mercoledì 21 ottobre - Aggiornato alle 17:54

«Sulla luna, ma con poco ossigeno»: a Terni via al festival Popoli e religioni con Sos

L’edizione indaga sulla sorgente dell’umanità, il direttore Casali lancia un grido d’allarme sul futuro della manifestazione

di Lorenzo Pulcioni

«Volevamo la luna e ce la siamo presa». Il direttore artistico del Terni Film Festival ‘Popoli e Religioni’, Arnaldo Casali, presenta così la 15° edizione della rassegna in programma dal 9 al 17 novembre a Terni con una serie di eventi e appuntamenti che si terranno tra Cityplex Politeama, Cenacolo San Marco e Biblioteca comunale. Sulla luna come Neil Armstrong nel 1969 ed il festival, non a caso, racconta il primo uomo e le prime donne, indagando sulla sorgente dell’umanità, sui grandi pionieri ma anche su quel bisogno di toccare il cielo e andare oltre.

VIDEO
FOTOGALLERY

Grido d’allarme Ma la metafora serve a Casali anche per lanciare un grido d’allarme: «Siamo nello spazio, di ossigeno ce n’è poco ma ce n’è bisogno. Quest’anno ce l’abbiamo fatta grazie al volontariato, avevamo detto che la scorsa edizione poteva essere l’ultima e non era un ‘al lupo al lupo’. Tutto lo staff organizzativo ha lavorato gratis e gli artisti vengono senza nessun rimborso. Siamo riusciti a realizzare un festival più bello degli anni passati con metà delle risorse, dobbiamo ringrazire gli sponsor, i fornitori di servizi, il Mibact e la Fondazione Carit».

Gli ospiti in programma Tra gli ospiti del festival ci saranno Alice Rohrwacher a cui sarà consegnato il premio alla carriera, l’attore Francesco Salvi che sarà presente in veste di produttore, padre Giovanni Guaita il prete ortodosso che in Russia sta guidando le proteste anti-Putin, l’attrice Valentina Corti e naturalmente i film. «Ma abbiamo in programma anche tanti incontri e cose divertenti, vogliamo essere soprattutto coinvolgenti e sfatare il mito del cinema intellettuale che si contrappone al cinema popolare» aggiunge Arnaldo Casali.

Una Disneyland in Bct La Biblioteca comunale diventerà per l’occasione «una sorta di Disneyland» spiega il direttore artistico dove il pubblico potrà trovare giochi, mostre, installazioni di realtà virtuale e un planetario. «Puntiamo molto sugli eventi che possano coinvolgere il pubblico perchè quello che vogliamo, nonostante le difficoltà, è fare una vera festa con tanti amici».

I commenti sono chiusi.