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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:13

‘Sweet Miel Art’, mostra di arte postale a tema miele: lavori di artisti da tutto il mondo

La Villa del Colle del Cardinale di Perugia a Colle Umberto apre le sue porte all’originale esposizione

Mail art, opera di Fabienne Ruaut

di D.N.

Pronta ad aprire le sue porte al pubblico il prossimo 12 settembre (ore 10) la suggestiva limonaia della Villa del Colle del Cardinale di Perugia (Colle Umberto) con la mostra ‘Sweet Miel Art’ a cura di Gianni Romizi e a conclusione del progetto di arte postale-mail art del 2021. In mostra centinaia di originali lavori inviati per posta a Perugia da artisti provenienti da tutto il mondo. Il tema è quello delle api e del miele.

Originale esposizione L’arte postale dagli anni Settanta è un muoversi di opere in un ampio circuito internazionale al di fuori del mercato e garantisce libertà d’espressione e un elevato flusso dei lavori che, senza fini di lucro, raggiungono ovunque singoli artisti o progetti a tema. Il curatore Romizi da anni promuove iniziative legate alla mail-art in tutta l’Umbria. La mostra, ospitata nello spazio concesso dalla direttrice dello storico complesso, Ilaria Batassa, sarà anche occasione per visitare la splendida villa, gioiello unico per forma ed eleganza, realizzata verso la fine del Cinquecento dall’Architetto Galeazzo Alessi per il Cardinale Fulvio della Corgna, nipote del Papa Giulio III, nonché il parco circostante caratterizzato da alberi monumentali e secolari, percorsi e paesaggi unici. L’esposizione, che si protrarrà fino alla fine dell’anno, sarà visitabile durante tutti i fine settimana dalle ore 10 alle 19. Ingresso libero. Sito ufficiale www.mail-art.it.

Arte postale L’arte postale, o mail art – spiega Vittore Baroni in ‘Arte Postale – Guida al network della corrispondenza creativa’ – è un fenomeno artistico planetario, erede di Dada e Fluxus, che dagli anni Sessanta coinvolge migliaia di operatori in un circuito creativo virtuoso con caratteristiche utopiche e libertarie. La cassetta delle lettere viene utilizzata per tessere reti di contatti e sinergie tra artisti visivi, scrittori, poeti, musicisti o anche semplici curiosi, veicolando ogni genere di materiale che si presti ad essere trasmesso per via postale. Mail art non è solo la creazione di francobolli di nazioni immaginarie, cartoline da altri mondi o buste fantasiosamente affrescate, ma anche l’autoproduzione e diffusione di riviste e libri, cd e dvd, figurine e opere tridimensionali, lavori a più mani frutto di collaborazioni a distanza e progetti collettivi. Il circuito mailartistico, democratico e paritario, scavalca barriere geografiche, di lingua, razza, religione o credo politico, prefigurandosi come originale prototipo di una strategia di cooperazione culturale globale, aperta e multietnica. Spesso, i materiali mailartistici vengono riciclati, trasformati, passati di mano in mano, mantenendo una flessibile dimensione in progress. Il processo di comunicazione, l’intrecciarsi di una rete immateriale di contatti e il consolidarsi di un senso di appartenenza ad una comunità con forti affinità di interessi, assume egual se non maggiore importanza rispetto al manufatto artistico che viene prodotto e scambiato.

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