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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 17:04

Spazio Humanities, incontri su narrativa e poesia contemporanea: l’inizio è con Liv Ferracchiati

Sempre dalla pagina facebook di Umbrò Cultura si potranno seguire gli altri appuntamenti. Tra gli altri ospiti anche Alessandro Piperno

Liv Ferracchiati

di D.N.

Oggi più che mai sembra essere essenziale riflettere criticamente, anche attraverso la narrativa e la poesia, sul tema, di una complessità e di un’attualità stringente, dell’identità. Lo sa bene l’Associazione di promozione sociale Spazio Humanities, presieduta da Maria Borio, che intende proporre iniziative sperimentali incentrate sulla poesia, la narrativa, la storia, la filosofia, le arti visive, la musica, al fine di valorizzare la ricerca in ambito culturale, e i cui temi sono temi cruciali, appunto, del contemporaneo. Dopo il successo di critica e di pubblico riscontrato dalla seconda edizione in presenza di Poesiæuropa, iniziativa internazionale posta sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, Spazio Humanities presenta, dunque, ‘Incontri identità’, un ciclo di incontri in streaming sulla narrativa e sulla poesia contemporanea che vogliono ripercorrere, da diversi punti di vista e con diversi autori, il tema-cardine dell’identità.

Ferracchiati Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta sulla pagina facebook di Umbrò Cultura (https://www.facebook.com/umbrocultura/). Ad aprire la stagione novembrina sarà, con il coordinamento di Ylenia Papa, un incontro con Liv Ferracchiati, il 18 novembre a partire dalle 18.30. ‘Sarà solo la fine del mondo’ (Marsilio, 2021) è il romanzo d’esordio di Liv Ferracchiati, che, a proposito di questa sua prima fatica letteraria, afferma su ilLibraio.it: ‘Questa è la storia di una composizione e scomposizione identitaria che ci fa presente come sia inutile intuire le categorie a cui ci avviciniamo per poi liberarcene. Intuire e rispettare ogni volontà di definizione nell’altro e in noi stessi, consapevoli di sé e di chi ci è intorno, sapendo che siamo in divenire’. E il personaggio uscito dalla penna di Liv Ferracchiati, che, con corpo di donna vive come un uomo, riesce, infine, a trovare con gioia il proprio posto nel mondo.

Poesia contemporanea Seguirà, il 25 novembre, sempre alle 18.30, una nuova riproposizione di Exordium sulla poesia contemporanea: a coordinare i giovani autori – Leonardo De Santis (Il robot giardiniere, 2021), Vernalda Di Tanna (suoi inediti sono apparsi su blog, quotidiani e riviste, tra cui «La Repubblica» di Milano, «Gradiva International Journal of Italian Poetry», «Atelier», «clanDestino» e «Poetarum Silva»), Emanuele Franceschetti (Testimoni, 2020), Riccardo Frolloni (Corpo striato, 2021), Riccardo Innocenti, (Con tutto quel desiderio, 2020) Giulia Fuso (Le rimanenze, 2021) – saranno Valerio Massaroni e Federica Ziarelli. I giovani poeti indagano, ciascuno dalla propria prospettiva, vari aspetti legati all’identità, facendo ‘incontrare’ androidi, la pura materia poetica delle ‘rimanenze’, le proprie cadute, la ricerca assoluta e irta del superamento di un trauma, desideri, l’aspirazione a ‘diventare umani come una conquista’, quasi a cercare, con urgenza, un nuovo contatto (anche identitario) con la realtà, sempre con un afflato lirico pienamente consapevole.

Piperno Terminerà il ciclo di Incontri identità un dialogo tra Maria Borio, Giorgio Villani e l’autore del freschissimo di stampa ‘Di chi è la colpa’ (Mondadori, 2021), Alessandro Piperno, il 6 dicembre prossimo, alla stessa ora (18.30).
Come scrive Claudio Lagomarsini ne La Balena Bianca, ‘Come già nel suo penultimo romanzo (Dove la storia finisce,
2016), Piperno sceglie di avviare Di chi è la colpa con un passo disteso, decisamente più pacato e meno rapinoso
rispetto agli incipit delle prime prove narrative (…). Le due campate iniziali sono dedicate ai ritratti del padre e della madre del narratore, rispettivamente un commerciante fallito e una professoressa di matematica’. Siamo nella Roma degli anni Ottanta, in un contesto familiare piccolo-borghese: i debiti del padre, il misterioso passato della madre scoperto dal figlio solo a seguito di un incontro fortuito… ‘Verrebbe da dire – cediamo di nuovo la parola a Lagomarsini – che un vero inizio “piperniano” si incontra verso la metà del libro (p. 258), quando il narratore assiste a un fatto di sangue (…), in seguito al quale la sua vita muta radicalmente’…

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