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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 20:39

Suicidio, principale causa di morte negli adolescenti: ‘Ora fatti’. Se ne parla a Perugia

Appuntamento alla sala dei Notari il 29 dicembre alle 18. Esperti a confronto

Si terrà mercoledì 29 dicembre alle ore 18 presso la sala dei Notari di palazzo dei Priori l’incontro, dedicato a tutti i caregiver dell’adolescente, dal titolo: ‘Adolescenza: bisogno di fatti oltre che di parole’. Ne parlano l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, il vice sindaco di Perugia ed assessore alle politiche giovanili Gianluca Tuteri, ed il pedagogista e presidente del centro internazionale Montessori Luciano Mazzetti.

Appuntamento «Scuola, famiglia e istituzioni – spiega il vice sindaco Tuteri – sono i caregiver dell’adolescente. L’adolescente, si dice, è più in crisi di sempre perché, alle fragilità psicologiche cui è esposto dal particolare momento del suo sviluppo neuro-cognitivo, si aggiungono oggi le incertezze, le contraddizioni, la povertà materiale e culturale ed anche il disinteresse e la mancanza di attenzione e investimento della società che lo circonda. Di fatto il suicidio è diventata la prima causa di morte a questa età ed il disagio mentale, la depressione e altre psicopatologie, l’abuso di sostanze, la dipendenza da internet, l’abbandono scolastico emergono in tutti i contesti (quello familiare ed educativo come quello sanitario) come un’urgenza che non siamo preparati a fronteggiare». La risposta – chiarisce ancora Tuteri – non può che venire, certo, dalla società, dai suoi modelli, dalla sua stabilità. Ma certamente è ora che tutti gli operatori che della qualità dello sviluppo, della salute, delle prospettive dell’adolescente hanno almeno in parte la responsabilità (si tratti dei genitori prima di tutto e poi gli insegnanti, e certamente dei medici, degli psicologi ed altri ancora) inizino a confrontarsi su progetti e operatività concreti oltre che sull’analisi dei dati. Senza retorica, senza parole di maniera (non ne possiamo più), senza fughe e deleghe, cominciando dall’ascolto e dalla presa in carico».

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