerai questo biglietto per venire in Italia nel periodo di attività di CinemadaMare», è stato il commento del direttore del Festival, Franco Rina. Dal canto suo Ivanov ha ringraziato CinemadaMare per l’esperienza realizzata nei tre mesi estivi di attività, e la Regione Umbria per il premio. «Che ricordi ho delle riprese del cortometraggio girato a Foligno? Uno in particolare – ha risposto il giovane cineasta -, abbiamo fatto l’editing del film nella chiesa scelta come location, con quaranta persone che recitavano l’Ave Maria». «E’ stato un onore fare film in Italia e a Foligno», ha aggiunto Caecilia Sherina, la giovane indonesiana che ha curato il montaggio. «Per me – ha sottolineato – era la mia prima volta in Italia e in Europa». Il regista della fiction Rai, “Il commissario Montalbano”, Alberto Sironi, ha posto infine l’accento sull’importanza di rendere strutturali le iniziative messe in campo: «Non solo cineturismo – ha detto – ma è necessario rendere utilizzabili gli spazi di produzione televisiva di Terni, per dedicarli ai giovani e dare loro un luogo per fare formazione e divulgare la cultura del cinema», augurandosi che CinemadaMare diventi una tappa fissa in Umbria.

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