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Ambra Angiolini porta ‘La guerra dei Roses’ sul palcoscenico di Solomeo

Al teatro Cucinelli l’adattamento del film cult con Michael Douglas e Kathleen Turner. Matteo Cremon al fianco della popolare attrice

Ambra Angiolini e Matteo Cremon, foto di Andrea Ciccalè

di A.G.

Una commedia nota al grande pubblico, diventata un successo cinematografico firmato Danny De Vito, arriva sul palcoscenico del teatro Cucinelli di Solomeo martedì 27 novembre. Ambra Angiolini e Matteo Cremon vestiranno i panni dei protagonisti de ‘La guerra dei Roses’, lo straordinario e raffinato testo di Warren Adler. L’autore ha adattato questa vicenda anche per il teatro, creando una commedia comica e crudele, ridicola e folle, che trova sul palcoscenico una dimensione ideale, per la sua potenza espressiva e la sua dimensione onirica.

La guerra dei Roses La storia, nota ormai a tutti grazie alla fama della pellicola cinematografica e alla notorietà e all’affinità interpretativa dei suoi protagonisti (Michael Douglas e Kathleen Turner), narra della lenta e terribile separazione tra i coniugi Rose, lui ricco e ambizioso uomo d’affari, tronfio della sua fortunatissima carriera, lei una moglie obbediente, ma mai dimessa, che lo ha accompagnato nella sua brillante ascesa con amore, stima profonda e un pizzico di fascinazione per le comodità che la loro vita quotidiana andava conquistandosi. Tutto questo avviene, come ci è lasciato intuire dalle prime scene, in un’atmosfera di profondo amore, di sincera passione, all’interno di una cornice perfetta. Improvvisamente, poco dopo l’inizio della commedia, tutto questo si rompe, scontrandosi con la mancata realizzazione professionale di lei. Tutta la loro vita passata insieme viene completamente riscritta e reinterpretata da Barbara Rose: la sua maturata presa di coscienza la rafforza e la sprona, con una ferocia degna di una grande eroina, a scagliarsi sul suo amato, ora il responsabile della sua mancata affermazione, in un crescendo di cattiveria, rabbia e reciproche atrocità, fino alle estreme conseguenze.

La guerra “in casa” «La grandezza dell’amore si esprime in questa commedia attraverso la sua fine – dice il regista Filippo Dini -. Adler ci pone di fronte a una delle più potenti e straordinarie deflagrazione umane: la separazione di un uomo e una donna. Non c’è al mondo espressione più sconvolgente della potenza dell’essere umano, non a caso il titolo la paragona a una guerra, e non solo: a una delle più sanguinose guerre della storia inglese, una guerra nata in “casa” appunto, la guerra tra due rami della stessa famiglia, la guerra delle due rose. Adler ci aiuta, con un sorriso, ad affrontare questa guerra, con coraggio e con leggerezza. E forse ci permetterà, quindi, di tendere una mano all’altro, per invitarci a uscire da quella “casa” e andare incontro a un “esterno”, a un futuro nel quale l’uomo, prima ancora della donna, tornerà ad essere in grado di capire, accettare, dialogare con la sua intima femminilità offesa e deturpata spesso in ognuno di noi».

Informazioni e biglietti Si può prenotare telefonicamente (botteghino telefonico regionale del Teatro stabile dell’Umbria, 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20). È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro stabile dell’Umbria.

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