Currently set to Index
Currently set to Follow
giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 17:34

Stagione Amici della Musica di Perugia: note dal respiro internazionale e attenzione alle giovani generazioni

Presentata la prima parte della rassegna, tra tradizione e novità. Per le location non c’è San Francesco al Prato: «Ancora dobbiamo attendere»

Silvia Colasanti

di Danilo Nardoni

La nuova stagione degli Amici della Musica di Perugia, quella del rilancio, si presenta almeno nella sua prima parte con 16 concerti previsti nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Tra gli ospiti i Solisti della Mahler Chamber Orchestra diretti da Philipp Von Steinaecker, i vincitori del Premio “Roscini-Padalino–Cucinelli” Margherita Succio, violoncello, e Federico Pulina, pianoforte, e la violinista Antje Weithaas, per lei un ritorno. Tradizione e novità, insomma. Tra concertisti internazionali e sezione sperimentale, per legare antico e contemporaneo insieme. Senza dimenticare il ciclo di appuntamenti il sabato per i più giovani e Premi importanti come il “Franco Buitoni Award”. E spazio soprattutto ai musicisti che stanno iniziando ora la propria carriera e che hanno sofferto più degli altri in questi lunghi mesi ormai senza concerti.

Inaugurazione Il programma della prima parte della rassegna è stato presentato al Teatro Morlacchi di Perugia dove si terrà proprio l’inaugurazione, sabato 9 ottobre alle 17.30, con la premiazione di Silvia Colasanti, vincitrice del Franco Buitoni Award 2021 (istituito nel 2017), e il concerto della pianista Beatrice Rana con l’Orchestra da Camera di Perugia, diretti da Enrico Bronzi (direttore artistico della stagione per la Fondazione Perugia Musica Classica onlus) nell’esecuzione in prima assoluta del brano “Love Song”, per pianoforte, orchestra d’archi e percussioni, composto dalla stessa Colasanti per l’occasione.

Premio Buitoni Award “Le difficoltà di questo periodo hanno fatto capire a tutti quanto è importante nelle nostre vite la musica dal vivo – ha esordito Anna Calabro, presidente della Fondazione – e quindi siamo felici di presentare un programma di concerti così ricco e variegato. Motivo di particolare orgoglio per noi è che a tenere a battesimo la nuova stagione sia proprio l’appuntamento dedicato a Franco Buitoni, che, con il suo operato, ha reso Perugia una città di riferimento per la musica classica mondiale”. E che “ha fatto dell’impegno civile e della promozione della cultura la sua ragione di vita”, ha aggiunto Ilaria Borletti Buitoni, presidente del Borletti Buitoni Trust che dal 2003 ad oggi ha assegnato oltre 110 premi Awards e Fellowships, a favore sia di strumentisti e cantanti singoli che di complessi cameristici, ognuno proveniente da tutto il mondo, dall’Europa come dagli Stati Uniti e dall’Estremo Oriente. Il Borletti-Buitoni Trust (BBT) è stato fondato con l’obiettivo di sostenere giovani musicisti internazionali di comprovato talento in quel momento difficile quando si trovano sulla soglia di una carriera professionale. Cofondatori del Trust, al quale partecipa come consigliera la celebre pianista Mitsuko Uchida, sono stati Ilaria Borletti e il marito Franco Buitoni (1934-2016), che tanto si è prodigato per l’attività musicale di Perugia come Presidente degli Amici della Musica per oltre trent’anni, dal 1985 fino alla sua scomparsa nel 2016. Dal 2017 è stato istituito il “Franco Buitoni Award” biennale in riconoscimento di particolari meriti di carriera, premio assegnato nel 2017 al compositore György Kurtág, nel 2019 al Quartetto di Cremona e quest’anno alla compositrice romana Silvia Colasanti.

Senza San francesco al Prato Di stagione di cesura “tra un prima e un poi” ha parlato Leonardo Varasano, assessore alla Cultura del Comune di Perugia, per quella che si è augurato “possa essere la stagione della definitiva ripartenza”. Oltre al Morlacchi, tra le altre location ci sono anche la Basilica di San Pietro, Sala dei Notari, Ex Ospedale Fatebenefratelli, Aula Magna dell’Università per Stranieri. Non c’è ancora l’auditorium di San Francesco al Prato (dalle prove di acustica effettuate, secondo quanto ha riferito Bronzi, il risultato dopo gli aggiustamenti “è ottimo”) e l’assessore Varasano ha spiegato i motivi: “Ad ottobre ci sarà una preapertura straordinaria, per il festival Green Table dedicato all’architettura e al design, come avvenuto in passato per Umbria Jazz. Ci auguriamo quindi che sia da prologo alla riapertura definitiva e per poi partire anche con i concerti delle stagioni musicali cittadine. Oltre a risolvere gli ultimi problemi tecnici c’è ancora la partita dell’assegnazione, perché individuare il soggetto giusto per la gestione è fondamentale”.

Programma Ad illustrare il programma della prima parte di stagione (realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Umbria, Comune di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e Borletti Buitoni Trust) è stato il direttore artistico della Fondazione Perugia Musica Classica onlus: “Ripartiamo – ha spiegato Bronzi – con progetti di respiro internazionale e con un’attenzione particolare alle giovani generazioni, le più colpite in questo periodo, dando spazio a nuove proposte di altissimo livello che si stanno facendo già notare e apprezzare”. In calendario fino a dicembre – la seconda parte della Stagione, che proseguirà fino alla primavera del 2022, verrà poi presentata nei prossimi mesi – ci sarà quindi anche l’edizione autunnale del Festival Orizzonti, a novembre, e, nel corso delle settimane, e oltre ai concerti principali anche il ciclo pensato per i più giovani, il sabato alle 12, e il tradizionale concerto di Natale. I biglietti sono già in vendita nel sito della Fondazione Perugia Musica Classica onlus www.perugiamusicaclassica.com.

I commenti sono chiusi.